Camera

Odg/2: Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione - Allievi agenti della Polizia di Stato, rispettare i diritti dei partecipanti al concorso

Data: 06/02/2019
Numero: 9/1550/112. / Ordine del giorno
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 06/02/2019

La Camera, 

premesso che:

con Decreto del Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza del 18 maggio 2017 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 40 del 26 maggio 2017 – è stato indetto un concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato – successivamente elevati a 1182 – purché in possesso, in particolare, tra gli altri, dei seguenti requisiti: a) diploma di scuola secondaria di I grado, o equipollente; b) aver compiuto il 18o anno di età e non aver compiuto il 30o anno di età, limite elevato, fino ad un massimo di tre anni, in relazione all'effettivo servizio militare prestato; c) idoneità fisica, psichica ed attitudinale all'espletamento dei compiti connessi alla qualifica, da accertare in conformità alle disposizioni contenute nel decreto ministeriale 30 giugno 2003, n. 198 e nel decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 2015, n. 207; 

al predetto concorso hanno partecipato oltre 70.000 candidati e che con Decreto del Direttore Centrale per le Risorse Umane in data 28.05.2018 è stata approvata la graduatoria di merito degli idonei, nonché sono stati dichiarati vincitori del medesimo concorso i primi 1182 classificati, come previsto dal bando di concorso, successivamente modificato; 

durante la discussione al Senato della Repubblica, in sede di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, all'articolo 11, dopo il comma 2, è stato aggiunto il comma 2-bis, con il quale è stata autorizzata l'assunzione degli allievi agenti della Polizia di Stato... nel limite massimo di 1.851 posti, mediante scorrimento della graduatoria formatasi conseguentemente alla prova scritta prevista dal citato concorso pubblico; 

tale scorrimento è stato limitato ai soggetti risultati idonei alla relativa prova scritta d'esame, secondo l'ordine decrescente del voto in essa conseguito, purché in possesso, alla data del 1o gennaio. 2019, dei requisiti di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge 30 dicembre 2018, n. 145: in altre parole, lo scorrimento, qualora la norma venisse così approvata, sarebbe limitato ai soggetti in possesso, al 1 gennaio 2019, di un'età non superiore ai ventisei anni e ciò nonostante che il concorso in questione avesse fissato, in 30 anni, il limite d'età per la partecipazione; 

l'autorizzazione allo scorrimento della graduatoria non può certo comportare la modifica ex post dei requisiti di partecipazione ad un concorso pubblico, escludendo dallo scorrimento chi, a suo tempo, ha legittimamente partecipato alla selezione in questione, classificandosi in una posizione utile avuto riguardo alla nuova facoltà assunzionale; 

la suindicata decisione, oltre che porsi in aperto contrasto con il principio del legittimo affidamento, lede anche diversi principi di rilievo costituzionale ed in particolare quelli di uguaglianza (articolo 3) e di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione (articolo 97), 

impegna il Governo 

a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni richiamate in premessa, al fine di adottare iniziative volte a porre in essere ogni necessario adempimento al fine di consentire lo scorrimento della graduatoria in questione, in favore di tutti i partecipanti classificatisi in posizione utile rispetto alla nuova capacità assunzionale, senza alcuna modifica dei requisiti di partecipazione e, dunque, senza alcuna discriminazione dei candidati.

Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Deidda, Meloni, Lollobrigida, Mollicone, Luca De Carlo, Maschio, Trancassini, Osnato, Rotelli, Ferro, Lucaselli, Varchi, Bucalo, Butti, Foti, Donzelli, Acquaroli, Fidanza, Zucconi, Caretta, Gemmato, Ciaburro, Prisco.

Testo così come modificato nel corso della seduta del 6 febbraio 2019

La Camera, 

premesso che: 

con Decreto del Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza del 18 maggio 2017 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n. 40 del 26 maggio 2017 – è stato indetto un concorso pubblico per l'assunzione di 893 allievi agenti della Polizia di Stato – successivamente elevati a 1182 – purché in possesso, in particolare, tra gli altri, dei seguenti requisiti: a) diploma di scuola secondaria di I grado, o equipollente; b) aver compiuto il 18o anno di età e non aver compiuto il 30esimo anno di età, limite elevato, fino ad un massimo di tre anni, in relazione all'effettivo servizio militare prestato; c) idoneità fisica, psichica ed attitudinale all'espletamento dei compiti connessi alla qualifica, da accertare in conformità alle disposizioni contenute nel decreto ministeriale 30 giugno 2003, n. 198 e nel decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 2015, n. 207, 

impegna il Governo 

a valutare l'opportunità di adottare ogni opportuna iniziativa affinché non vengano attuate forme di discriminazione e disparità di trattamento nei confronti degli idonei non vincitori al concorso a 893 posti di allievo agenti di Polizia elevato a 1.182 posti.

Ordine del giorno sottoscritto dai parlamentari: Deidda, Meloni, Lollobrigida, Mollicone, Luca De Carlo, Maschio, Trancassini, Osnato, Rotelli, Ferro, Lucaselli, Varchi, Bucalo, Butti, Foti, Donzelli, Acquaroli, Fidanza, Zucconi, Caretta, Gemmato, Ciaburro, Prisco.

Nella seduta del 6 febbraio 2019, così come riformulato, il Governo ha accolto l'Ordine del giorno

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