Camera

Risoluzione: Relazione consultiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea; tutelare l'interesse nazionale italiano

Data: 07/11/2018
Numero: 6-00031 / Risoluzione
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 13/11/2018

La Camera, 

premesso che: 

la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, giusto quanto previsto dall'articolo 13 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, trasmessa alle Camere il 19 marzo 2018, fornisce alle stesse gli elementi conoscitivi necessari a valutare la partecipazione dell'Italia alla formazione ed attuazione delle politiche dell'Unione europea; 

detta Relazione (Doc. LXXXVII, n. 1) illustra la linea politica di azione seguita dal Governo sulle principali aree di intervento esaminate nelle sedi decisionali europee, e ne evidenzia in diversi casi l'evoluzione a fronte di profili di criticità. La Relazione, inoltre, evocati gli atti di indirizzo adottati dalla Camera e dal Senato con riferimento a specifici progetti o questioni, si limita ad un generico richiamo alla coerenza della posizione del Governo con le posizioni espresse in sede parlamentare;

per quanto concerne le priorità occorre evidenziare che il semestre di Presidenza maltese del Consiglio UE (1o gennaio-30 giugno), si è articolato lungo sei direttrici di interesse prioritario: 1) migrazioni, 2) completamento del Mercato unico, 3) sicurezza interna ed esterna, 4) inclusione sociale, 5) politica di Vicinato, 6) affari marittimi; 

per quanto riguarda la dimensione esterna dell'Unione, la Presidenza maltese ha fatto emergere la necessità, di lavorare per ripristinare la fiducia dei cittadini europei nell'Unione, conducendo al tempo stesso una riflessione comune sul futuro dell'Unione europea; 

nella seconda parte del 2017, l'Estonia ha articolato le priorità del proprio semestre (1o luglio-31 dicembre) lungo quattro direttrici: 1) la realizzazione di un'economia aperta e innovativa, 2) la sicurezza, 3) la digitalizzazione e la libera circolazione dei dati, 4) l'inclusività e la sostenibilità; 

il tema dominante del Programma estone, conclusosi con il Summit Digitale del 29 settembre 2017 a Tallinn, è stato quello della digitalizzazione nelle sue differenti declinazioni, intesa come punto di forza del Paese; 

temi centrali di entrambe le Presidenze sono stati: sul piano interno, il Mercato unico, la sicurezza e i temi sociali; sul piano esterno, la sicurezza, la gestione delle migrazioni e la cooperazione di Vicinato e con l'Africa; 

obiettivo del Governo Italiano, nel corso del 2017, è stato quello di ottenere un rafforzamento ed una maggiore integrazione delle politiche migratorie interne ed esterne dell'Unione europea, al fine di contenere i flussi migratori provenienti dal Nord Africa, garantire un adeguato sostegno ai Paesi europei, come l'Italia, maggiormente esposti, e migliorare le condizioni di accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo nei Paesi africani; 

per quanto concerne le politiche occupazionali, grande rilievo è stato dato dal Governo, ai giovani e al loro ingresso nel mercato del lavoro, nello specifico la Strategia Europa 2020 dà grande importanza al rafforzamento della dimensione sociale e delle politiche di coesione e individua maggiori risorse per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale per garantire ad ogni persona condizioni di vita dignitose e partecipazione attiva alla società; 

la Strategia Europa 2020 ha come obiettivo di ridurre, entro dieci anni, di almeno 20 milioni il numero delle persone in condizione o a rischio povertà ed esclusione sociale e l'Italia, nei Piani nazionali di riforma, si è assunta l'impegno di contribuire a questo obiettivo, ovvero ridurre di 2,2 milioni il numero delle persone povere entro il 2020,

impegna il Governo:

ad adottare ogni iniziativa necessaria volta a garantire che chi entra illegalmente in Italia venga trattenuto in centri sorvegliati, nelle more del vaglio della domanda di protezione e al fine di eseguire tutti gli opportuni accertamenti di sicurezza, rispettando il principio secondo cui, chi entra illegalmente in uno Stato europeo non possa essere sufficiente dichiararsi richiedente asilo per non essere sottoposto ad alcuna forma effettiva di controllo o restrizione; 

ad adottare iniziative per garantire la immediata creazione di strutture allestite per identificare rapidamente, registrare, fotosegnalare e raccogliere le impronte digitali dei migranti nei Paesi del Nord Africa;

a rendere effettivi i rimpatri dei migranti irregolari che non hanno titolo ad alcuna forma di protezione internazionale, anche attraverso la stipula di accordi di riammissione con gli Stati di provenienza, dando priorità a quelli dai quali originano i maggiori flussi; 

a promuovere il potenziamento del ruolo dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, con particolare riguardo alle attività di rimpatrio dei migranti irregolari, alla cooperazione con gli Stati terzi, al sostegno agli Stati membri nella gestione delle frontiere, e all'aumento delle risorse impiegate in termini di personale e di equipaggiamento; 

