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Sicurezza nelle scuole, il Ministero sblocchi i fondi per gli interventi di antisismica e messa in sicurezza

Data: 30/07/2018
Numero: 4-00847 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

la legge 11 dicembre 2016, n. 232, all'articolo 1, comma 140, prevedeva che venisse istituito un apposito fondo — da ripartire — per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, tra cui interventi riferiti all'edilizia scolastica; 

con ricorso notificato il 16 febbraio 2017, depositato il 23 febbraio 2017, la regione Veneto impugnava diverse disposizioni della predetta legge, tra le quali il citato articolo;

con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 luglio 2017, veniva ripartito il fondo relativo all'articolo 1, comma 140, della legge n. 232 del 2016; 

con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 28 novembre 2017, n. 929, venivano ripartite tra le regioni le risorse assegnate con il predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per un importo complessivo di euro 1.058.255.963,00 (per il triennio 2017- 2019) e, con nota del 29 novembre 2017, veniva richiesto a tutte le regioni di confermare gli elenchi degli interventi già in precedenza trasmessi. Al riguardo, tutte le regioni facevano pervenire gli elenchi di interventi da ammettere a finanziamento; 

con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 21 dicembre 2017 venivano individuati gli enti beneficiari delle risorse, relative al fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge n. 232 del 2016, per interventi di messa in sicurezza e di adeguamento sismico degli edifici scolastici; 

con sentenza n. 74, depositata in cancelleria il 13 aprile 2018, la Corte costituzionale dichiarava l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, nella parte in cui non prevedeva un'intesa con gli enti territoriali in relazione ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri riguardanti settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionale. La Corte — tuttavia — precisava: « Poiché anche il comma 140 interviene in diversi settori e su diversi tipi di investimenti che possono variamente incidere su diritti costituzionali delle persone (si pensi per esempio agli interventi antisismici nelle scuole o all'eliminazione delle barriere architettoniche), si precisa che la dichiarazione di illegittimità costituzionale, nei termini indicati, della previsione in esso contenuta non produce effetti sui procedimenti in corso, qualora questi riguardino detti diritti »; 

risulta — è il caso di alcuni comuni della provincia di Piacenza — che ai responsabili del procedimento è impedito, da alcuni giorni, di accedere alle procedure on line per l'erogazione dei detti fondi, essendo state le stesse improvvisamente disattivate –: 

se i fatti siano noti e, in particolare, le ragioni per cui siano stati sospesi i procedimenti di erogazione degli acconti dei finanziamenti di cui al citato decreto n. 1007 del 2017; 

quali urgenti iniziative il Governo intenda assumere al riguardo, al fine di consentire agli assegnatari dei finanziamenti in questione di procedere ai previsti interventi di messa in sicurezza e di adeguamento sismico degli edifici scolastici.

On. Tommaso Foti

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