Camera

Odg al Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 - Sostegni concreti al turismo ed alla ristorazione

Data: 27/12/2020
Numero: 9/2790-bis-AR/85 / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 27/12/2020

Disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 (A.C. 2790-bis-A/R)

La Camera, 

premesso che: 

il provvedimento in esame reca misure in materia di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021- 2023; 

le restrizioni adottate dal Governo a seguito dello scoppio dell'emergenza epidemiologica, nel corso dell'ultimo anno, hanno posto in ginocchio il settore del turismo e determinato danni ingenti al settore della ristorazione. Nel secondo trimestre del 2020 il PIL italiano è franato del 18 per cento rispetto allo scorso anno e i consumi delle famiglie del 19,2 per cento; 

nel 2018 il comparto turistico ha contribuito nella misura del 13,2 per cento alla formazione del PIL italiano, pari a un valore economico di 232,2 miliardi di euro, rappresentando il 14,9 per cento dell'occupazione totale, ovvero 3,5 milioni di occupati. A seguito delle misure introdotte, il settore del turismo è stato quello che ha registrato le maggiori perdite: secondo dati dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, le prenotazioni turistiche hanno subito un calo che va dal 60 al 90 per cento rispetto agli stessi periodi degli anni precedenti; 

Nel settore ricettivo, come stimato da Federalberghi, il calo tendenziale del fatturato è dell'88,3 per cento. Sono infatti oltre 6000 gli alberghi che non hanno riaperto dopo il primo lockdown della scorsa primavera. Inoltre, Federalberghi ha stimato che risulta occupato solo il 20 per cento delle camere, mentre nel 2019 la media è stata pari all'85 per cento. Nell'ambito ricettivo sono state calcolate perdite per un valore pari a 245 milioni di euro, circa il 60 per cento rispetto all'anno precedente;

Secondo la FIPE, l'emergenza da COVID-19 e i conseguenti decreti restrittivi emanati dal Governo, rischiano di comportare la chiusura di oltre 50.000 imprese legate alla ristorazione e una perdita totale di circa 24 miliardi di euro nell'anno 2020; 

dato il quadro delineato, due filiere fondamentali per il Paese, quali le attività ricettive e i pubblici esercizi, sono sottoposte a una pressione economica insostenibile, costrette ad affrontare cali disastrosi che porteranno alla chiusura di un numero esorbitante di attività. Di fronte a una situazione di questo tipo le strutture ricettive hanno bisogno immediato di liquidità, ma sono state completamente dimenticate nelle ultime decisioni governative, che hanno stanziato 650 milioni di euro per tutelare il settore ristorativo, dimenticando completamente gli alberghi; 

le strutture ricettive e i pubblici esercizi necessitano di urgenti misure che consentano una forte riduzione dei costi fissi, quali i canoni di locazione, e delle tasse, così da ricevere un aiuto economico concreto in un momento caratterizzato da alta drammaticità per queste imprese, non rivelandosi sufficienti i soli aiuti economici finora previsti, 

impegna il Governo: 

ad adottare iniziative, mediante atti normativi futuri, volte all'abbattimento dei costi fissi e delle tasse per le strutture ricettive e per i pubblici, esercizi per l'intero 2021, garantendo così la sopravvivenza di un comparto fondamentale della nostra Nazione come quello del turismo; 

a garantire, mediante atti normativi futuri, maggiore liquidità alle imprese ricettive e della ristorazione, introducendo per coloro che operano in strutture non proprie, la possibilità di rinegoziare il canone di locazione mensile per l'intero 2021, ristorando al contempo i locatori che acconsentono a tale rinegoziazione; 

a prevedere, mediante atti normativi futuri, la riduzione degli oneri relativi alle tasse derivanti dal consumo di elettricità, acqua e gas per i locatari che intendono avvalersi della facoltà di rinegoziazione del canone di locazione. 

Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Foti, Zucconi, Caiata, Prisco, Caretta, Ciaburro.

Nel corso della seduta del 27 dicembre 2020 della Camera dei Deputati l'Ordine del giorno è stato modificato così come di seguito

L'Ordine del giorno, così come riformulato, è stato accolto dal Governo nella seduta della Camera del 27 dicembre 2020

La Camera, 

premesso che: 

il provvedimento in esame reca misure in materia di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021- 2023; 

le restrizioni adottate dal Governo a seguito dello scoppio dell'emergenza epidemiologica, nel corso dell'ultimo anno, hanno posto in ginocchio il settore del turismo e determinato danni ingenti al settore della ristorazione. Nel secondo trimestre del 2020 il PIL italiano è franato del 18 per cento rispetto allo scorso anno e i consumi delle famiglie del 19,2 per cento; 

nel 2018 il comparto turistico ha contribuito nella misura del 13,2 per cento alla formazione del PIL italiano, pari a un valore economico di 232,2 miliardi di euro, rappresentando il 14,9 per cento dell'occupazione totale, ovvero 3,5 milioni di occupati. A seguito delle misure introdotte, il settore del turismo è stato quello che ha registrato le maggiori perdite: secondo dati dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, le prenotazioni turistiche hanno subito un calo che va dal 60 al 90 per cento rispetto agli stessi periodi degli anni precedenti; 

