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Viadotto Puleto dell'E45, riapertura solo parziale; prevedere interventi che ripristino la viabilita' nel suo complesso

Data: 08/04/2019
Numero: 3-00678 / Interrogazione a risposta orale, trasformazione della interrogazione in commissione 5-01464
Soggetto: MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

su iniziativa della procura di Arezzo è stato chiuso e sequestrato il viadotto Puleto dell'E45, poiché la struttura, secondo gli inquirenti, è a rischio di collasso a causa del perdurare dell'esposizione all'usura del traffico veicolare; 

il sequestro preventivo riguarda la strada statale 3bis « Tiberina » (E45) in entrambe le direzioni, tra gli svincoli di Canili e Valsavignone, in corrispondenza del confine tra le province di Arezzo e Forlì Cesena; 

la E45 è una via di comunicazione fondamentale per la circolazione nord-sud, non solo della zona ma di tutta la nazione, e il protrarsi della sua chiusura provoca forti disagi ai cittadini e mette in serio pericolo tutte le aziende del territorio e i posti di lavoro, oltre a complicare gravemente le attività delle aziende; 

da quanto si apprende dagli articoli di stampa secondo l'Anas la strada sarebbe in sicurezza e la procura ha stabilito che è possibile riaprire al traffico il viadotto solo per i mezzi con peso entro le 3,5 tonnellate e con il limite di velocità dei 50 chilometri orari –: 

se ed in che modo si intenda intervenire sulla E45 per garantirne la riapertura a tutti i mezzi nelle due direzioni; 

se si intendano adottare iniziative per trasferire alla competenza stradale la strada alternativa, la vecchia « Tiberina 3bis », per ripristinarla al più presto e liberare cittadini e attività produttive dall'isolamento; 

quale sia la dotazione finanziaria finora disponibile per la manutenzione della E45 e quella prevista per le opere già programmate; 

quali siano i motivi per cui, nonostante l'allarme sulla sicurezza della E45 e sull'inagibilità della viabilità alternativa fosse già lanciato da molti anni, non si sia intervenuti per tempo e a chi o cosa sia attribuibile quella che appare all'interrogante incuria e incapacità gestionale; 

se non si intendano adottare iniziative per prevedere risarcimenti per i danni subiti da cittadini e imprese.

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari Donzelli e Foti

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Rassegna Stampa

TommasoFoti
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