Camera

Poste Italiane S.P.A. si appresta a diventare distributore di polizze R.C. Auto; iniziativa destabilizzante per tutto il comparto assicurativo

Data: 26/06/2018
Numero: 5-00053 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Data Risposta: 23/01/2019

Per sapere – premesso che: 

Poste Italiane S.p.a., controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, giuste le notizie di stampa, è sempre più orientata a rivolgere la propria attività ai servizi assicurativi e finanziari, offerti sul mercato con modalità di azienda privata e potenzialmente in grado di destabilizzare le aziende, per lo più piccole e medie, che operano nel settore della distribuzione assicurativa e di prodotti finanziari in Italia; 

per sopperire ai preoccupanti dati di bilancio, oltre che all'inefficienza del servizio allora reso, con il decreto-legge n. 487 del 1° dicembre 1993, convertito dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71, Poste italiane venne trasformata da azienda autonoma a ente pubblico economico, prevedendo un ulteriore passaggio a società per azioni entro il 1996 (attuato poi il 28 febbraio 1998); 

la direttiva adottata il 30 gennaio 1997 dal Presidente del Consiglio dei ministri (la cosiddetta « direttiva Prodi ») sui servizi postali assegnava a Poste Italiane il compito di migliorare la qualità del servizio raggiungendo, tramite una nuova offerta di servizi, il pareggio dei costi di gestione della rete postale; 

da marzo 2017 Bianca Maria Farina è il presidente, mentre Matteo Del Fante è l'amministratore delegato di Poste italiane s.p.a. Nel 2017 il gruppo Poste Italiane fattura ricavi per euro 20,2 miliardi da « premi assicurativi » (+2,2 per cento sul 2016), per euro 8,1 miliardi da « corrispondenza, pacchi e distribuzione », per euro 5,9 miliardi da « finanziario ». Stando ai dati di bilancio, il comparto « corrispondenza, pacchi e distribuzione » chiude l'anno 2017 con una perdita netta di oltre cinquecento milioni di euro e solo grazie al contributo dei comparti assicurativo e finanziario il bilancio, complessivamente, chiude positivamente; 

il progetto di ulteriore specializzazione, nel settore assicurativo, che Poste italiane intende perseguire risulta chiaro se si considera la gara, indetta al fine di identificare un'impresa assicurativa con la quale stipulare un accordo distributivo di polizze per la responsabilità civile auto. L'accordo distributivo permetterebbe, quindi, a Poste Italiane di offrire polizze per la responsabilità civile auto (settore nel quale le 12.000 agenzie assicurative indipendenti italiane detengono una quota di mercato di oltre l'80 per cento ricorrendo ai 13.000 sportelli postali distribuiti sul territorio nazionale; 

detto nuovo approccio al mercato assicurativo nazionale del gruppo Poste Italiane rischia di compromettere irrimediabilmente la tenuta dell'assetto distributivo delle maggiori compagnie assicurative che operano in Italia attraverso reti agenziali, nonché di ridimensionare pericolosamente la quota di mercato degli agenti assicurativi professionisti in gestione libera, minando il loro già tenue equilibrio economico. A tacere del fatto che lo sfruttamento degli sportelli distributivi postali, la loro capillarità e presenza, destabilizzano e sfruttano il fine pubblico di Poste, per uno sviluppo imprenditoriale privato che può rivelarsi contrario agli interessi dei consumatori finali –: 

al di là dell'irrituale posizione (in ordine alla quale andrebbe verificato il configurarsi di un eventuale un conflitto di interessi) della attuale presidente di Poste Italiane s.p.a., che riveste anche la carica di presidente dell'Associazione nazionale imprese assicuratrici (Ania), se il Governo intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, affinché Poste Italiane s.p.a., non solo si attenga agli scopi originari per i quali venne costituita, ma anche e soprattutto valuti l'opportunità di sospendere la gara indetta per l'identificazione dell'impresa assicuratrice partner con la quale sottoscrivere il citato accordo distributivo di polizze rami danni (compresa la responsabilità civile auto).

On. Tommaso Foti

RISPOSTA IN COMMISSIONE

5-00053 Foti: Ampliamento dell'attività di Poste Italiane Spa nel settore dei servizi assicurativi e finanziari.

Il sottosegretario Andrea CIOFFI risponde all'interrogazione in titolo nei termini qui di seguito riportati.

Preliminarmente è opportuno chiarire che il tema in discussione esula dalle competenze primarie del MISE, posto che la società Poste, com'è noto, è controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze. Infatti, con decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, le competenze in materia di regolazione e vigilanza del settore postale sono state trasferite all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM). Residuano, invece, al Ministero dello sviluppo economico le funzioni di rilascio dei titoli abilitativi per lo svolgimento dei servizi postali e la verifica della, permanenza dei requisiti necessari richiesti dalla normativa agli operatori del settore. Tuttavia, si risponde ai quesiti posti, concernenti la possibile entrata nel mercato nazionale dei servizi assicurativi della Società Poste Italiane S.p.A., sulla base delle valutazioni acquisite dall'IVASS per la parte di propria competenza. In primo luogo, si osserva che l'Istituto di vigilanza assicurativa ha rappresentato che gli uffici di Poste Italiane, soggetto vigilato da Banca d'Italia per i servizi bancari e finanziari svolti attraverso la divisione Bancoposta, raccolgono presso il pubblico e distribuiscono alla clientela prodotti finanziari e assicurativi prevalentemente originati, per la componente assicurativa, dal Gruppo Poste Vita, di cui Poste Italiane detiene il controllo totalitario e presente sul mercato assicurativo dal 1999 (composto dalla capogruppo Poste Vita, da Poste Assicura e da due società strumentali). In merito all'attività e alle quote di mercato di Poste Italiane nel comparto assicurativo, l'Istituto di vigilanza segnala che, sulla base dei dati 2017, il settore assicurativo è quello di maggior peso all'interno del Gruppo Poste Italiane, sia in termini di ricavi, sia in termini di risultato operativo. Il progetto di ingresso nel mercato RC Auto, rileva l'IVASS, dovrebbe prevedere una partnership con un primario operatore del mercato italiano. A tal riguardo, Poste Italiane ha confermato che « stante le peculiarità e la complessità del settore assicurativo automobilistico, ha avviato un'indagine di mercato mediante invio di una request for proposal (RFP) per valutare eventuali collaborazioni ». Si tratterebbe, invero, di un approccio innovativo che, tenendo conto del ruolo sociale svolto, è teso a raggiungere la migliore combinazione per lo sviluppo di un'offerta assicurativa nel settore RC Auto. L'eventuale modello distributivo, secondo la Società, inoltre, potrebbe prevedere la sottoscrizione di uno o più accordi di partnership con il coinvolgimento di principali gruppi assicurativi. Occorre ricordare, altresì, che le scelte che attengono alla gestione dell'impresa sono regolate dall'articolo 2380-bis del Codice civile, i cui princìpi sono rafforzati, per le società quotate in borsa, dalle regole di corporate governance, queste ultime soggette al vaglio (ed approvazione) delle competenti Autorità di mercato e, successivamente, considerati con molta attenzione anche dagli investitori delle medesime società. Ne discende, pertanto, che le scelte gestionali di una società quotata in borsa non debbano porsi in contrasto con le disposizioni dello statuto sociale, con le deliberazioni assunte dai competenti organi societari o con le normative primarie e secondarie che disciplinano l'attività dei soggetti di volta in volta interessati. Riguardo al ruolo del Presidente ed alla disciplina applicabile agli Amministratori, l'Istituto di vigilanza ha evidenziato che i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo, nonché coloro che svolgono funzioni fondamentali all'Interno dell'impresa di assicurazione e riassicurazione devono possedere i requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza. Quanto, poi, al ruolo assunto nell'associazione ANIA, si rappresenta che la posizione di Presidente, di norma, è stata ricoperta da un esponente del mondo assicurativo, nell'assunto che ciò possa contribuire alla migliore realizzazione degli scopi istituzionali dell'ANIA, tra cui quello di tutelare gli interessi del settore coniugandoli con gli interessi generali del Paese nella costruzione di un modello di sviluppo sostenibile riconosciuto dalle Istituzioni e dall'opinione pubblica (cfr. articolo 2 dello Statuto associativo). Sotto altro profilo, poi, si segnala che l'associazione non svolge attività operativa per conto delle associate, limitandosi a curare i profili di rappresentanza istituzionale degli interessi di settore, senza pertanto partecipare alla definizione delle strategie operative delle proprie associate, siano esse Poste Assicura o le altre società assicuratrici interessate alla partecipazione alla Gara. In conclusione, l'IVASS ha comunicato che, ad oggi, dopo alcuni contatti preliminari e relativi agli aspetti macro del progetto di ingresso di Poste Italiane nel mercato della distribuzione delle polizze assicurative per la responsabilità civile auto, non sono pervenuti ulteriori o nuovi elementi d'informazione sui dettagli né sullo stato di avanzamento del progetto stesso. Tuttavia, l'Istituto ha tenuto a confermare che l'iniziativa in parola rientra nel novero delle autonome scelte imprenditoriali delle singole imprese e che la medesima Autorità non mancherà comunque di valutare la compatibilità degli eventuali esiti del progetto in discorso con il quadro normativo di riferimento.

Tommaso FOTI (FdI), intervenendo in replica, prende atto della risposta fornita dal rappresentante del Governo e ribadisce l'importanza di un'attenta riflessione circa l'opportunità che Poste Spa consolidi la sua presenza sul mercato assicurativo, dal momento che tale settore non rientra tra le sue attività istituzionali auspicando altresì che le sue funzioni rimangano distinte. In particolare, esprime apprezzamento per l'ipotesi che Poste Italiane possa stipulare accordi di partnership per il coinvolgimento dei principali gruppi assicurativi. Riguardo al ruolo del presidente di Poste Italiane ed alla disciplina applicabile agli amministratori ribadisce la necessità di escludere l'insorgere di eventuali conflitti di interessi nell'esercizio delle funzioni attribuite.

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl