Camera

Parma, intere zone soggette a delinquenza incontrollata; lo Stato intervenga per restituire i quartieri ai cittadini

Data: 14/06/2018
Numero: 5-00041 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELL'INTERNO
Data Risposta: 19/09/2018

Per sapere – premesso che: 

è preoccupante, sotto il profilo della sicurezza pubblica, la situazione che oramai da anni si è radicalizzata in alcune specifiche aree del comune di Parma (Piazzale della Pace, zona stazione, quartiere San Leonardo, quartiere Oltretorrente e quartiere Pablo), dove non solo non vengono rispettate le norme previste dal regolamento di polizia urbana, ma si verificano sistematiche risse, episodi di gratuita violenza, lanci di bottiglie contro i passanti, da parte di nullafacenti stranieri; 

è indispensabile, al punto in cui si è arrivati, garantire la costante presenza di operatori delle forze dell'ordine nelle zone di maggior affluenza di pubblico, con il presidio delle aree di mercato, delle aree di parcheggio, delle zone commerciali e ospedaliere, sia per efficacemente contrastare la diffusione di reati predatori, sia per prevenire l'accattonaggio molesto, l'abusivismo commerciale e il fenomeno dei parcheggiatori abusivi –: 

se il Ministro interrogato sia in grado di fornire un quadro degli episodi di violenza denunciati o verificatisi nelle zone suindicate negli ultimi tre anni; 

se alla luce della situazione sopra evidenziata, si intendano assumere iniziative, per quanto di competenza, e in sinergia con le autorità locali, volte a mettere in sicurezza le aree suindicate, in modo tale da evitare che le stesse siano frequentate da coloro i quali scambiano gli spazi e le aree pubbliche per luoghi di bivacco e di violenza, anziché per luoghi di incontro e di positiva socializzazione.

On. Tommaso Foti

RISPOSTA IN COMMISSIONE

5-00041 Foti: Iniziative per garantire la sicurezza pubblica in alcune aree del Comune di Parma. 

Il sottosegretario Nicola MOLTENI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati qui di seguito. 

Signor Presidente, Onorevoli Deputati, proprio nella giornata di ieri ho incontrato al Viminale, insieme al Vice Capo della Polizia Vicario, Prefetto Savina, il Sindaco di Parma, Pizzarotti, e l'assessore alla sicurezza, Casa, per discutere delle problematiche di sicurezza della città. Nell'occasione, ho informato il Sindaco che il Ministero riserverà la massima attenzione sulle questioni dell'ordine e della sicurezza pubblica a Parma. In particolare, gli è stato comunicato che, entro febbraio del 2019, sarà ultimato il dispiegamento di 20 unità di rinforzo per la Questura, già avviato ad inizio del corrente anno. È stato precisato che è in corso una revisione dei presidi di polizia sul territorio nazionale e che, dopo la necessaria interlocuzione con le OO.SS. della Polizia di Stato, è previsto un ulteriore sensibile aumento di unità da destinare alla Questura. È previsto, inoltre, un ulteriore sensibile incremento di operatori della Polizia di Stato per le esigenze della Polizia ferroviaria nonché l'assegnazione di personale di rinforzo, per controlli straordinari, come avvenuto nella settimana scorsa, a cura della Questura e dei Reparti Prevenzione Crimine e del Reparto Mobile. Inoltre, è stato comunicato che, nei primi sei mesi dell'anno in corso, sono state poste a disposizione delle locali Autorità di Pubblica Sicurezza 1.600 unità (Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri) per eventi di ordine pubblico. Nel medesimo periodo, sono state ugualmente poste a disposizione di quelle Autorità 100 unità della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri per attività di prevenzione in chiave antiterrorismo. È stata, infine, assicurata la disponibilità ad istituire tavoli periodici per condividere e raccogliere le istanze di sicurezza provenienti dall'Amministrazione comunale. L'incontro si è svolto in un clima cordiale e di proficua collaborazione ed ha consentito di rassicurare il primo cittadino di Parma sull'attenzione e sugli impegni che il Governo intende realizzare per quel territorio. Con specifico riguardo alle richieste dell'Onorevole interrogante, segnalo che dall'analisi della delittuosità registrata a Parma nel corso del triennio 2015/2017, si può rilevare un incremento ancorché non costante per alcuni reati, con una inversione sostanziale di tendenza nell'anno in corso, che ha visto, al 31 agosto, una riduzione del 21,7 per cento del totale dei delitti rispetto allo stesso periodo del 2017. In particolare, nei mesi scorsi l'attenzione delle Forze di Polizia è stata rivolta alle zone di maggiore frequentazione (parchi cittadini, Stazione Ferroviaria) o aree del territorio dove i cittadini hanno segnalato problematiche di sicurezza fondamentalmente legate allo spaccio di sostanze stupefacenti (quartiere San Leonardo e Piazzale Pablo, Oltretorrente e Piazzale della Pace, Viale dei Mille), nonché a tutti i luoghi di aggregazione, compresi gli istituti scolastici. Sul fronte dei risultati ottenuti, si illustrano, di seguito, alcuni elementi sintetici, riguardanti le attività condotte dalla Polizia di Stato e dall'Arma dei Carabinieri. Dai dati forniti dalla Questura, nell'intero anno 2017, il dispositivo di prevenzione attuato ha consentito di identificare 76.405 persone e di controllare 47.289 automezzi, con un incremento, rispettivamente, dell'1,3 e dell'1,5 per cento rispetto all'anno precedente, oltre che trarre in arresto 182 persone (il 62,2 per cento extracomunitari) e denunciarne in stato di libertà 900. Più nel dettaglio, nel primo semestre del 2018, nell'area della stazione ferroviaria e del quartiere San Leonardo, la Questura ha attuato 70 servizi straordinari con l'impiego di 150 pattuglie. Nel corso dei suddetti servizi sono stati attivati 75 posti di controllo, identificate 1.400 persone e controllati 450 veicoli. Inoltre, sono state denunciate 21 persone, sequestrati 2800 grammi di marijuana e 400 gr. di hashish. I Carabinieri, nel solo anno 2017, hanno svolto 251 servizi specifici di ordine pubblico ed effettuato 163 pattuglie appiedate e 2551 automontate. Sono state controllate 12.405 persone in SDI. Sempre nel 2017, i Carabinieri hanno arrestato 56 persone in flagranza di reato nonché eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, a seguito di specifiche attività investigative. Nel corso del 2018 sono stati attuati, poi, servizi dedicati nelle aree potenzialmente soggette a degrado urbano ed a rischio di spaccio minuto di stupefacenti con il sistematico concorso delle unità specializzate del Nucleo Cinofili e del 5o Reggimento di Bologna. Sul fronte dei risultati, nel 1o semestre del 2018 l'Arma dei Carabinieri ha arrestato 25 persone in flagranza del reato di detenzione o spaccio di sostanze stupefacenti con il contestuale sequestro di 136 grammi di eroina, 760 grammi di hashish, 1.345 grammi di marijuana, 193 grammi di cocaina. A seguito, poi, di specifiche attività d'indagine, sono state eseguite dai militari 16 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. L'attività di contrasto del fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti ha evidenziato che il traffico è gestito quasi esclusivamente da cittadini extracomunitari, in particolare nigeriani e maghrebini. Ribadisco che il quadro fin qui descritto è comunque sottoposto ad una costante azione di controllo da parte delle forze dell'ordine attraverso iniziative volte a prevenire e contrastare ogni forma di illegalità.

Tommaso FOTI (FdI), replicando, rileva come la risposta del rappresentante del Governo confermi la preoccupante situazione delineata nell'atto di sindacato ispettivo, per quanto concerne la situazione della sicurezza pubblica nella città di Parma. Osserva come il fatto che intere zone della città non possano essere considerate sicure determini preoccupazione nella cittadinanza, anche in considerazione della diffusione dello spaccio di stupefacenti e della presenza invasiva di numerosi stranieri extracomunitari. Si dichiara comunque conclusivamente soddisfatto della risposta, prendendo atto dell'impegno ad incrementare il personale delle forze dell'ordine.

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