Camera

Tribunale unificato dei brevetti Ue; la sede di Londra sia trasferita a Milano

Data: 01/04/2019
Numero: 1-00156 / Mozione
Soggetto: Camera dei Deputati
Data Risposta: 01/04/2019

La Camera, 

premesso che: 

l'Unione europea ha adottato i regolamenti 1257/2012 e 1260/2012, entrati in vigore il 20 gennaio 2013, con i quali si è istituita una tutela brevettuale unitaria e definito il regime di traduzione applicabile; 

in quella fase l'Italia, quarto Stato dell'Unione europea per numero di brevetti registrati annualmente, aveva intrapreso una serrata trattativa per il riconoscimento di un regime linguistico favorevole; l'Italia, seppure tra i firmatari, ha quindi ufficialmente aderito nell'ottobre del 2015; 

il 19 febbraio 2013 è stato firmato a Bruxelles l'Accordo istitutivo del Tribunale unificato dei brevetti (Tub), secondo cui il Tribunale sarebbe diventato operativo soltanto previa ratifica da parte della Francia, del Regno Unito e della Germania, ossia dei tre Stati membri che nell'anno successivo alla ratifica hanno depositato il maggior numero di brevetti europei; 

ad oggi sono 16 gli Stati membri che hanno ratificato l'accordo e, dei tre la cui adesione è vincolante, la Francia ha ratificato l'accordo poco dopo la firma, mentre la ratifica da parte del Regno Unito è avvenuta solo il 26 aprile 2018, e la legge di ratifica tedesca è tuttora sospesa a causa di un ricorso costituzionale; 

il Tub rappresenterà il foro competente per la risoluzione delle dispute sulla contraffazione e per le cause di revoca/ annullamento dei brevetti; la struttura sarà costituita dal Registro, dalla Corte di prima istanza – a sua volta suddivisa in divisioni centrali, locali e regionali – e dalla Corte d'appello; 

secondo l'Accordo le divisioni centrali dovrebbero aver sede a Parigi, Londra e Monaco di Baviera, mentre la Corte d'appello avrà sede in Lussemburgo; 

in particolare, sotto la giurisdizione della sezione distaccata di Londra dovrebbero ricadere le dispute legate alla chimica e alle scienze biologiche (codici A e C della classificazione internazionale dei brevetti – International Patent Classification, Ipc), mentre a Monaco di Baviera saranno assegnati i casi relativi all'ingegneria meccanica (classe F della Ipc) e nella competenza della sede centrale di Parigi rientreranno tutti gli altri casi;

'Italia ha adottato tutti gli atti di competenza nazionale relativi al Tub ed è pronta a partire la divisione locale italiana, che sarà a Milano presso una sede di 850 metri quadrati ubicata in via San Barnaba 50; 

a seguito del processo di fuoriuscita del Regno Unito dall'Unione europea (Brexit), si rende necessario individuare una diversa sede sul territorio di un altro Stato membro; 

l'Italia è il quarto Stato europeo per numero di brevetti depositati annualmente, per una quantità superiore al 10 per cento del totale europeo di 1,8 milioni, a testimonianza della forte vocazione del sistema industriale italiano all'innovazione e alla creatività, e il criterio quantitativo è stato determinante per la scelta della sede principale e delle due sezioni della stessa sede principale, con relativa ripartizione di competenze per materia; per tali ragioni, l'Italia, e Milano in particolare, la cui vocazione nelle materie di competenza della suddetta sezione del Tub è internazionalmente riconosciuta, risultano senza possibilità di smentita la sede naturale di questa sezione del Tub, e a ciò si aggiunge il dato che la sede individuata per la divisione locale di Milano, per dimensioni e caratteristiche strutturali, risulterebbe adeguata anche nell'ipotesi di assegnazione di una sezione specializzata della divisione centrale del Tribunale; 

