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Italiani esuli da Istria, Fiume e Dalmazia; risolvere definitivamente gli errori burocratici nei documenti di identita'

Data: 17/02/2021
Numero: 5-05376 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELL'INTERNO, MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: l'esodo degli istriani, fiumani e dalmati, protrattosi dal 1943 al 1970, ha avuto nel tempo delle dannose ripercussioni anche burocratiche, poiché molti cittadini italiani – costretti ad emigrare – successivamente, si ritrovati con dati personali pubblici errati, dalla carta d'identità all'attribuzione del codice fiscale, poiché, in particolare, gli veniva attribuito, quale territorio di nascita, anziché quello italiano, un diverso Stato: ex Jugoslavia, Serbia- Montenegro, Croazia, Slovenia; 

come noto, per risolvere tale situazione è stata approvata nel 1989, la legge n. 54, che contiene « Norme sulla compilazione di documenti rilasciati a cittadini italiani nati in comuni ceduti dall'Italia ad altri Stati in base al Trattato di pace », che all'articolo 1 prevede che le pubbliche amministrazioni « nel rilasciare attestazioni, dichiarazioni, documenti in genere a cittadini italiani nati in Comuni già sotto la sovranità italiana ed oggi compresi nei territori ceduti ad altri Stati, ai sensi del trattato di pace con le potenze alleate ed associate, (...) hanno l'obbligo di riportare unicamente il nome italiano del comune di nascita, senza alcun riferimento allo Stato cui attualmente appartiene »;

tuttavia, la predetta norma non è stata applicata correttamente da parte di tutte le amministrazioni. Ciò è stato più volte denunciato dalle associazioni degli esuli che lamentavano l'erroneità dei dati identificativi che gli venivano attribuiti, connessi alla mancata applicazione della legge in questione; nel 2007, infatti, il Ministero dell'interno emanava una circolare per agevolare la concreta applicazione della legge del 1989 e, a tal fine, venivano comunicati alle pubbliche amministrazioni gli elenchi dei comuni appartenenti ai territori ceduti alla ex Jugoslavia, suddivisi in un allegato A, che riportava l'elenco dei comuni che dal 15 settembre 1947 sono andati a far parte del territorio dell'ex Jugoslavia, in conseguenza del Trattato di Parigi, ed in un allegato B, contenente l'elenco dei comuni ceduti all'ex Jugoslavia sulla base del Trattato di Osimo, entrato in vigore il 3 aprile 1977; 

sicché, le persone nate prima del 15 settembre 1947 in un comune incluso nell'allegato A, devono risultare nei documenti come nate in quel comune e non già come nate nello Stato, al quale il comune è stato ceduto. Allo stesso modo, è stato disposto per coloro che sono nati prima del 3 aprile 1977, nei comuni inclusi nell'allegato B; 

tra l'altro, nella summenzionata circolare si chiedeva anche ai sindaci di adoperarsi per quanto di competenza, per assicurarne la corretta applicazione e di sensibilizzare al rispetto della legge n. 54 del 1989 tutti gli enti pubblici interessati alla compilazione dei dati: Inail, Inps, uffici della Motorizzazione civile, aziende sanitarie locali e altri; 

ed ancora, anche successivamente e sempre per garantire un'adeguata applicazione delle norme citate, è stata emessa una direttiva dall'allora Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, volta a chiarire i principi di applicazione della legge n. 54 del 1989; 

nonostante i predetti interventi, ancora oggi, accade che ci siano degli esuli che lamentino l'inesattezza dei dati relativi allo Stato di nascita, sui documenti personali, poiché non tutte le pubbliche amministrazioni si sono conformate alle norme e direttive emesse in materia, nel tempo –: 

quali siano gli orientamenti del Governo sui fatti esposti in premessa e, in particolare, quali siano i dati in suo possesso ai fini di un monitoraggio sull'andamento dell'applicazione della legge n. 54 del 1989; se e quali iniziative si intendano adottare affinché non continuino a riproporsi le problematiche esposte in premessa e sia garantita una definitiva e agevole applicazione della legge n. 59 del 1989 da parte di tutte le pubbliche amministrazioni interessate.

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari: RIZZETTO, FOTI, ALBANO, CIABURRO, DEIDDA, FERRO, FRASSINETTI, LUCASELLI e OSNATO.

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TommasoFoti
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