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Caso 'Lazio', acquisti di dispositivi di protezione individuale; impedire pratiche anticoncorrenziali e truffe

Data: 09/04/2020
Numero: 4-05184 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE, MINISTRO DELLA GIUSTIZIA E MINISTRO DELLA SALUTE
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

è noto che le mascherine per proteggersi dal contagio da Covid-19 sono diventate un caso, non solo per la loro drammatica carenza e le difficoltà di approvvigionamento, che si fa sempre più urgente, ma anche per i prezzi saliti di almeno 10 volte e le numerose truffe sventate dalla Guardia di finanza; 

in particolare, sta facendo discutere il singolare caso, riportato dai principali organi di stampa, della commessa da 35,8 milioni di euro affidata dalla regione Lazio a un negozio di lampadine led per l'acquisto di mascherine; 

la maxifornitura sarebbe stata affidata dalla regione, attraverso il Dipartimento protezione civile, senza gara e senza confronto con altri operatori, alla Eco.Tech Srl con sede in un negozio di via Po a Roma, una società, come risulta dalla visura camerale, specializzata in vendita di lampadine led, col 51 per cento delle quote intestato a una srl semplificata, la Propter Hominen e il restante 49 per cento a tale Pan Hongyi, un cittadino cinese residente a Ningbo, nella provincia delle Zhejiang, l'affaccio sul mare della regione di Wuhan; 

non è chiaro quali siano state le motivazioni che hanno portato la Protezione civile del Lazio a scegliere la Eco.Tech per acquistare le mascherine e firmare il 16 marzo 2020 la determina G02801 di acquisto, con la quale in affidamento diretto, ha prenotato dispositivi per 11,3 milioni di euro; 

sempre del 16 marzo 2020 è una nuova determina di spesa G02802, questa volta da 10 milioni e 565 mila euro e solo quattro giorni dopo, probabilmente sull'onda dei disperati appelli da parte degli operatori sanitari per denunciare la scarsa dotazione dei presidi di protezione individuale, necessari per permettere ai professionisti di lavorare in sicurezza, sarebbe stato firmato un altro atto di spesa G03089 per un valore di 13,9 milioni di euro, per un totale, appunto, di 35,8 milioni di euro; 

i problemi sarebbero sorti dopo il versamento di due anticipi alla società di lampadine, per un totale di 11,3 milioni di euro, ai quali sarebbero seguiti continui rinvii della consegna, sino a comunicare il numero di un volo aereo con il quale la merce sarebbe dovuta arrivare ma che, invece, non era presente sul volo indicato; 

in data 27 marzo e in data 30 marzo 2020, quando erano previste rispettivamente la prima e la seconda distribuzione, nessuna consegna è stata eseguita dalla Eco.Tech, che è sparita nel nulla; 

nel testo dell'interrogazione urgente presentata dalla consigliera regionale Colosimo si legge, peraltro: « Dagli atti in esame, inoltre, emerge che la ECO.TECH srl fissa il prezzo delle mascherine tipologia FFP2 al costo di euro 3,60 oltre IVA, mentre quello delle mascherine tipologia FFP3 al costo di euro 3,90 oltre IVA. Dalla lettura della Determinazione G03690 del 2 aprile 2020, che affida ad altra società la fornitura delle mascherine FFP2, si evince che le stesse hanno un costo unitario pari a euro 2,60 (invece del prezzo unitario di 3,60 della ECO.TECH) »; 

dietro la fornitura, non solo si potrebbe nascondere una vera e propria truffa, ma anche un acquisto, quanto meno, incauto da parte della regione che avrebbe ordinato le mascherine a prezzi fuori mercato –: 

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano protocolli in materia di approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale e, in particolare, delle mascherine sul territorio nazionale; 

considerato che la Protezione civile ha provveduto ad affidamenti simili con importi più bassi, se non intendano porre in essere iniziative volte a coordinare la spesa relativa all'approvvigionamento di mascherine nei diversi ambiti territoriali in base al prezzo unitario ritenuto congruo per l'intero territorio nazionale; 

quali iniziative di competenza siano state adottate per prevenire e contrastare pratiche anticoncorrenziali e ingannevoli, truffe e frodi legate, in particolare, al mercato delle mascherine, che rischia di trasformarsi in una emergenza nell'emergenza.

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari: BELLUCCI, GALANTINO, ROTELLI, RAMPELLI, FERRO, LUCASELLI, MASCHIO, MOLLICONE, LUCA DE CARLO, MELONI, LOLLOBRIGIDA, ACQUAROLI, BALDINI, BIGNAMI, BUCALO, CAIATA, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, DEIDDA, DELMASTRO DELLE VEDOVE, DONZELLI, FOTI, FRASSINETTI, GEMMATO, MANTOVANI, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RIZZETTO, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI e ZUCCONI.

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TommasoFoti
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