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Zona Gad di Ferrara, guerriglia tra nigeriani e Forze dell'Ordine; mettere in campo urgenti iniziative di contrasto alla mafia nigeriana

Data: 19/02/2019
Numero: 5-01517 / Interrogazione a risposta immediata in commissione
Soggetto: MINISTRO DELL'INTERNO
Data Risposta: 20/02/2019

Per sapere – premesso che: 

nella serata di sabato 16 febbraio 2019 si sono verificati disordini nella zona Gad di Ferrara, dove alcune decine di nigeriani hanno rovesciato cassonetti in strada, rivolto minacce e lanciato oggetti contro i poliziotti intervenuti, a causa del ferimento di un loro connazionale durante la fuga da un controllo delle forze dell'ordine perché in possesso di droga; 

l'episodio in questione desta particolare allarme anche a causa della forte presenza di richiedenti asilo di nazionalità nigeriana nella zona di Ferrara e in tutta l'Emilia-Romagna, legata alla criminalità nigeriana, prevalentemente dedita allo spaccio di droga e allo sfruttamento della prostituzione, confermato anche dalle ultime operazioni antidroga della squadra mobile della polizia di Stato con sequestri di droga e arresti e denunce di soggetti nigeriani, tra i quali irregolari o richiedenti asilo con permessi di soggiorno per motivi umanitari; 

l'insediamento della mafia nigeriana in Emilia-Romagna è stato recentemente confermato anche dalla direzione investigativa antimafia ed era già stato ben descritto da una relazione dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata dell'università di Milano che aveva rilevato come le « organizzazioni criminali centrafricane vi operano in diversi settori, dal traffico di sostanze stupefacenti alla ricettazione, fino alla tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al lavoro nero; e sono principalmente insediate nei territori di Bologna, Reggio Emilia, Modena, Ravenna e Rimini anche se, proprio per la struttura reticolare, se ne ha una presenza diffusa sull'intero territorio della regione »; 

negli scorsi anni clamorosi fatti di cronaca hanno dimostrato che la mafia nigeriana che agisce in Emilia-Romagna sta diventando sempre più offensiva, e, al contempo, organizzata, utilizzando associazioni etniche e agenzie di money transfer come copertura per traffici di droga e prostituzione; 

sinora l'attenzione dedicata dalle istituzioni alla criminalità organizzata nigeriana si è dimostrata del tutto insufficiente e ne ha permesso la crescita e la strutturazione operativa –: 

quali urgenti iniziative intenda assumere per evitare il ripetersi di episodi come quello accaduto sabato sera 16 febbraio 2019 a Ferrara, restituendo vivibilità e sicurezza alla città, e per contrastare la mafia nigeriana.

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari: MELONI, FOTI, PRISCO e DONZELLI.

RISPOSTA IN COMMISSIONE

5-01517 Meloni: Sulle iniziative per contrastare la diffusione della mafia nigeriana nella città di Ferrara.

Tommaso FOTI (FdI) illustra l'interrogazione in titolo, di cui è cofirmatario, manifestando innanzitutto solidarietà nei confronti delle forze dell'ordine per l'episodio, verificatosi nella zona GAD di Ferrara, in cui alcune decine di nigeriani hanno rovesciato cassonetti in strada, rivolto minacce e lanciato oggetti contro i poliziotti intervenuti, a causa del ferimento di un loro connazionale in possesso di droga il quale era fuggito a un controllo delle forze dell'ordine. Evidenzia come l'episodio in questione desti particolare allarme anche a causa della forte presenza di richiedenti asilo di nazionalità nigeriana nella zona di Ferrara e in tutta l'Emilia-Romagna, i quali risultano spesso legati alla criminalità nigeriana. Chiede quindi al Governo quali urgenti iniziative intenda assumere per evitare il ripetersi di episodi come quello accaduto a Ferrara nella serata di sabato 16 febbraio 2019, restituendo vivibilità e sicurezza alla città e per contrastare la mafia nigeriana.

Il Sottosegretario Nicola MOLTENI, dopo essersi associato al deputato Foti nella manifestazione di solidarietà nei confronti delle forze dell'ordine, richiamando la necessità di assicurare ad esse, quando si verificano eventi come quelli testé descritti nell'atto di sindacato ispettivo, la massima vicinanza da parte delle istituzioni, risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Inoltre evidenzia l'incremento di organico, pari a 55 unità, previsto per la Questura di Ferrara, facendo notare come tale misura rientri nel piano complessivo di riorganizzazione delle questure e dei commissariati successivo alla cosiddetta « legge Madia », attualmente in definizione, osservando, peraltro, come l'impegno del Governo in carica sia rivolto a incrementare nuovamente la dotazione organica delle forze dell'ordine, che era stato ridotto dalla predetta « legge Madia », nonché ad assicurare un miglior presidio del territorio, prevedendosi a tal fine anche l'utilizzo dei reparti della Polizia di Stato prevenzione crimine in un'area che necessità di un ulteriore impegno per quanto riguarda la tutela della sicurezza. 

Tommaso FOTI (FdI), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per l'impegno profuso su tale versante, osservando come la situazione dell'ordine pubblico in tutta l'Emilia-Romagna appaia critica a causa della presenza della criminalità nigeriana. Richiama, in proposito, gli esempi di Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Bologna e, infine, Modena, dove ha potuto sperimentare di persona, in occasione della partecipazione ad un convegno svoltosi in quella città, il clima intimidatorio che si respira nel territorio. Ritiene inaccettabile che la popolazione di quelle zone sia costretta a vivere nel terrore, temendo addirittura per la propria incolumità quando esce dalle proprie case la sera, auspicando quindi che il Governo presti la massima attenzione a tale fenomeno, che desta sempre più preoccupazione.

In allegato la risposta resa dal Sottosegretario Molteni durante il question time tenutosi presso la Commissione I in data 20 febbraio 2019


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