Camera

Odg/1: Tribunale penale e Procura della Repubblica di Bari dichiarati inagibili, il Governo si impegni nella realizzazione della 'Cittadella della Giustizia'

Data: 12/07/2018
Numero: 9/764/1 / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: -

Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 22 giugno 2018, n. 73, recante misure urgenti e indifferibili per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale (A.C. 764)

ORDINE DEL GIORNO

La Camera, 

premesso che: 

il decreto-legge in esame reca disposizioni straordinarie e urgenti volte a garantire il corretto esercizio della giurisdizione del tribunale penale e della procura della Repubblica di Bari. Nella relazione illustrativa si precisa che l'intervento si è reso necessario a seguito della dichiarata inagibilità da parte del comune di Bari (provvedimento del 31 maggio 2018) – degli immobili adibiti a tali uffici giudiziari; 

la norma dispone fino al 30 settembre 2018, la sospensione: dei processi penali pendenti, in qualunque fase e grado, davanti al tribunale di Bari; del corso della prescrizione; 

sospendere la prescrizione fino a quando non cesserà la causa della sospensione, significa impedire per anni il regolare esercizio della giustizia penale e del lavoro degli avvocati; 

tale sospensione aggrava ulteriormente la situazione della città di Bari che registra un momento di stallo nel sistema di revisione della geografia giudiziaria avviata con il decreto legislativo 7 settembre 2012 n. 155, con il quale è stata attuata la delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, prevedendo una nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero; 

tale revisione della geografia giudiziaria ha comportato notevoli criticità di natura logistica — strutturale — lavorativa ed organizzativa, posto che gli operatori del diritto, il personale e gli utenti, attualmente, sono riversati in strutture giudiziarie, spesso non in grado di contenere un'affluenza così elevata; 

in particolare, con riferimento al tribunale civile di Bari — corte di appello civile e penale — tribunale di sorveglianza e procura generale, da parecchi anni la magistratura, gli avvocati nonché il personale di cancelleria affrontano diverse criticità strutturali; 

già nel 2016 dall'esito della conferenza permanente era emerso che nessuno dei siti giudiziari era a norma, motivo per cui il Governo aveva stanziato circa 4 milioni di euro destinati alla ristrutturazione della totalità di tali siti; 

la questione è stata portata avanti per più di un decennio, caratterizzato da reiterate promesse, di creazione di altri spazi (ad esempio la creazione della cosiddetta « Cittadella della Giustizia », ovvero del cosiddetto « Arcipelago della Giustizia »), ovvero trasferimento in altri immobili (ospedale militare, cittadella della guardia di finanza al quartiere San Paolo, villa patrizia, casermette, casa dello studente). Promesse, ad oggi, disattese; 

numerose sono state le iniziative intraprese anche da associazioni forensi locali, in ogni sede istituzionale, rimaste purtroppo prive di effetto, 

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di presentare una proposta organica entro 120 giorni, volta ad esperire tutte le pratiche burocratiche per la costruzione della Cittadella della Giustizia o qualsiasi altra struttura atta ad accogliere in maniera adeguata i tribunali civile e penale di Bari.

Ordine del giorno sottoscritto dai deputati: Gemmato, Varchi, Maschio, Foti.

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TommasoFoti
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