Camera

Odg: Conversione in legge del 'decreto sicurezza' - Il Governo riferisca in parlamento ogni 6 mesi sull'andamento delle operazioni di sgombero

Data: 27/11/2018
Numero: 9/1346/19. / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 28/11/2018

La Camera, 

premesso che: 

l'articolo 31-ter per come formulato presenta una molteplicità di criticità come emerse nel corso del dibattito in Aula che necessitano di venire costantemente monitorate; 

al Prefetto viene affidato, tra l'altro, il compito di emanare – previa consultazione del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza – direttive per la prevenzione delle occupazioni arbitrarie di immobili senza, tuttavia, fissare parametri legislativi per disciplinare detta azione; 

la disciplina del citato articolo 31- ter potrebbe risultare carente per quel che concerne il necessario contrasto delle numerose occupazioni abusive in essere;

l'impostazione seguita dall'articolo 31-ter potrebbe rendere ineffettivi i provvedimenti giurisdizionali di rilascio in quanto rimette alla pubblica amministrazione il potere di valutare la eseguibilità o meno dei provvedimenti giurisdizionali e consente alla stessa, nel caso in cui reputi eseguibile il provvedimento di rilascio, di darvi attuazione secondo procedure che rischiano di occupare uno spazio temporale ampio e indeterminato. Inoltre consente la possibilità di scelta consistente nel reinvestire di nuovo l'Autorità giudiziaria perché, sulla base delle informazioni ricevute dalla pubblica amministrazione, adotti un nuovo provvedimento, tra cui rientra anche quello di differimento dell'esecuzione, 

impegna il Governo 

a riferire al Parlamento ogni sei mesi dalla data di conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, sull'andamento delle operazioni di sgombero.

On. Tommaso Foti

Nel corso della seduta del 28 novembre 2018 il testo è stato riformulato come segue:

La Camera, 

premesso che: 

al Prefetto viene affidato, tra l'altro, il compito di emanare – previa consultazione del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza – direttive per la prevenzione delle occupazioni arbitrarie di immobili senza, tuttavia, fissare parametri legislativi per disciplinare detta azione, 

impegna il Governo 

a valutare l'opportunità di effettuare un monitoraggio periodico al fine di consentire al Parlamento una verifica sull'efficacia della disposizione di cui all'articolo 31-ter. 

Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Foti, Varchi.

In seguito all'accettazione della riformulazione l'Ordine del giorno è stato approvato nella seduta del 28 novembre 2018

DIBATTITO IN ASSEMBLEA, SEDUTA DEL 27 NOVEMBRE 2018

Disegno di legge: S. 840 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate (Approvato dal Senato) (A.C. 1346)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (Vedi l'allegato A). Il deputato Foti ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/1346/19. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, l'articolo 31-ter del provvedimento in esame è un passo indietro rispetto a quanto era stato indicato da una circolare del Ministero dell'interno per quanto riguarda le occupazioni abusive di immobili. È stata introdotta, con la disciplina dell'articolo 31-ter, una modalità di esecuzione dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria effettivamente imbarazzante, una specie di scatole cinesi in relazione alle quali il proprietario dell'immobile addirittura in alcuni casi si vedrà costretto, da una parte, ad attivare un giudizio in sede civile nel caso in cui non ritenga che l'indennità stabilita dal prefetto sia equa e, in un altro caso, dovrà impugnare, davanti al giudice amministrativo, il piano attraverso il quale si intendono graduare gli sgomberi; il tutto condito dall'istituzione di una cabina di regia, il coinvolgimento del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, un insieme di soggetti che entrano nel procedimento già deciso dall'autorità giudiziaria e per la quale altro si dovrebbe fare che concedere l'utilizzo della forza pubblica e che, invece, in modo inspiegabile, realizza un rallentamento della decisione del giudice di merito, tra l'altro, sottoponendo la stessa alla valutazione di quei prefetti che, non vogliamo dimenticare, in tempi non molto passati, la Lega, soprattutto, diceva di voler abolire. Oggi, gli diamo anche la possibilità di decidere la valutazione delle indennità di occupazione e quali immobili meritino o meno lo sgombero, con criteri di assoluta discrezionalità, che non trovano fondamento nell'ordinamento giuridico italiano. Allora, io penso che quanto meno - e questo chiede l'ordine del giorno -, proprio perché si è voluto innovare rispetto a una decisione che era stata assunta con la citata circolare del Ministero e che rappresentava un momento di chiarezza anche rispetto al testo dell'articolo 11 del decreto Minniti, che già rappresentava un ostacolo vero e proprio rispetto alla possibilità di sgombero degli immobili illecitamente occupati, allora, non rimane che chiedere, almeno, un momento di verifica. Noi chiediamo che dopo l'introduzione di questo articolo 31-ter, il Parlamento sia messo nelle condizioni di valutare, con cadenza semestrale o annuale - noi chiediamo semestrale, ma se il Governo dovesse chiedere annuale, non per questo ci strapperemo le vesti -, gli effetti di questa norma. Anche perché ci viene un fondato dubbio che sia una norma scritta più per i centri sociali che contro i centri sociali (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), più per le occupazioni abusive che contro le occupazioni abusive, più per coloro i quali recano danno ingiusto ai proprietari di immobili, rispetto ai proprietari di immobili. Ecco, queste sono le ragioni che mi hanno spinto alla presentazione di questo ordine del giorno; avremmo voluto, come gruppo di Fratelli d'Italia, poter discutere in questa sede dell'articolo 31-ter che rappresenta un monumento alla violazione della libertà delle persone e, soprattutto, un momento di grande limitazione della proprietà privata, ma poiché ciò non ci è stato consentito, essendo ricorso il Governo all'apposizione del voto di fiducia, non ci rimane che confidare che, almeno in sede di attuazione di questo articolo, si possa informare il Parlamento delle modalità attraverso le quali lo stesso è stato attuato e, soprattutto, di quei risultati che, per quanto ci riguarda, riteniamo nefasti (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

DIBATTITO IN ASSEMBLEA, SEDUTA DEL 28 NOVEMBRE 2018

PRESIDENTE. Riprendiamo l'esame degli ordini del giorno presentati (Vedi l'allegato A). Invito il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sugli ordini del giorno. 

NICOLA MOLTENI, Sottosegretario di Stato per l'Interno. Grazie, Presidente. Ordine del giorno n. 9/1346/1 Rizzetto: parere contrario sul terzo e sul quarto punto delle premesse. Sul dispositivo parere favorevole con la seguente riformulazione: "impegna il Governo a valutare l'opportunità di iniziative volte alla valorizzazione della professionalità del personale dell'amministrazione civile dell'interno". Ordine del giorno n. 9/1346/2 Anzaldi: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/3 Fassina: parere favorevole con la seguente riformulazione del dispositivo: "impegna il Governo a valutare l'opportunità di prevedere, al fine di fronteggiare la precarietà abitativa e acquisire la disponibilità di alloggi da assegnare a nuclei familiari in stato di necessità, a collaborare con i comuni e l'Agenzia del demanio alla mappatura degli immobili di proprietà pubblica inutilizzati, destinabili alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, previa esecuzione di programmi di recupero". Ordine del giorno n. 9/1346/4 Stumpo, parere favorevole con la seguente riformulazione: "impegna il Governo a valutare l'opportunità di istituire, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, un fondo per il sostegno agli amministratori locali vittime di atti intimidatori connessi allo svolgimento del loro incarico". Ordine del giorno n. 9/1346/5 Muroni: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/6 Bersani: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/7 Rostan: parere contrario sul sesto e sul nono punto delle premesse, che vengono espunti. Sul dispositivo parere favorevole con la seguente riformulazione: "impegna il Governo a valutare l'opportunità di fronteggiare, con strumenti efficaci, il tema dell'aggressione ai medici e al personale sanitario in servizio, con un piano comprensivo di interventi, che contempli misure di sicurezza come videosorveglianza e altre idonee misure di protezione". Ordine del giorno n. 9/1346/8 Epifani: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/9 Fornaro: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/10 Conte: parere favorevole, con riformulazione. Il parere è contrario sul secondo punto delle premesse, mentre il terzo punto delle premesse viene riformulato, espungendo le parole "od organizzative". Per quanto riguarda il dispositivo, il primo impegno viene così riformulato: "impegna il Governo a proseguire le iniziative già in corso affinché ai richiedenti asilo vengano fornite tutte le informazioni sulla procedura di asilo e sui loro diritti e doveri". Sul secondo impegno del dispositivo il parere è favorevole. Ordine del giorno n. 9/1346/11 Speranza: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/12 Occhionero: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/13 Pastorino: parere favorevole con riformulazione. Si espungono il secondo e il terzo punto delle premesse e il dispositivo viene così riformulato: "impegna il Governo a valutare l'opportunità di consultare in modo permanente gli enti locali dove sono previsti i centri di accoglienza; a concordare con i comuni interessati diverse forme di intervento che impediscano che la presenza di tali centri comportino situazioni di insicurezza per le comunità locali e per i richiedenti asilo. Ordine del giorno n. 9/1346/14 Boldrini: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/15 Palazzotto: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/16 Gribaudo: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/17 Gebhard: parere contrario. Ordine del giorno n. 9/1346/18 Emanuela Rossini, parere favorevole con la seguente riformulazione: inserire dopo l'impegno al Governo le parole "a valutare l'opportunità (…)" e così via, e espungere la parola "obbligatorio" dopo la parola "insegnamento". Ordine del giorno n. 9/1346/19 Foti, parere favorevole con riformulazione: espungere il primo, il terzo e il quarto punto delle premesse. Il dispositivo viene così riformulato: "impegna il Governo a valutare l'opportunità di effettuare un monitoraggio periodico al fine di consentire al Parlamento una verifica sull'efficacia della disposizione di cui all'articolo 31-ter". 

...
PRESIDENTE. Sta bene. Chiedo al deputato Foti se accetta la riformulazione del suo ordine del giorno n. 9/1346/19. 

TOMMASO FOTI (FDI). Vorrei solo capire se l'impegno rimane non riformulato, cioè se rimane quello del testo presentato. 

PRESIDENTE. Sottosegretario Molteni? 

NICOLA MOLTENI, Sottosegretario di Stato per l'Interno. Lo rileggo: "impegna il Governo a valutare l'opportunità di effettuare un monitoraggio periodico al fine di consentire al Parlamento una verifica sull'efficacia della disposizione di cui all'articolo 31-ter" , cioè in materia di sgomberi. 

TOMMASO FOTI (FDI). Va bene.

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