Camera

Fusione tra San Pietro in Cerro e Monticelli d'Ongina; gravi errori nell'iter seguito, fermarsi finche' si e' in tempo

Data: 29/10/2018
Numero: 4-01498 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO DELL'INTERNO, MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE, MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

il consiglio comunale di San Pietro in Cerro, in provincia di Piacenza, con deliberazione n. 27 del 4 ottobre 2018, ha approvato il procedimento di fusione per incorporazione del comune di San Pietro in Cerro nel limitrofo comune di Monticelli d'Ongina e l'effettuazione del referendum consultivo comunale, ai sensi dell'articolo 8-bis, comma 1, della legge della regione Emilia-Romagna n. 24 del 1996 e successive modificazioni ed integrazioni; 

detta deliberazione è stata preceduta da altra, assunta sempre lo stesso giorno, con la quale il consiglio comunale di San Pietro in Cerro ha condiviso lo studio di fattibilità sul « Procedimento di fusione per incorporazione del Comune di San Pietro in Cerro nel Comune di Monticelli d'Ongina »; 

la deliberazione n. 27 del 2018 risulta dagli atti essere stata dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi dell'articolo 134, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni ed integrazioni; 

invero, in sede di pubblicazione della deliberazione summenzionata, risultano essere stati commessi grossolani errori, rilevabili per tabulas, che dovrebbero suggerire quanto meno l'adozione di idoneo provvedimento in sede di autotutela; 

nei fatti, leggendo la relazione di pubblicazione- certificato di esecutività della deliberazione n. 27 del 2018 risulta che la stessa sia divenuta esecutiva il 15 ottobre 2018, ai sensi dell'articolo 134, comma 3, del decreto legislativo n. 267 del 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, la qual cosa contraddice quanto risulta dal testo della predetta deliberazione che riporta la votazione del consiglio comunale favorevole alla immediata eseguibilità della stessa, ai sensi dell'articolo 134, comma 4, del citato decreto legislativo: il fatto, oltre che illogico, a giudizio dell'interrogante è grave poiché rende incerto il termine temporale di un'eventuale impugnativa dell'atto in questione da parte di terzi aventi un interesse legittimo al riguardo; 

a fronte della pubblicazione all'albo pretorio comunale per 15 giorni consecutivi (testualmente si legge: « dal 5 ottobre 2018 al 20 ottobre 2018 ») della deliberazione in esame, si evidenzia che detta pubblicazione è stata esente da reclami, ma inspiegabilmente ciò viene attestato il 15 ottobre 2018, e cioè cinque giorni prima della scadenza del termine ex lege di 15 giorni. A tacere del fatto che prevale in giurisprudenza la considerazione che, ai fini della pubblicazione per 15 giorni sull'albo dell'ente, « il dies a quo del periodo di affissione non può che comprendere il giorno iniziale (conoscenza legale per la generalità dei cittadini) » (Cassazione Civile, Sezione I, 8 giugno 2004, n. 12240) –: 

se e quali iniziative di competenza intenda assumere la prefettura di Piacenza, alla quale la delibera in questione è stata inoltrata per i successivi adempimenti, in relazione a quanto esposto in premessa; 

attesi i predetti profili di dubbia regolarità procedurale che riguardano un'importante operazione di fusione di comuni per incorporazione, se il Governo ritenga di dovere tempestivamente promuovere una verifica da parte dei servizi ispettivi di finanza pubblica presso il comune di San Pietro in Cerro, alla luce delle ripercussioni che tale operazione potrebbe avere sulla situazione gestionale, amministrativa e finanziaria dell'ente.

On. Tommaso Foti

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