Camera

Piacenza, nuovo ospedale; il Movimento 5 Stelle usa il Ministero della Salute quale sede ove ospitare le varie fazioni del proprio partito

Data: 29/07/2019
Numero: 5-02634 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELLA SALUTE
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

a fronte dell'ipotizzata (dal 2015) costruzione di una nuova struttura ospedaliera nella città di Piacenza il Movimento 5 Stelle, a livello comunale e provinciale, aveva inizialmente assunto una posizione di forte contrarietà; 

il 5 gennaio 2019, per contro, alcuni parlamentari del predetto Movimento (Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi) diffondevano una nota alla stampa nella quale, tra l'altro, si leggeva: « Sono 230 milioni di euro le risorse disposte dal Governo nell'ambito delle "iniziative di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria" per l'Asl di Piacenza-Ospedale di Piacenza. I fondi rientrano nell'ambito dei piani triennali d'investimento dell'Inail e mostrano l'attenzione del governo al tema della salute [...] Per Piacenza è previsto proprio la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera »; 

successivamente alla predetta nota, alcuni rappresentanti istituzionali del Movimento 5Stelle, tra i quali i due consiglieri comunali di Piacenza, si esprimevano a favore della realizzazione di una nuova struttura ospedaliera, mentre il Gruppo M5S Fiorenzuola, quelli di Castel San Giovanni e del 4valli5stelle, oltre ad alcuni attivisti e simpatizzanti continuavano ad esprimere la propria ferma contrarietà; il 24 luglio 2019, il Comitato interministeriale per la programmazione economica approvava la delibera di riparto delle risorse per l'edilizia sanitaria stanziate nella legge di bilancio 2019, tra cui quelle destinate a finanziare i piani di investimento delle aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna. In particolare, 114 milioni di euro venivano destinati alla costruzione del nuovo ospedale di Piacenza, con canale di finanziamento ed entità del tutto differenti da quello originariamente propagandato a sostegno del Governo; 

essendosi nuovamente verificata, sempre riferita alla costruzione del nuovo ospedale, una del tutta opposta valutazione all'interno del Movimento 5Stelle, con gli stessi protagonisti e schieramenti di cui sopra, a ribadire la posizione favorevole provvedeva il sen. Gabriele Lanzi, con una dichiarazione del 24 luglio 2019 in cui, tra l'altro, si legge: « [...] Non solo: lo scorso 5 luglio abbiamo organizzato un incontro al Ministero della Salute alla quale hanno partecipato anche rappresentanti del gruppo contrario al nuovo ospedale. Nella riunione è stata ancora una volta ribadita la posizione del Presidente Sileri e inoltre il Direttore Generale per la Programmazione Sanitaria, dottor Urbani, ha spiegato il ruolo del Ministero nella decisione sul nuovo ospedale di Piacenza. La Regione ha competenza esclusiva in materia sanitaria, e non concorrente, per questo valuta tecnicamente le richieste che provengono dalle Regioni senza entrare nel merito della loro utilità. Ogni passo è stato fatto ad ogni livello nella massima trasparenza; l'ospedale nuovo è necessario, ovviamente siamo aperti alla discussione sulla sua ubicazione; »; 

dunque, secondo l'interrogante si deve ritenere che la sede del Ministero della salute sia divenuto il luogo deputato ad ospitare riunioni delle varie fazioni del Movimento 5Stelle per discutere di scelte esclusivamente politiche –: 

se intende chiarire se abitualmente i direttori generali (nella fattispecie quello della programmazione sanitaria) vengano coinvolti in incontri che appaiono all'interrogante del tutto estranei alle loro funzioni, secondo abitudini che, sempre a giudizio dell'interrogante, riabilitano la vituperata partitocrazia; 

se, nel nome della trasparenza, il Ministro interrogato intenda fornire i nominativi dei partecipanti alla riunione in questione, le ragioni per cui la stessa si sia tenuta negli uffici del Ministero e con la partecipazione del direttore generale dottor Urbani, la cui nomina era stata oggetto nella precedente legislatura dell'interrogazione a risposta immediata in commissione n. 5-10927 della quale peraltro il Ministro interrogato era cofirmataria; 

se e quali iniziative intenda assumere al fine di evitare il ripetersi di un utilizzo ad avviso dell'interrogante improprio dei locali e del personale del Ministero, secondo quello che appare un grave malvezzo censurabile sotto più profili.

On. Tommaso Foti

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl