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Logistic Park di Castel San Giovanni (Pc), frequenti scontri e disordini; ripristinare la legalita' e perseguire i colpevoli

Data: 06/06/2018
Numero: 4-00414 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO DELL'INTERNO
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

il Logistic Park di Castel San Giovanni, ubicato in provincia di Piacenza tra le autostrade A21 e A1, è uno dei parchi logistici privati più estesi del Nord Italia; 

detto parco, inoltre, si caratterizza anche per l'attenzione verso la sicurezza interna che viene garantita da procedure particolarmente rigide grazie ad un sistema di sorveglianza tramite video telecamere di ultima generazione e differenti sistemi che garantiscono un elevato standard di sicurezza e affidabilità; 

in ragione anche della ubicazione strategica, il Logistic Park è diventato in pochi anni uno dei siti più appetibili da parte di primarie aziende. Sono, infatti, molti i grandi marchi che lo hanno scelto come punto di riferimento per le proprie merci: da Amazon a Moncler, da Conad al gruppo Bosh, da LG Electronics Italia a QVC e Leroy Merlin, giusto per citare alcuni nomi; 

proprio Leroy Merlin Italia risulta avere affidato a Ceva Logistics il servizio per la gestione in house del magazzino e per la distribuzione in tutta Italia. Oramai da diverso tempo, anche in ragione di alcuni comportamenti di cooperative sub appaltatrici di Ceva Logistics, si sono aperti diversi fronti di contestazione da parte dei lavoratori, sfociati in improvvisati scioperi e/o blocchi delle merci in entrata ed in uscita dal Logistic Park; 

al riguardo, si segnala che l'innalzamento della tensione davanti al Logistic Park è anche dovuto al vero e proprio scontro che contrappone due sigle sindacali particolarmente attive, ma non per questo maggiormente rappresentative, tra i lavoratori del Logistic Park, segnatamente S.I. Cobas e USB, così come risulta anche da alcune significative prese di posizione; 

fermi restando i diritti sindacali, non appare possibile che, per le divergenze e la concorrenza di due sigle sindacali, spesso e volentieri si registrino scontri e disordini, con le forze dell'ordine, oramai stabilmente impegnate davanti al Logistic Park e, in più occasioni, anche con i reparti mobili; 

d'altra parte, presso altri operatori del parco in questione, i rapporti sindacali sono improntati al dialogo e alla soluzione. È il caso dell'impegnativa vertenza che ha contrapposto Amazon alle rappresentanze sindacali di Filcams-Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ugl Terziario, conclusasi il 22 maggio 2018 con un accordo definito « storico » dalle predette organizzazioni; 

per contro, i volti e le generalità dei sobillatori – che anziché esercitare correttamente i diritti sindacali promuovono azioni in spregio alle vigenti leggi – sono ben noti alle forze dell'ordine e anche l'autorità giudiziaria ne è stata informata in più occasioni, senza che per altro – a tutt'oggi – siano note le conclusioni cui la stessa sia pervenuta –: 

se e quali iniziative, per quanto di competenza, il Governo abbia assunto per il ripristino della piena legalità all'esterno del Logistic Park di Castel San Giovanni; 

se siano state avviate indagini in ordine ai reiterati episodi di violenza fino ad oggi verificatisi all'esterno del predetto Logistic Park.

On. Tommaso Foti

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