tale richiesta, già formulata dal precedente Governo, deve trovare un rinnovato slancio anche a seguito della mancata assegnazione all'Italia e a Milano della sede dell'Agenzia europea del farmaco (Ema), assegnata ad Amsterdam per sorteggio e ivi mantenuta nonostante i lunghissimi ritardi connessi alla predisposizione della sede fisica indicata nel dossier di candidatura, a testimonianza di quella che i firmatari del presente atto di indirizzo giudicano una blanda ed inefficace azione diplomatica del precedente Governo che non è riuscito ad assicurare all'Italia un riconoscimento dovuto; 

il Regno Unito ritiene di voler mantenere sul proprio territorio tale sede, opponendo la natura di trattato multilaterale dell'Accordo sul Tribunale unificato e il già avvenuto deposito dello strumento di ratifica; 

di contro, è bene ribadire che il Tribunale unificato dei brevetti è chiamato ad applicare il diritto europeo e i giudici della sezione, nonché gli avvocati e consulenti costituiti nei giudizi, dovranno essere cittadini dell'Unione europea, e appare quindi irricevibile la richiesta britannica di mantenimento della sezione a Londra, 

impegna il Governo 

1) ad attivarsi con decisione, in tutte le sedi competenti e in concomitanza con i negoziati finali sulla Brexit, per ottenere l'assegnazione all'Italia e alla città di Milano della sezione specializzata del Tribunale unificato dei brevetti in tema di metallurgia, scienze biologiche e chimica farmaceutica, ad oggi assegnata a Londra.

Mozione sottoscritta dai parlamentari: Lollobrigida, Meloni, Fidanza, Frassinetti, Osnato, Mantovani, Butti, Montaruli, Acquaroli, Bellucci, Bucalo, Caretta, Ciaburro, Cirielli, Luca De Carlo, Deidda, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferro, Foti, Gemmato, Lucaselli, Maschio, Mollicone, Prisco, Rampelli, Rizzetto, Rotelli, Silvestroni, Trancassini, Varchi, Zucconi.

Nella seduta dell'1 aprile 2019 il Governo si è riservato di intervenire successivamente

DIBATTITO IN ASSEMBLEA, SEDUTA DELL'1 APRILE 2019

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Zucconi, che illustrerà la mozione Lollobrigida ed altri n. 1-00156, di cui è cofirmatario. 

RICCARDO ZUCCONI (FDI). Grazie, signor Presidente. L'argomento è particolarmente importante, infatti è stato detto tante volte in quest'Aula che la questione della tutela dei brevetti e del know-how per una nazione come l'Italia è essenziale; per questo abbiamo presentato questa mozione. Premetto che l'Unione europea ha adottato i regolamenti nn. 1257 e 1260, entrati in vigore il 20 gennaio 2013, con cui si è istituita una tutela brevettuale unitaria e definito il regime di traduzione applicabile, e che la questione di tutela dei brevetti si è recentemente, lato sensu, riproposta anche in occasione dei dibattiti sull'approvazione del Memorandum per la "Via della Seta". Segnalo altresì che laddove, poi, si richieda un'azione, come è stato fatto in quell'occasione, non si possano poi proporre discriminazioni nell'ambito UE. In altre parole, quando si chiede di adoperarsi e di agire in modo contestuale agli altri Paesi dell'Unione europea, non si possono poi proporre discriminazioni da una parte (cioè da una parte si chiede un comportamento e dall'altra poi.su ciò credo che il fatto di Amsterdam sia abbastanza indicativo, ma ci torneremo). Ricordo, inoltre, che il 19 febbraio 2013 è stato firmato a Bruxelles l'Accordo istitutivo del tribunale unificato dei brevetti - da qui in avanti TUB -, secondo cui il tribunale sarebbe diventato operativo soltanto previa ratifica da parte della Francia, del Regno Unito e della Germania, ossia dei tre Stati membri che nell'anno successivo alla ratifica hanno depositato il maggior numero di brevetti europei. Ad oggi sono sedici gli Stati membri che hanno ratificato l'Accordo e, dei tre la cui adesione è vincolante, la Francia ha ratificato l'Accordo poco dopo la firma, mentre la ratifica da parte del Regno Unito è avvenuta solo il 26 aprile 2018; la legge di ratifica tedesca è tuttora sospesa a causa di un ricorso costituzionale. Siamo però in una fase dove per vari motivi è ancora possibile fare una forte trattativa in merito. Il TUB rappresenterà il foro competente per la risoluzione delle dispute sulla contraffazione e per le cause di revoca o annullamento dei brevetti. La struttura sarà costituita dal registro, dalla corte di prima istanza, a sua volta suddivisa in divisioni centrali, locali e regionali, e infine dalla corte di appello. Secondo l'Accordo le divisioni centrali dovrebbero avere sede a Parigi, Londra e Monaco di Baviera, mentre la corte di appello avrà sede in Lussemburgo. In particolare, sotto la giurisdizione della sezione distaccata di Londra dovrebbero ricadere le dispute legate alla chimica e alle scienze biologiche - codici A e C della classificazione internazionale dei brevetti - mentre a Monaco di Baviera saranno assegnati i casi relativi all'ingegneria meccanica; nella competenza della sede centrale di Parigi rientreranno tutti gli altri casi. L'Italia ha adottato tutti gli atti di competenza nazionale relativi al TUB ed è pronta a partire la divisione locale italiana che sarà a Milano presso una sede di 850 metri, ubicata in via San Barnaba 50. A seguito del processo di fuoriuscita del Regno Unito dall'Unione europea, Brexit, si rende necessario individuare, a nostro avviso, una diversa sede sul territorio di un altro Stato membro. Va tenuto conto che l'Italia è il quarto Stato europeo per numero di brevetti depositati annualmente, per una quantità superiore al 10 per cento del totale europeo, di 1,8 milioni, a testimonianza della forte vocazione del nostro sistema industriale all'innovazione e alla creatività, essendo stato il criterio quantitativo sempre determinante per la scelta della sede principale e delle due sezioni della stessa sede principale, con relativa ripartizione di competenze per materia. Per tali ragioni l'Italia e Milano in modo particolare, la cui vocazione nelle materie di competenza della suddetta sezione del TUB è internazionalmente riconosciuta, risultano senza possibilità di smentita la sede naturale di questa sezione del TUB. A ciò si aggiunge, inoltre, il dato che la sede individuata per la divisione locale di Milano per dimensioni e caratteristiche strutturali risulterebbe adeguata anche nell'ipotesi di assegnazione di una sezione specializzata della divisione centrale del tribunale e che tale richiesta, già formulata dal precedente Governo, deve ora trovare un rinnovato slancio, anche a seguito della mancata assegnazione all'Italia e a Milano della sede dell'Agenzia europea del farmaco (EMA) assegnata ad Amsterdam per sorteggio e ivi mantenuta nonostante i lunghissimi ritardi connessi alla predisposizione della sede fisica indicata nel dossier. Inoltre si aggiunge che il Regno Unito ritiene invece di voler mantenere sul proprio territorio tale sede, opponendo la natura di trattato multilaterale dell'Accordo sul Tribunale unificato ed il già avvenuto deposito dello strumento di ratifica. Tenuto conto di contro che è bene ribadire che il Tribunale unificato dei brevetti è chiamato ad applicare il diritto europeo, e i giudici della sezione, nonché gli avvocati e i consulenti costituiti nei giudizi, dovranno essere cittadini dell'Unione europea, e appare quindi irricevibile la richiesta britannica di mantenimento della sezione a Londra. Tutto ciò premesso Fratelli d'Italia vuole impegnare il Governo ad attivarsi con decisione in tutte le sedi competenti e in concomitanza con i negoziati finali sulla Brexit per ottenere l'assegnazione all'Italia e alla città di Milano della sezione distaccata del Tribunale unificato dei brevetti in tema di metallurgia, scienze biologiche e chimica farmaceutica, ad oggi assegnati a Londra. In conclusione, noi abbiamo letto anche la mozione della maggioranza, e ci auguriamo che, a fronte della scarsa e conclamata incapacità di questo Governo a gestire le necessarie alleanze nell'ambito dell'Unione europea, si riesca ad operare unitariamente per il raggiungimento invece di questo importante risultato nazionale.

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