Nel settore ricettivo, come stimato da Federalberghi, il calo tendenziale del fatturato è dell'88,3 per cento. Sono infatti oltre 6000 gli alberghi che non hanno riaperto dopo il primo lockdown della scorsa primavera. Inoltre, Federalberghi ha stimato che risulta occupato solo il 20 per cento delle camere, mentre nel 2019 la media è stata pari all'85 per cento. Nell'ambito ricettivo sono state calcolate perdite per un valore pari a 245 milioni di euro, circa il 60 per cento rispetto all'anno precedente;

Secondo la FIPE, l'emergenza da COVID-19 e i conseguenti decreti restrittivi emanati dal Governo, rischiano di comportare la chiusura di oltre 50.000 imprese legate alla ristorazione e una perdita totale di circa 24 miliardi di euro nell'anno 2020; 

dato il quadro delineato, due filiere fondamentali per il Paese, quali le attività ricettive e i pubblici esercizi, sono sottoposte a una pressione economica insostenibile, costrette ad affrontare cali disastrosi che porteranno alla chiusura di un numero esorbitante di attività. Di fronte a una situazione di questo tipo le strutture ricettive hanno bisogno immediato di liquidità, ma sono state completamente dimenticate nelle ultime decisioni governative, che hanno stanziato 650 milioni di euro per tutelare il settore ristorativo, dimenticando completamente gli alberghi; 

le strutture ricettive e i pubblici esercizi necessitano di urgenti misure che consentano una forte riduzione dei costi fissi, quali i canoni di locazione, e delle tasse, così da ricevere un aiuto economico concreto in un momento caratterizzato da alta drammaticità per queste imprese, non rivelandosi sufficienti i soli aiuti economici finora previsti, 

impegna il Governo: 

a valutare l'opportunità di: adottare iniziative, mediante atti normativi futuri, volte all'abbattimento dei costi fissi e delle tasse per le strutture ricettive e per i pubblici, esercizi per l'intero 2021, garantendo così la sopravvivenza di un comparto fondamentale della nostra Nazione come quello del turismo; 

garantire, mediante atti normativi futuri, maggiore liquidità alle imprese ricettive e della ristorazione, introducendo per coloro che operano in strutture non proprie, la possibilità di rinegoziare il canone di locazione mensile per l'intero 2021, ristorando al contempo i locatori che acconsentono a tale rinegoziazione; 

prevedere, mediante atti normativi futuri, la riduzione degli oneri relativi alle tasse derivanti dal consumo di elettricità, acqua e gas per i locatari che intendono avvalersi della facoltà di rinegoziazione del canone di locazione.

DIBATTITO IN AULA

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Foti, Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, signor rappresentante del Governo e colleghi - poltrone vuote di questo periodo è strano, ma a quest'ora può anche capitare - il tema che affronta l'ordine del giorno n. 9/2790- bis-AR/85 è un tema che è stato del tutto trascurato dalla legge di bilancio e cioè il tema del turismo. Nel momento stesso in cui noi siamo qui, bar, ristoranti e alberghi sono praticamente chiusi, non possono utilizzare i giorni delle cosiddette vacanze di Natale per poter cercare di recuperare quei fatturati che hanno perso pesantemente e copiosamente nel corso dell'anno. Non a caso, i titolari di bar, ristoranti e alberghi hanno utilizzato una hastag per qualificare la loro situazione, ed è #noidimenticati ed effettivamente sono stati dimenticati, i grandi dimenticati di questa crisi, assieme ad altre categorie, che rappresentano quel vasto mondo di non garantiti che sempre più teme per il proprio futuro, che sta perdendo la speranza. Fratelli d'Italia aveva indicato da subito, con la proposta di indire lo stato di crisi nel settore del turismo, quale poteva essere la strada per evitare di trovarsi in una situazione di totale perdita di fatturato da parte di queste aziende. Non siamo stati ascoltati. Non c'è più tempo oggi, ma soprattutto non è più ora della politica degli struzzi, quale questo Governo ci ha abituato. Seimila alberghi non hanno riaperto dal primo lockdown, oltre 50 mila imprese del settore degli hotel, ristoranti e alberghi rischia di chiudere, un settore che rischia di mettere qualcosa come 50 mila imprese che portano in tribunale i propri libri contabili, con migliaia e migliaia di disoccupati. Che cosa serviva? L'intervento che noi abbiamo chiesto, come Fratelli d'Italia, in primis era quello dell'abbattimento dei costi fissi e poi, a seguire, l'anno fiscale bianco, la eliminazione di ogni possibile tassazione e di oneri per quanto riguarda le bollette di gas, luce, telefono, acqua e infine avevamo chiesto di valutare, questo sì, un sistema virtuoso, che consentisse ai proprietari di immobili locati per questi usi, nel caso in cui accondiscendessero alla possibile riduzione del canone, di avere delle agevolazioni da parte dello Stato. Non siamo stati ascoltati, avete continuato a perpetuare una politica che è quella dell'indifferenza. Vede, signor rappresentante del Governo, probabilmente di qui a poco lei, pronunciandosi sugli ordini del giorno, utilizzerà per fare prima una formula di rito: "a valutare l'opportunità di intervenire". Il problema è un altro: voi dovete lasciare l'opportunità agli operatori di lavorare e oggi ne sono impediti, è questo il problema (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E allora guardate, ve lo dico subito: evitiamo il bonus vacanze, ve lo diamo noi un bonus per una vacanza. Andatevene, è l'unica vacanza di cui l'Italia non sentirà la mancanza (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl