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Camera

Agricoltori emiliano-romagnoli, crediti verso lo stato per 100 milioni di euro; ritardi nei pagamenti del tutto intollerabili

Data: 07/06/2018
Numero: 4-00418 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
Data Risposta: -

Per sapere - premesso che: 

da notizie di stampa (Libertà del 6 Giugno 2018) risulta che lo Stato italiano sarebbe debitore di circa 500 milioni e, in particolare, di oltre 100 milioni di euro nei confronti dei soli agricoltori emiliano-romagnoli; 

detta poco commendevole situazione è stata, di recente, evidenziata nel corso di una manifestazione che la Associazione dei Consorzi di Difesa (Asnacodi) e Coldiretti, hanno tenuto a Roma, davanti alla sede del Ministero delle politiche agricole; 

la ragione del significativo livello del debito nei confronti degli agricoltori emiliano-romagnoli dipenderebbe dal fatto che l'alta qualità delle produzioni emiliano-romagnole comporta premi molto elevati: ogni anno, infatti, vengono assicurati prodotti per un capitale assicurativo superiore a 1,3 miliardi; 

risulta che Condifesa, per cercare di alleviare la posizione degli agricoltori, abbia previsto la possibilità per gli stessi di rimandare i pagamenti in attesa dell'erogazione dei contributi statali. Ciò non toglie che detta grave inefficienza della macchina pubblica comporta comunque un costo per gli agricoltori, un vero e proprio spreco di soldi, per la maturazione degli interessi passivi; 

se sia a conoscenza del Ministro interrogato che già nel mese di febbraio anche la Regione Emilia-Romagna, per il tramite dei competenti uffici, aveva formalmente sollecitato il Ministero delle politiche agricole ad attivarsi per la rapida erogazione degli arretrati; 

se è vero i pagamenti sono di competenza di Agea, quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato per porre termine ad una situazione non più ulteriormente tollerabile per il mondo agricolo, soprattutto nell'attuale congiuntura economica.

On. Tommaso Foti

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