Camera

Costituzione della 'Procura europea' per perseguire i reati finanziari a danno della Ue; ennesima intollerabile cessione di sovranita'

Data: 13/11/2018
Numero: 9/1201-A/6 / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: -

La Camera, 

premesso che: 

il provvedimento in esame delega il Governo a emanare uno o più decreti legislativi volti ad adeguare la normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/1939 inerente la Procura europea (c.d. EPPO); 

l'EPPO è un ufficio requirente volto, in particolare, al perseguimento e rinvio a giudizio di autori di reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE; 

gli obblighi di adeguamento previsti dal provvedimento in esame riguardano, in particolare, l'armonizzazione del diritto interno con il nuovo ufficio inquirente europeo, le nuove figure istituzionali e relative competenze, i rapporti con le autorità inquirenti nazionali nonché gli aspetti procedimentali della cooperazione; 

la legge di delegazione europea sancisce l'ennesima cessione di sovranità dell'Italia nei confronti dell'Europa e la procura europea, in particolare, nel perseguimento dei reati che ledono generici "interessi finanziari" dell'UE, rischia di trasformarsi in un cappio che rallenta l'Italia nel perseguimento di quegli stessi reati; 

la Procura Europea, infatti, se da un lato rappresenta un terreno di sfida decisivo per il futuro dell'Unione, dall'altro, occupandosi della protezione di interessi economico-finanziari connessi al mercato unico, ma con possibilità espansive verso la lotta contro il crimine transnazionale in senso lato, rischia di sovrapporsi e ingerire la sovranità statale; 

è già aperto, infatti, il dibattito per l'estensione della competenza della Procura ad ulteriori reati, tutelando interessi che nulla hanno a che fare con il nostro interesse nazionale; 

analoghe preoccupazioni sono state espresse anche dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri,

impegna il Governo:

ad adottare ogni utile iniziativa, anche di carattere normativo, volta a evitare nuove cessioni della sovranità nazionale, tutelare l'ordinamento penale italiano, preservando, in particolare, la normativa a contrasto delle mafie e della criminalità organizzata, dettagliando le fattispecie di competenza della Procura europea ed escludendone l'estensione rispetto alla direttiva in esame; 

a trasmettere ad entrambi i rami del Parlamento, in sede di esame della Legge di delegazione europea, un prospetto puntuale degli Stati che hanno recepito le direttive europee in esame.

Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Montaruli, Lollobrigida, Maschio, Donzelli, Gemmato, Varchi, Foti, Rampelli, Acquaroli, Bellucci, Bucalo, Butti, Caretta, Ciaburro, Cirielli, Crosetto, Luca De Carlo, Deidda, Delmastro Delle Vedove, Ferro, Fidanza, Frassinetti, Lucaselli, Meloni, Mollicone, Osnato, Prisco, Rizzetto, Rotelli, Silvestroni, Trancassini, Zucconi.

Nella seduta del 13 novembre 2018 è stata depositata una nuova formulazione dell'Ordine del giorno. 

Nella seduta del 13 novembre 2018, stante il parere contrario del Governo, la Camera ha respinto l'Ordine del giorno.

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TommasoFoti
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