Camera

Italiaonline S.p.A., procedure di licenziamento collettivo; quali incentivi per i lavoratori in esubero?

Data: 27/09/2018
Numero: 4-01215 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

il 2 luglio 2018 si è tenuta al Ministero del lavoro e delle politiche sociali la riunione conclusiva per l'espletamento della fase amministrativa delle procedure di licenziamento collettivo avviata in data 16 aprile 2018 dalla società Italiaonline s.p.a.; 

in ragione di detto accordo la società si è resa disponibile ad attivare un meccanismo di incentivazione all'esodo nei confronti dei lavoratori che non si oppongano al licenziamento. In particolare, dette incentivazioni, potranno riguardare un numero massimo di 255 lavoratori in possesso dei profili professionali dichiarati in esubero;

 l'adesione del singolo lavoratore al piano di incentivazione all'esodo comporta l'erogazione in favore dell'aderente di un importo pari a n. 30 mensilità della retribuzione come determinata e dovrà essere rappresentata alla società entro il termine tassativo del 30 ottobre 2018; 

in aggiunta a quanto sopra la società, in favore delle risorse che aderiranno al predetto piano di incentivazione all'esodo e che risultino avere ricevuto da parte della società somme a titolo di prestito individuale, si è impegnata a neutralizzare l'impatto economico conseguente la restituzione del prestito stesso, nel rispetto delle modalità previste dalla vigente normativa fiscale e previdenziale; 

quanto al trasferimento collettivo di n. 90 lavoratori appartenenti alle categorie di quadri e impiegati da Torino ad Assago, risulta che la società avrebbe dovuto inviare il 1° settembre 2018 una nota ai lavoratori interessati volta ad ottenere l'adesione (entro il 30 settembre 2018) o il rifiuto (silenzio a fronte della nota) alla proposta; 

allo scopo di gestire l'esubero dichiarato risulta che la società in questione si sia impegnata a costituire entro il 1° settembre 2018, presso la sede di Torino, una nuova unità organizzativa denominata Digital factory presso cui verrebbero impiegate parte delle risorse in esubero –: 

quale sia lo stato di attuazione dell'accordo che qui interessa, con particolare riferimento al piano di incentivazione all'esodo e al trasferimento dei lavoratori alla sede di Assago; 

se la società Digital factory non solo risulti costituita, ma sia anche operativa e quante risorse, tra quelle individuate in esubero nell'accordo sopra richiamato, risultino già impiegate; 

quali siano le ragioni per cui non risulti prevista l'applicazione della « isopensione » e se risponda al vero che detta decisione sia stata assunta in ragione di quanto comunicato dall'Inps; in caso di risposta affermativa, in ragione di quali norme la « isopensione » non possa trovare applicazione nel caso in questione.

On. Tommaso Foti

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl