Camera

Cadeo, crisi Selta S.p.A.; subito il tavolo al Ministero

Data: 18/12/2018
Numero: 5-01120 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: con ricorso presentato davanti il Tribunale di Milano – sezione fallimentare di Milano – Selta s.p.a. ha proposto una domanda ex articolo 161, comma 6, della legge fallimentare, riservandosi di presentare entro un assegnando termine una proposta definitiva di concordato preventivo o una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti; 

dalla documentazione presentata risulterebbe la sussistenza del presupposto soggettivo di fallibilità e di quello oggettivo della ricorrenza di uno stato di crisi (dato l'esposto Mol negativo di circa euro 3,3 milioni di euro, la perdita di esercizio al 31 luglio 2018 per euro 3,4 milioni e l'esposizione debitoria complessiva all'attualità pari a 47 milioni) richiesti per l'accesso alle procedure di concordato preventivo e/o di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti; 

alla luce di quanto sopra con decreto del tribunale di Milano del 5 dicembre 2018 risulta concesso a Selta spa termine fino al 1° aprile 2019 per la presentazione di una proposta definitiva di concordato preventivo o di una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti; 

risulta all'interrogante che il predetto tribunale abbia nominato un commissario giudiziale nella persona dell'avvocato Maria Grazia Giampieretti che dovrà vigilare sull'attività che la società ricorrente andrà a compiere fino alla scadenza del suddetto termine, riferendo immediatamente al tribunale ogni fatto costituente violazione degli obblighi di cui agli articoli 161 e 173 della legge fallimentare e di quelli espressamente specificati nel decreto; 

dell'iniziativa assunta dalla Selta spa non sono mai stati notiziati né i dipendenti, né le organizzazioni sindacali. Quest'ultime hanno diffuso un comunicato stampa (http:// www.liberta.it) particolarmente duro nei confronti di Selta spa, in cui tra l'altro si legge con riferimento al summenzionato ricorso: « è l'ennesimo gesto di arroganza di una società che non ha mai dato retta, in questi anni, né a noi né tantomeno ai revisori che sottolineavano, nell'ultimo bilancio societario, alcune voci di gestione da mettere sotto controllo ». Ed ancora, si richiede che gli emolumenti del consiglio di amministrazione di Selta spa vengano adeguati alla situazione e che l'assemblea dei soci intervenga prontamente per emolumenti del predetto che appaiono incomprensibili e spropositati; 

in ragione di quanto sopra esposto i dipendenti di Selta hanno deciso di organizzare un presidio di fronte ai cancelli dell'azienda in occasione dell'incontro sindacale previsto per la mattinata del 14 dicembre 2018 –: 

se i fatti siano noti al Ministro interrogato, quali siano i suoi orientamenti al riguardo e quali immediate iniziative di competenza intenda assumere, anche attraverso l'apertura di un tavolo di crisi presso il Ministero dello sviluppo economico, al fine di efficacemente affrontare la situazione sopra rappresentata.

On. Tommaso Foti

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