Camera

Sensibilita' ambientale e gestione del ciclo dei rifiuti; mettere in campo adeguate politiche che favoriscano le bonifiche e la tutela dell'ambiente

Data: 14/11/2018
Numero: 1-00076 / Mozione
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 14/11/2018

La Camera, 

premesso che: 

la provincia di Brescia, una delle più grandi d'Italia e a forte vocazione industriale, con una popolazione di circa 1,2 milioni di abitanti, da decenni subisce una condizione ambientale ed ecologica di particolare delicatezza per la presenza e la conseguente attività di centri di raccolta di rifiuti non riciclabili; 

i dati che emergono dal rapporto dell'Ispra, redatto nel 2106 e da quest'ultimo resi pubblici, attestano che la provincia di Brescia è il primo territorio italiano per lo stoccaggio di rifiuti in proporzione alla popolazione e, sempre nella detta provincia, vi sono ad oggi circa 35 milioni di metri cubi di rifiuti; 

Brescia è il luogo dove si smaltisce oltre un quarto dei rifiuti speciali italiani (il 28 per cento) che corrisponde al primato italiano e le discariche attualmente funzionanti hanno accolto nel 2016 2,57 milioni di tonnellate. Dati che, di fatto, determinano per quella provincia un rapporto di 12.500 metri cubi di rifiuti per ogni chilometro quadrato; 

nel 1998, con l'attivazione del termovalorizzatore più grande d'Italia (726 mila tonnellate trattate nel 2016), Brescia ha risolto il problema dei rifiuti urbani e, da allora, non è stata più aperta una discarica per i rifiuti solidi urbani, nonostante siano ancora pendenti richieste in tal senso; 

sono molti i siti già bonificati nella provincia, ma per molti altri si è in attesa di adeguati finanziamenti pubblici che consentano di completare le opere necessarie; 

dai mesi scorsi sono numerose le indagini avviate dall'autorità giudiziaria volte ad individuare la presenza di discariche abusive e che comunque operano al di fuori della normativa vigente con possibili danni per l'ambiente e la salute dei residenti che dette strutture potrebbero produrre,

impegna il Governo:

1) ad attivare immediatamente un tavolo permanente con regione Lombardia, provincia di Brescia, comune di Brescia, associazioni di categoria, associazioni sindacali, Ats, università, al fine di definire con le realtà del territorio una politica volta a favorire il risanamento ambientale; 

2) a collaborare con gli enti preposti affinché sia posta in essere ogni utile iniziativa volta ad attuare una sorta di moratoria che non consenta, per almeno due anni, il rilascio di nuove autorizzazioni per qualsiasi attività di discarica e ciò in attesa che il suddetto tavolo tecnico (che terrà conto delle diverse esigenze) si esprima in merito alle problematiche qui evidenziate; 

3) a favorire le politiche virtuose messe in campo da alcune istituzioni, soggetti privati ed imprenditoriali che possano migliorare la sensibilità ambientale in tutta la provincia.

Mozione sottoscritta dai parlamentari: Fidanza, Lollobrigida, Foti, Trancassini, Butti, Frassinetti, Osnato.

Nella seduta del 14 novembre 2018, stante il parere positivo del Governo sul primo e sul terzo capoverso del dispositivo, ma avendo i presentatori rifiutato l'espunzione del secondo capoverso, la Camera ha respinto la mozione. 

DIBATTITO IN ASSEMBLEA

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione delle mozioni Muroni, Bazoli ed altri n. 1-00057 (Nuova formulazione) e Zolezzi, Lucchini ed altri n. 1 -00073 concernenti iniziative di competenza in relazione alle criticità connesse al conferimento in discarica dei rifiuti speciali in provincia di Brescia (Vedi l'allegato A). Ricordo che nella seduta di lunedì 12 novembre 2018 si è conclusa la discussione sulle linee generali. Avverto che in data odierna sono state presentate le mozioni Fidanza e altri n. 1-00076 e Gelmini e altri n. 1-00077. I relativi testi sono in distribuzione (Vedi l'allegato A). 

(Parere del Governo) 

PRESIDENTE. Invito il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sulle mozioni all'ordine del giorno. 

SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Presidente, per quanto riguarda la mozione Muroni, Bazoli ed altri n. 1-00057, nelle premesse, la quarta premessa è accoglibile con riformulazione: "Inoltre, dalla lettura dei dati dello studio dell'ISPRA si apprende che nella provincia di Brescia la media dei rifiuti seppelliti in discarica, per chilometro quadrato, risulta essere di circa tredici volte superiore della media di tutto il territorio nazionale". Il resto va bene. Negli impegni, il primo impegno non è accoglibile, il secondo è accoglibile e si precisa che il MATTM, nella scorsa legislatura e alla luce dell'annullamento della DGR della regione Lombardia del 2 ottobre 2017 n. X/7144, (Approvazione del criterio localizzativo "Fattore di pressione" in attuazione dell'articolo 14-bis delle norme tecniche di attuazione del programma regionale gestione rifiuti approvato con DGR 1990/2014), aveva predisposto uno schema di decreto recante criteri generali relativi alle caratteristiche delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento rifiuti, e individuato il fattore di pressione per le discariche. ISPRA ha collaborato alla stesura del citato schema di decreto, fornendo elementi tecnici e simulazioni sull'applicazione, a livello provinciale e comunale, del fattore di pressione. Per quanto riguarda, invece, la mozione Zolezzi, Lucchini ed altri n. 1-00073, la terza premessa dovrebbe essere riformulata in tal modo: "Secondo i dati ISPRA, pubblicati nel Rapporto rifiuti speciali 2018, nella provincia di Brescia, nell'anno 2016, sono presenti 443 impianti che gestiscono rifiuti speciali, di cui 10 sono gli impianti di discarica operativi, di cui uno dedicato anche allo smaltimento di rifiuti urbani". Poi si va alla premessa numero 6, così riformulata: "Secondo i dati del Rapporto rifiuti speciali 2018 di ISPRA, i dati relativi al solo trasporto transfrontaliero della regione Lombardia sono: le esportazioni, nell'anno 2016, ammontano a 881.143 tonnellate, di cui 447.000 tonnellate di rifiuti non pericolosi e 434.000 tonnellate di rifiuti pericolosi; le importazioni, nell'anno 2016, ammontano a 2.384.439 tonnellate, di cui 2,3 milioni di tonnellate di rifiuti non pericolosi e 39.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. Non sono invece disponibili informazioni relative ai flussi di rifiuti speciali provenienti da altre regioni. Si rileva che l'attuale legislazione prevede la realizzazione dell'autosufficienza solo riguardo allo smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi e dei rifiuti del loro trattamento negli ATO, nonché il rispetto del principio di prossimità per lo smaltimento dei rifiuti e il recupero dei rifiuti urbani indifferenziati". La premessa numero 7, riformulata: "Secondo i dati del rapporto rifiuti speciali 2018 di ISPRA, al Nord sono gestiti 89,4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, 71,4 milioni sono avviati ad operazioni di recupero e 18 milioni a smaltimento". Eliminare la premessa numero 8. Poi, andiamo agli impegni. Impegno 1, accoglibile con la seguente riformulazione: "Ad adottare iniziative per prevedere l'introduzione nel decreto legislativo n. 152 del 2006 di un criterio nazionale che consenta alle regioni di inserire nel proprio ordinamento il fattore di pressione per le discariche quale criterio obbligatorio per l'indicazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, delegando il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero della Salute, sentito il Ministero per gli Affari regionali e le autonomie, all'adozione di un decreto interministeriale che ne definisca princìpi e metodologia di calcolo. Il secondo impegno invece è accoglibile. Il terzo impegno è accoglibile, con riformulazione: "a valutare l'opportunità di porre in essere ogni iniziativa, anche normativa, per garantire la gerarchia nella gestione di rifiuti in osservanza degli obblighi comunitari, per conseguire l'obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti destinata alla discarica e all'incenerimento, anche valutando di modificare l'articolo 35 del decreto-legge n. 133 del 2014, al fine di contenere il trattamento dei rifiuti urbani in impianti di recupero energetico". Il quarto impegno è accoglibile. Il quinto impegno è accoglibile. Il Ministero, tramite la cabina di regia per la proposta progettuale relativa al disinquinamento del lago di Garda, sta seguendo costantemente gli accadimenti inerenti il sistema di depurazione di comuni gardesani, e provvederà a sollecitare gli enti competenti a risolvere tale importante questione. Il sesto impegno è accoglibile. Per le altre due mozioni, cinque minuti di tempo… 

PRESIDENTE. Per "accoglibile" intendiamo "accolto", giusto? 

SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Sì. 

PRESIDENTE. Quindi il Governo non deve ancora meditare… 

SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Sì. Presidente, soltanto cinque minuti per le altre due mozioni, che sono arrivate in questo momento e stavo controllando. 

PRESIDENTE. Posto che le ultime mozioni sono state effettivamente consegnate da poco, concediamo una sospensione tecnica di dieci minuti. Ci vediamo alle 11,30. Sospendo la seduta.

...
PRESIDENTE. La seduta è ripresa. Chiedo al sottosegretario Micillo se ha predisposto i pareri sulle mozioni che mancavano. Prego, a lei la parola, sottosegretario. 

SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Mozione Fidanza ed altri n. 1-00076, parere favorevole sul primo impegno, contrario sul secondo, favorevole sul terzo. Mozione Gelmini ed altri n. 1-00077… 

PRESIDENTE. Sulla premessa, chiedo scusa, della mozione Fidanza ed altri n. 1- 00076? 

SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Parere favorevole. 

PRESIDENTE. Sta bene.

(Dichiarazioni di voto)
...
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il deputato Carlo Fidanza. Ne ha facoltà. 

CARLO FIDANZA (FDI). Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, voglio iniziare questo intervento ringraziando la collega Muroni per aver riportato all'attenzione del Parlamento un tema sensibile, sensibile sul territorio della provincia di Brescia, dove è stato argomento di dibattito negli ultimi anni. È stato anche argomento della campagna elettorale, laddove il MoVimento 5 Stelle ha fortemente caratterizzato la campagna elettorale su quel territorio proprio sul tema di una moratoria forte all'insediamento di nuove discariche in un territorio che è già stato molto provato negli ultimi anni. Ma su questo tornerò dopo. È stato anche un tema affrontato a livello istituzionale, sia in quest'Aula nella scorsa legislatura, quando tutti i parlamentari bresciani, di tutti i partiti, hanno sottoscritto un impegno comune che andava nella direzione di cui oggi trattano molte delle mozioni presentate, e anche a livello territoriale, quando il consiglio provinciale di Brescia all'unanimità ha chiesto al Governo e alla regione di intervenire per fermare la proliferazione di impianti di discarica su quel territorio. Parliamo di un territorio fortemente vocato all'industria, una delle più grandi province d'Italia, con 1.200.000 abitanti, che da tempo subisce una condizione ambientale molto particolare, a fronte del fatto che a Brescia, nel 1998, è stato impiantato il più grande termovalorizzatore d'Italia, che ha consentito di fatto di smaltire i rifiuti solidi urbani nell'interezza. Quindi, non abbiamo un problema legato ai rifiuti solidi urbani, abbiamo invece un problema fortissimo che riguarda i rifiuti speciali, che vengono conferiti in impianti di discariche sul territorio della provincia di Brescia, non soltanto in quanto prodotti su quel territorio, non soltanto in quanto prodotti sul territorio della regione Lombardia, ma provenendo anche da altre regioni del territorio nazionale. Questo evidentemente ha portato ad una vera e propria emergenza, che anche i dati dell'ISPRA testimoniano. A fronte di questa emergenza noi crediamo che si debba dare una risposta più concreta. Crediamo che si debba attivare immediatamente un tavolo con tutte le parti in causa, a partire evidentemente dalle istituzioni regionali, contemplando naturalmente al suo interno la provincia di Brescia, il comune di Brescia, le associazioni datoriali e sindacali, le organizzazioni che gestiscono la tutela della salute a livello locale, le ATS in particolar modo, e anche le istituzioni universitarie, per fare in modo di avere una strategia di medio e lungo termine su questo problema, perché è di tutta evidenza che non si può affrontare soltanto in termini emergenziali. Nel frattempo, nel periodo in cui questo tavolo si riunisce e arriva a delle sue determinazioni, è importante dire stop all'insediamento di nuove discariche, per fermare quella che è una proliferazione assolutamente incontrollata. Di fronte a questi impegni francamente rimaniamo basiti rispetto alla posizione che il Governo ha testé espresso nel dare i pareri su queste mozioni, perché questi pareri vanno esattamente in controtendenza con l'impegno che il MoVimento 5 Stelle ha assunto durante la campagna elettorale scorsa, dove ha chiesto il voto ai cittadini bresciani per bloccare l'insediamento delle discariche (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! Allora, un po' di coerenza, signori del Governo. Improvvisamente scoprite che questa non è una competenza nazionale e che lo deve fare la regione Lombardia. Evidentemente, fino al 4 marzo questo tema non esisteva: l'avreste fatto voi al Governo e oggi dimenticate di farlo. Eppure, nelle nostre mozioni non facciamo altro che richiamare il Governo, per la parte di propria competenza, quindi tenendo bene in considerazione le competenze della regione e di tutti gli altri enti, ad intervenire nel senso di della costituzione di un tavolo e di una moratoria che per noi deve essere almeno biennale. Noi - e concludo - vi richiamiamo a una coerenza, signori del Governo e signori della maggioranza: mantenete fede a quello che avete detto in campagna elettorale, date risposte ai cittadini di quel territorio, altrimenti non potrete più presentarvi in quelle zone a testa alta, perché avrete tradito la fiducia di quei cittadini (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

...
PRESIDENTE...Passiamo alla votazione della mozione Fidanza e altri n. 1-00076. Avverto che, non avendo i presentatori accettato l'espunzione del secondo capoverso del dispositivo, il parere del Governo deve intendersi contrario alla mozione nella sua interezza. Passiamo ai voti. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sulla mozione Fidanza ed altri n. 1-00076 con il parere contrario del Governo. Dichiaro aperta la votazione. (Segue la votazione). Dichiaro chiusa la votazione. La Camera respinge (Vedi votazione n. 4).

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TommasoFoti
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