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Crisi Selta e tavolo presso il ministero, nominati i commissari straordinari; quali ulteriori iniziative per risolvere la crisi aziendale?

Data: 01/08/2019
Numero: 5-02669 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

Selta s.p.a. è un'azienda che opera nell'ambito della cyber security e degli impianti ad alta tecnologia digitale (quali – ad esempio – l'automazione delle reti di telecomunicazione, elettriche e ferroviarie) e ha proprie sedi a Cadeo (in provincia di Piacenza), Tortoreto Lido (Teramo), Roma e Avellino, presso le quali sono impiegate complessivamente 250 persone; 

a seguito del ricorso presentato ai sensi dell'articolo 161, comma 6, della legge fallimentare da Selta S.p.a. davanti il tribunale di Milano – sezione fallimentare di Milano – il predetto tribunale nominava un commissario giudiziale con il compito di vigilare sull'attività di Selta S.p.a. fino alla scadenza del 1° aprile 2019 per la presentazione di concordato preventivo o di domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti; 

con decreto del 1° aprile 2019, il tribunale di Milano indicava in tre il numero dei commissari giudiziali ritenuti opportuni « stante la sussistenza sia di problematiche aziendali e industriali e di prosecuzione della gestione con un numero non trascurabile di lavoratori, sia di problematiche giuridiche che i contratti ed appalti in corso comportano »; 

il 13 maggio 2019 veniva depositata in cancelleria al tribunale di Milano la relazione ex articolo 28 del decreto legislativo n. 270 del 1999; 

con decreto del 12 giugno 2019 il tribunale di Milano dichiarava l'apertura della procedura di amministrazione straordinaria della società « Selta Sp.a. »; 

con decreto 27 giugno 2019 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 157 del 6 luglio 2019) il Ministro dello sviluppo economico provvedeva alla nomina dei commissari straordinari di Selta S.p.a. nelle persone degli stessi professionisti già designati quali commissari giudiziali in data 10 aprile 2019 « al fine di garantire la continuità dell'attività gestoria nonché nell'ottica di ottimizzare le risorse e valorizzare l'esperienza acquisita »; 

se è vero che l'avvio delle dette procedure è servito a sbloccare una situazione di incertezza e immobilismo nell'azienda, già fortemente compromessa a causa di errate scelte gestionali che avevano causato un passivo complessivo di circa 47 milioni di euro, altrettanto vero è che appare fondamentale la particolare attenzione che il Ministero dello sviluppo economico deve prestare alla questione che qui interessa; 

anche a fronte degli impegni assunti dal sottosegretario per lo sviluppo economico Davide Crippa in occasione della risposta resa all'atto di sindacato ispettivo n. 5-01120 a firma dell'interrogante, se sia tuttora attivo il tavolo di confronto la cui costituzione era stata ipotizzata dal rappresentante del Governo e quali iniziative e risultati ne siano conseguiti.

On. Tommaso Foti 

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