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Poste Italiane S.P.A. si appresta a diventare distributore di polizze R.C. Auto; iniziativa destabilizzante per tutto il comparto assicurativo

Data: 26/06/2018
Numero: 5-00053 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

Poste Italiane S.p.a., controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze, giuste le notizie di stampa, è sempre più orientata a rivolgere la propria attività ai servizi assicurativi e finanziari, offerti sul mercato con modalità di azienda privata e potenzialmente in grado di destabilizzare le aziende, per lo più piccole e medie, che operano nel settore della distribuzione assicurativa e di prodotti finanziari in Italia; 

per sopperire ai preoccupanti dati di bilancio, oltre che all'inefficienza del servizio allora reso, con il decreto-legge n. 487 del 1° dicembre 1993, convertito dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71, Poste italiane venne trasformata da azienda autonoma a ente pubblico economico, prevedendo un ulteriore passaggio a società per azioni entro il 1996 (attuato poi il 28 febbraio 1998); 

la direttiva adottata il 30 gennaio 1997 dal Presidente del Consiglio dei ministri (la cosiddetta « direttiva Prodi ») sui servizi postali assegnava a Poste Italiane il compito di migliorare la qualità del servizio raggiungendo, tramite una nuova offerta di servizi, il pareggio dei costi di gestione della rete postale; 

da marzo 2017 Bianca Maria Farina è il presidente, mentre Matteo Del Fante è l'amministratore delegato di Poste italiane s.p.a. Nel 2017 il gruppo Poste Italiane fattura ricavi per euro 20,2 miliardi da « premi assicurativi » (+2,2 per cento sul 2016), per euro 8,1 miliardi da « corrispondenza, pacchi e distribuzione », per euro 5,9 miliardi da « finanziario ». Stando ai dati di bilancio, il comparto « corrispondenza, pacchi e distribuzione » chiude l'anno 2017 con una perdita netta di oltre cinquecento milioni di euro e solo grazie al contributo dei comparti assicurativo e finanziario il bilancio, complessivamente, chiude positivamente; 

il progetto di ulteriore specializzazione, nel settore assicurativo, che Poste italiane intende perseguire risulta chiaro se si considera la gara, indetta al fine di identificare un'impresa assicurativa con la quale stipulare un accordo distributivo di polizze per la responsabilità civile auto. L'accordo distributivo permetterebbe, quindi, a Poste Italiane di offrire polizze per la responsabilità civile auto (settore nel quale le 12.000 agenzie assicurative indipendenti italiane detengono una quota di mercato di oltre l'80 per cento ricorrendo ai 13.000 sportelli postali distribuiti sul territorio nazionale; 

detto nuovo approccio al mercato assicurativo nazionale del gruppo Poste Italiane rischia di compromettere irrimediabilmente la tenuta dell'assetto distributivo delle maggiori compagnie assicurative che operano in Italia attraverso reti agenziali, nonché di ridimensionare pericolosamente la quota di mercato degli agenti assicurativi professionisti in gestione libera, minando il loro già tenue equilibrio economico. A tacere del fatto che lo sfruttamento degli sportelli distributivi postali, la loro capillarità e presenza, destabilizzano e sfruttano il fine pubblico di Poste, per uno sviluppo imprenditoriale privato che può rivelarsi contrario agli interessi dei consumatori finali –: 

al di là dell'irrituale posizione (in ordine alla quale andrebbe verificato il configurarsi di un eventuale un conflitto di interessi) della attuale presidente di Poste Italiane s.p.a., che riveste anche la carica di presidente dell'Associazione nazionale imprese assicuratrici (Ania), se il Governo intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, affinché Poste Italiane s.p.a., non solo si attenga agli scopi originari per i quali venne costituita, ma anche e soprattutto valuti l'opportunità di sospendere la gara indetta per l'identificazione dell'impresa assicuratrice partner con la quale sottoscrivere il citato accordo distributivo di polizze rami danni (compresa la responsabilità civile auto).

On. Tommaso Foti

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