Camera

Odg al DDL: Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali - accelerare procedure crisi Selta

Data: 30/10/2019
Numero: 9/2203/5. / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 31/10/2019

La Camera, 

premesso che: 

Selta S.p.A. è un'azienda che opera nell'ambito della cyber security e degli impianti ad alta tecnologia digitale (quali – ad esempio – l'automazione delle reti di telecomunicazione, elettriche e ferroviarie) e ha proprie sedi a Cadeo (in provincia di Piacenza), Tortoreto Lido (Teramo), Roma e Avellino, presso le quali sono impiegate complessivamente 250 persone; 

in ragione di una forte esposizione debitoria, Selta spa presentava ricorso ai sensi dell'articolo 161, comma 6, della legge fallimentare davanti il tribunale di Milano, sezione fallimentare di Milano. Veniva, quindi, nominato un commissario giudiziale con il compito di vigilare sull'attività di Selta S.p.A. fino alla scadenza del 1o aprile 2019 per la presentazione di concordato preventivo o di domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti; 

il 21 marzo 2019 l'allora Sottosegretario di Stato, si impegnava in risposta allo atto di sindacato ispettivo n. 5-01120 a convocare un tavolo di confronto presso il Ministero dello sviluppo economico per discutere della situazione della società Selta; 

con provvedimento dell'11 aprile 2019, il Tribunale di Milano dichiarava lo stato di insolvenza della società Selta, ai fini dell'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria e nominava tre Commissari Giudiziali, affidando loro la gestione dell'impresa; il 13 maggio 2019 veniva depositata in cancelleria al tribunale di Milano la relazione ex articolo 28 del decreto legislativo n. 270 del 1999; 

il 7 maggio 2019 si riuniva al Mise un tavolo di crisi con la partecipazione dei rappresentanti delle regioni Abruzzo, Emilia- Romagna, Campania, Lazio e Lombardia, i Commissari Giudiziali, i rappresentanti di Federmanager, le rappresentanze sindacali e le RSU; con decreto del 12 giugno 2019 il tribunale di Milano dichiarava l'apertura della procedura di amministrazione straordinaria della società « Selta Spa »; 

con decreto 27 giugno 2019 il Ministro dello sviluppo economico provvedeva alla nomina dei commissari straordinari di Selta S.p.A. nelle persone degli stessi professionisti già designati quali commissari giudiziali in data 10 aprile 2019 « al fine di garantire la continuità dell'attività gestoria nonché nell'ottica di ottimizzare le risorse e valorizzare l'esperienza acquisita »; 

il 7 agosto 2019, i Commissari Straordinari depositavano il programma della procedura, redatto secondo l'indirizzo della cessione dei complessi aziendali; 

come risulta dalla risposta resa dal Governo allo atto di sindacato ispettivo n. 5-02669, i Commissari Giudiziali, ai quali il Tribunale di Milano aveva conferito funzioni di gestione ordinaria e di vigilanza dell'azienda, nonché delega a compiere tutti quegli atti di ordinaria amministrazione finalizzati a salvaguardare le attività aziendali, riscontravano punti deboli nella situazione di immobilità (che aveva causato perdite di mercato). Per contro, gli stessi Commissari sottolineavano che le professionalità presenti in azienda rappresentavano un importante asset da valorizzare e apparivano fiduciosi sulla ripresa aziendale, 

impegna il Governo: 

a monitorare periodicamente l'evolversi della situazione, mantenendo attivo presso il Ministero dello sviluppo economico il tavolo di cui in premessa, al fine di una opportuna convocazione dello stesso nel caso in cui dovessero manifestarsi ulteriori criticità, anche successivamente all'aggiornamento della procedura e fermo restando il ruolo e le competenze dei Commissari Giudiziali in tale fase; 

ad assumere ogni utile iniziativa, al di là del monitoraggio dell'operato dei Commissari Giudiziali da parte del Ministero dello sviluppo economico, affinché sia resa con la urgenza che il caso richiede l'espressione del parere del Comitato di Sorveglianza per il completamento dell'istruttoria del Ministero, finalizzata all'autorizzazione all'esecuzione del predetto programma della procedura.

Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Foti, Butti, Silvestroni, Zucconi, Caretta.

Nella seduta della Camera del 31 ottobre 2019 il testo dell'Ordine del giorno è stato riformulato così come di seguito.

La Camera, 

premesso che: 

Selta S.p.A. è un'azienda che opera nell'ambito della cyber security e degli impianti ad alta tecnologia digitale (quali – ad esempio – l'automazione delle reti di telecomunicazione, elettriche e ferroviarie) e ha proprie sedi a Cadeo (in provincia di Piacenza), Tortoreto Lido (Teramo), Roma e Avellino, presso le quali sono impiegate complessivamente 250 persone; 

in ragione di una forte esposizione debitoria, Selta spa presentava ricorso ai sensi dell'articolo 161, comma 6, della legge fallimentare davanti il tribunale di Milano, sezione fallimentare di Milano. Veniva, quindi, nominato un commissario giudiziale con il compito di vigilare sull'attività di Selta S.p.A. fino alla scadenza del 1°aprile 2019 per la presentazione di concordato preventivo o di domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti; 

il 21 marzo 2019 l'allora Sottosegretario di Stato, si impegnava in risposta allo atto di sindacato ispettivo n. 5-01120 a convocare un tavolo di confronto presso il Ministero dello sviluppo economico per discutere della situazione della società Selta; 

con provvedimento dell'11 aprile 2019, il Tribunale di Milano dichiarava lo stato di insolvenza della società Selta, ai fini dell'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria e nominava tre Commissari Giudiziali, affidando loro la gestione dell'impresa; il 13 maggio 2019 veniva depositata in cancelleria al tribunale di Milano la relazione ex articolo 28 del decreto legislativo n. 270 del 1999; 

il 7 maggio 2019 si riuniva al Mise un tavolo di crisi con la partecipazione dei rappresentanti delle regioni Abruzzo, Emilia- Romagna, Campania, Lazio e Lombardia, i Commissari Giudiziali, i rappresentanti di Federmanager, le rappresentanze sindacali e le RSU; con decreto del 12 giugno 2019 il tribunale di Milano dichiarava l'apertura della procedura di amministrazione straordinaria della società « Selta Spa »; 

con decreto 27 giugno 2019 il Ministro dello sviluppo economico provvedeva alla nomina dei commissari straordinari di Selta S.p.A. nelle persone degli stessi professionisti già designati quali commissari giudiziali in data 10 aprile 2019 « al fine di garantire la continuità dell'attività gestoria nonché nell'ottica di ottimizzare le risorse e valorizzare l'esperienza acquisita »; 

il 7 agosto 2019, i Commissari Straordinari depositavano il programma della procedura, redatto secondo l'indirizzo della cessione dei complessi aziendali; come risulta dalla risposta resa dal Governo allo atto di sindacato ispettivo n. 5-02669, i Commissari Giudiziali, ai quali il Tribunale di Milano aveva conferito funzioni di gestione ordinaria e di vigilanza dell'azienda, nonché delega a compiere tutti quegli atti di ordinaria amministrazione finalizzati a salvaguardare le attività aziendali, riscontravano punti deboli nella situazione di immobilità (che aveva causato perdite di mercato). Per contro, gli stessi Commissari sottolineavano che le professionalità presenti in azienda rappresentavano un importante asset da valorizzare e apparivano fiduciosi sulla ripresa aziendale, 

impegna il Governo: 

a monitorare periodicamente l'evolversi della situazione, anche mantenendo attivo presso il Ministero dello sviluppo economico il tavolo di cui in premessa, qualora ne sussistano le condizioni, al fine di una opportuna convocazione dello stesso nel caso in cui dovessero manifestarsi ulteriori criticità, anche successivamente all'aggiornamento della procedura e fermo restando il ruolo e le competenze dei Commissari Giudiziali in tale fase; a valutare l'opportunità di assumere ogni utile iniziativa, al di là del monitoraggio dell'operato dei Commissari Giudiziali da parte del Ministero dello sviluppo economico e nei limiti di propria competenza, affinché sia resa con la urgenza che il caso richiede l'espressione del parere del Comitato di Sorveglianza per il completamento dell'istruttoria del Ministero, finalizzata all'autorizzazione all'esecuzione del predetto programma della procedura.

Nella seduta della Camera del 31 ottobre 2019, stante il parere favorevole del Governo sul testo così come riformulato, l'Ordine del giorno è stato approvato.

DIBATTITO IN AULA

PRESIDENTE. L'onorevole Foti ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno. 

TOMMASO FOTI (FDI). Ultimo intervento della serata, signora Presidente, per quanto mi riguarda, perché oggi ne ho svolti parecchi. Mi permetto di rilevare che il nostro ordine del giorno n. 9/2203/5 è il primo che si occupa del problema di Selta, un'azienda leader nel settore della cyber security, che aveva un floridissimo mercato e che peraltro si è trovata in una grave situazione di crisi, con un'esposizione debitoria di oltre 47 milioni di euro, per una gestione non oculata da parte della proprietà e del consiglio di amministrazione di riferimento. Noi abbiamo chiesto più volte al Governo precedente a questo di seguire la vicenda e dobbiamo dire che effettivamente qualcosa si è mosso. Purtroppo le questioni che noi abbiamo posto non sono ovviamente allegre, perché la situazione è quella di un'azienda in amministrazione straordinaria e anche la relazione dei commissari giudiziali lascia fondate preoccupazioni, se non altro perché, al di là del know-how e delle capacità dei suoi dipendenti, l'azienda deve avere delle commesse che nel corso di questa situazione di stand by si sono perse, e quindi vanno recuperate. Ciò nonostante, l'ultima relazione consegnata lascia da parte dei commissari giudiziali uno spiraglio per una possibile ripresa dell'attività, non solo dell'azienda, ma della capacità dell'azienda di stare sul mercato. Allora noi chiediamo innanzitutto che quel tavolo che era stato aperto su richiesta del gruppo di Fratelli d'Italia e che aveva avuto poi, il 7 maggio, la sua prima convocazione non venga abbandonato, ma venga seguito da parte anche del presente Governo, almeno per quanto sta in carica, al fine di monitorare la situazione che, torno a ripetere, rimane delicata. La seconda richiesta che ci sembra doverosa è chiedere al Governo che, al di là del monitoraggio, che deve essere effettuato, dell'attività dei commissari giudiziali, vi sia una sollecitazione per quanto riguarda l'espressione del parere del comitato di sorveglianza, che è indispensabile per completare l'istruttoria da parte del Ministero, finalizzata, in ultima analisi, all'esecuzione del programma presentato da parte della procedura e, quindi, dei commissari giudiziali. Noi, quindi, facciamo appello al Governo perché non soltanto accolga pienamente questo ordine del giorno, ma vi dia concreta attuazione proprio per cercare di risolvere una situazione in sé largamente compromessa, ma per cui, torno a ripetere, persino nella relazione dei commissari giudiziali, viene riconosciuta possibile una via d'uscita, stante, appunto, il grande know how che l'azienda ha e stante il fatto che il personale, come definito dai commissari giudiziali, rappresenta ancora, ad oggi, una di quelle risorse autentiche e vere, forse la risorsa più grande che l'azienda ha. Si tratta di un'azienda che occupa, almeno formalmente, 280 dipendenti; poi vi sono tutte una serie di attività che vengono svolte, ovviamente, dalla filiera ad essa collegate - e, quindi, il problema è molto più vasto -, con 5 stabilimenti aperti nel territorio nazionale. Io penso, signor Presidente, che sia doverosa una particolare attenzione per un'impresa che, oltretutto, per il territorio piacentino, ha sempre rappresentato un'eccellenza. Vogliamo che rimanga tale non solo per il territorio piacentino, ma per tutto il territorio italiano (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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