a potenziare gli strumenti per la lotta al terrorismo internazionale, sia attraverso la protezione delle reti di informazione, sia attraverso il controllo delle stesse e il contrasto alla diffusione di contenuti estremistici e terroristici on line, sia attraverso l'implementazione dello scambio di informazioni e di collaborazione tra i vari organismi preposti; 

con riferimento ai negoziati sulla Brexit, ad esprimersi, da subito, in modo chiaro e netto, in sede di Consiglio europeo, a tutela degli interessi nazionali, nel senso che l'Italia non darà il proprio assenso all'Accordo di recesso senza una dichiarazione esplicita che consenta la reale salvaguardia, operativa e giuridicamente vincolante delle indicazioni geografiche, stante la rilevanza che esse rivestono per il sistema produttivo del nostro Paese, essendo peraltro inaccettabile che tale questione venga semplicemente rinviata – senza adeguate garanzie per l'Italia – ad un successivo accordo commerciale, quando l'Unione europea non avrà più sufficiente potere contrattuale una volta approvato il documento di recesso; 

in materia di agricoltura e pesca a rendere più accessibili gli strumenti assicurativi e indennitari alle aziende agricole italiane in crisi, anche rivedendo il quadro giuridico ed economico europeo; 

a promuovere ogni utile iniziativa volta a realizzare una politica economica basata sulla difesa del lavoro, dell'industria e dell'agricoltura italiani da concorrenza sleale e direttive UE penalizzanti, e a sostenere la produzione industriale e agricola riconoscibile come marchio Italia, anche nelle sedi comunitarie, contro i tagli ai fondi europei per le politiche di coesione e la politica agricola comune; 

sul fronte delle politiche per l'occupazione, a sostenere – a livello europeo e nazionale – misure volte a promuovere l'occupazione giovanile e l'eliminazione dei divari di genere in materia di trattamenti economici e previdenziali e l'adeguata valorizzazione delle responsabilità e dei lavori di cura e di assistenza familiare; 

ad assicurare forme di finanziamento adeguate a livello europeo in grado di garantire il rilancio della crescita e dell'occupazione attraverso investimenti strategici, finalizzati alla creazione di posti di lavoro e alla riduzione del numero delle persone in condizione o a rischio povertà ed esclusione sociale, quindi gli obiettivi previsti dalla Strategia Europa 2020; 

a potenziare con ogni utile iniziativa, anche di carattere economico, a partire dalla prossima manovra di bilancio, gli strumenti di lotta alla disoccupazione e di inclusione sociale, monitorando che le risorse destinate dallo Stato e dall'Unione europea al contrasto della disoccupazione e agli altri programmi di sviluppo in favore delle regioni dell'obiettivo convergenza, siano effettivamente impiegate per i fini previsti e non siano disperse, e ciò al fine di contrastare la lentezza nelle procedure di spesa; 

a garantire strumenti di contrasto ad ogni forma di tossicodipendenza e di ludopatia, attraverso un'incisiva regolamentazione e strumenti in grado di ostacolare il gioco d'azzardo patologico, prevedendo l'affiancamento di campagne informative nazionali, tarate su specifici target, oltre ad un capillare ed efficace sistema di prevenzione e cura; 

a promuovere una efficace politica di investimenti pubblici per la realizzazione delle infrastrutture e delle opere volte a contrastare il rischio di dissesto idrogeologico, attraverso un piano di protezione e ricerca ambientale che tenga conto della messa in sicurezza dei territori, degli edifici, con particolare riguardo a quelli scolastici, di recupero dei centri urbani, attraverso opere di restauro degli edifici storici, per il completamento dei programmi già avviati nei settori dell'edilizia sanitaria, universitaria e carceraria; 

a sostenere in sede europea la necessità di scorporare dal calcolo del deficit tutti gli investimenti in infrastrutture, quelli effettuati per la prevenzione dei rischi idrogeologici e sismici, e quelli per la sicurezza, e ad introdurre una maggiore flessibilità nella individuazione delle circostanze eccezionali di cui all'articolo 81 della Costituzione; 

a garantire che le prossime Relazioni consuntive tengano conto delle questioni emerse e delle priorità politiche discusse nel corso dell'esame parlamentare, specificando in quale misura siano state tenute in considerazione nella realizzazione della posizione italiana.

Risoluzione sottoscritta dai parlamentari: Lollobrigida, Meloni, Acquaroli, Bellucci, Bucalo, Butti, Caretta, Ciaburro, Cirielli, Crosetto, Luca De Carlo, Deidda, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferro, Fidanza, Foti, Frassinetti, Gemmato, Lucaselli, Maschio, Mollicone, Montaruli, Osnato, Prisco, Rampelli, Rizzetto, Rotelli, Silvestroni, Trancassini, Varchi, Zucconi. 

Nella seduta del 13 novembre 2018, stante il parere contrario del Governo per le parti non assorbite o precluse dalle precedenti votazioni, la Camera ha respinto la risoluzione.  

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl