Camera

Esplosione ex Pertite; dopo 80 anni occorre fare piena luce sulle cause

Data: 21/08/2019
Numero: 5-02695 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

già il 27 settembre 1928 uno scoppio verificatosi nel Laboratorio caricamento proiettili di Piacenza ebbe come tragica conseguenza la morte di 13 dipendenti, oltre tre feriti; 

l'8 agosto 1940, alle ore 14.25, un boato improvviso scosse la città di Piacenza: in due terrificanti esplosioni, una a pochi secondi di distanza dall'altra, verificatesi all'interno di due polveriere del Laboratorio caricamento proiettili, posto in Via Emilia Pavese, rimasero uccise 47 persone e 795 ferite, diverse delle quali destinate a rimanere invalide; 

risulta che allora vennero svolte, almeno ufficialmente, due inchieste: una da parte della magistratura, l'altra dalle autorità militari. Le conclusioni, tuttavia, basate su perizie tecniche, non vennero mai pubblicate. Non essendosi proceduto nei confronti di alcuno, si deve ipotizzare che non siano state accertate responsabilità; 

inoltre, ma non vi sono al riguardo conferme, parrebbe che a Piacenza vennero inviati da Roma, per seguire le indagini, anche alti funzionari della pubblica sicurezza e dell'Ovra (la polizia politica di allora), ma anche in ordine agli eventuali rapporti di servizio resi da questi ultimi nulla è mai trapelato; 

dei documenti dell'epoca – che se resi pubblici ed esaminati subito dopo la conclusione della guerra 1940-1945 avrebbero probabilmente contribuito all'emergere della verità – non c'è stato esame neppure in seguito, la qualcosa non ha permesso di chiarire le cause di quanto avvenne quel giorno sicché – a distanza di quasi 50 anni – non è possibile affermare, con certezza, se fu un tragico incidente a provocare morte e distruzione quell'8 agosto 1940 o si trattò di un vile e sanguinario attentato volto a colpire l'ingranaggio nodale di un'industria bellica di rilievo –: 

se, d'intesa e per quanto di competenza anche con i Ministri della difesa, dell'interno, della giustizia, per i beni e le attività culturali in ragione di quanto eventualmente depositato presso i relativi Ministeri, intenda rendere disponibili tutti i documenti riguardanti la vicenda in esame e/o quanto meno renderne noti i contenuti, attivandosi, altresì, affinché una copia degli stessi sia depositata presso l'Archivio di Stato di Piacenza per facilitarne la consultazione in ambito locale.

On. Tommaso Foti

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl