Camera

Motorizzazione Civile di Piacenza, revisione dei mezzi pesanti; piu' personale per la struttura

Data: 23/03/2018
Numero: 5-00002 / Interrogazione a risposta in Commissione
Soggetto: MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Data Risposta: 11/10/2018

Per sapere – premesso che: 

sono evidenti e quotidiani i gravi disservizi che da tempo negativamente incidono sull'operatività dell'ufficio della motorizzazione di Piacenza legati al comparto dei mezzi pesanti; 

negli ultimi anni è diventato molto difficile, infatti, eseguire operazioni di collaudo e di revisione dei detti mezzi in tempi consoni, così come, negli ultimi mesi del 2017, numerosi operatori del settore si sono visti costretti a rinunciare ad eseguire alcuni incarichi agli stessi conferiti, non potendo garantire ai clienti né l'esecuzione delle previste operazioni di collaudo, né la produzione della documentazione richiesta per l'immatricolazione di mezzi pesanti. Addirittura, in alcuni casi, gli operatori del settore si sono dovuti recare ad effettuare le operazioni richieste dai clienti presso officine terze (anziché presso gli uffici della motorizzazione di Piacenza) che avevano la possibilità di eseguire le operazioni direttamente in loco, con evidente aggravio dei costi;

al di là di tecnicismi specifici legati alle operazioni di collaudo/revisione, buona parte delle problematiche sono dovute alla carenza di organico dei tecnici della motorizzazione. Ad oggi, infatti, sono presenti presso gli uffici della motorizzazione civile di Piacenza 3 tecnici operativi che devono effettuare operazioni di revisione, collaudi ed esami patente. A titolo esemplificativo, la motorizzazione civile di Parma, dalla quale dipendono ora gli uffici di Piacenza, ha in organico 4 ingegneri e 3 geometri, con un carico di mezzi pesanti di gran lunga inferiore rispetto all'ufficio di Piacenza (all'evidenza, i criteri utilizzati per l'assegnazione del personale tengono probabilmente conto delle vendite ed immatricolazioni di vetture ad uso privato); 

nel 2017 risultano all'interrogante essere state effettuate 12.408 domande di revisione (di cui almeno 11.000 eseguite) legate ai mezzi pesanti e risulta altresì essere stato introdotto un modus operandi che stabilisce dei tempi fissi in funzione dell'operazione di revisione da eseguire; 

ad oggi risulta altresì all'interrogante che non sia possibile prenotare le revisioni previste per il mese di marzo 2018 che verranno effettuate non prima del 10 giugno 2018 (tutte le prenotazioni prima di quella data risultano infatti esaurite) e ciò nonostante il fatto che, nel caso di controlli in Stati esteri, i mezzi rischiano di essere ritenuti circolanti contro legge, con applicazione di conseguenti sanzioni per mancata revisione –: 

se e quali urgenti iniziative intenda assumere al riguardo il Ministro interrogato.

On. Tommaso Foti

RISPOSTA IN COMMISSIONE

5-00002 Foti: Gravi disservizi e carenze di organico del comparto dei mezzi pesanti dell'ufficio della Motorizzazione civile di Piacenza. 

Il sottosegretario Michele DELL'ORCO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati qui di seguito. 

In via generale, occorre premettere che molti Uffici di Motorizzazione della Direzione Generale Territoriale del Nord-Est (DGT NE), compreso l'Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) di Parma e relative sezioni coordinate, fra le quali quella di Piacenza, soffrono della carenza di personale tecnico; tale carenza si riflette indubbiamente sullo svolgimento delle attività di revisione e collaudo, incluse quelle dei mezzi pesanti. In particolare, la Sezione di Piacenza presenta in organico un solo ingegnere e tre tecnici, i quali, oltre ad effettuare operazioni di collaudo e revisione, sono impegnati nell'espletamento di tutte le altre numerose attività istituzionali, tra le quali ricordo gli esami di guida, compresi quelli per le patenti superiori, attività quest'ultima caratterizzata da elevatissima domanda dell'utenza. Analogamente, l'UMC di Parma e le sue sezioni coordinate, ad eccezione di Modena, versano nella medesima carenza di organico; infatti, l'Ufficio di Parma ha in servizio tre tecnici a tempo pieno, un tecnico e un ingegnere a tempo limitato, impiegati anche questi in tutte le operazioni istituzionali, mentre la sezione di Reggio Emilia impiega tre tecnici e l'unico ingegnere in servizio a breve andrà in quiescenza. Soltanto la Sezione di Modena vanta un maggior numero di ingegneri in servizio che costantemente forniscono ausilio alle limitrofe sedi maggiormente carenti di organico. Sempre in termini generali, segnalo anche che il personale presente nei vari Uffici di Motorizzazione ha mediamente una elevata anzianità di servizio e risente del mancato turnover che ha interessato tutte le Amministrazioni dello Stato. Per ovviare a tale criticità, il MIT sta mettendo in campo sia interventi correttivi strutturali che provvedimenti tampone. Quanto agli interventi a carattere strutturale, si sta provvedendo all'assunzione di alcune unità di personale con titolo di ingegnere da assegnare agli uffici maggiormente nevralgici. In particolare per la Sezione di Piacenza sono in corso due correttivi di imminente attuazione: l'assegnazione di un nuovo ingegnere che prenderà servizio entro la fine del corrente anno e l'indizione di un bando di concorso per l'assunzione, tra l'altro, di 6 ingegneri da assegnare all'UMC di Parma e alle sezioni di Piacenza, Reggio Emilia e Modena. Al riguardo informo che le date per le prove preselettive saranno pubblicate entro il mese corrente. Aggiungo che abbiamo provveduto a richiedere al Ministero dell'economia e delle finanze la possibilità di prevedere, con il primo strumento normativo utile, un incremento dei posti già messi a concorso e che è stato anche chiesto di poter prevedere uno stanziamento di 5 milioni di euro destinato agli uffici della motorizzazione e finalizzato ai controlli sulle emissioni inquinanti, sui veicoli nuovi di fabbrica e su quelli circolanti. Nelle more, grazie all'organizzazione dell'Ufficio di Piacenza e all'impegno profuso dal personale in servizio e al cosiddetto sistema di « aiuti fra uffici », l'ufficio è stato in grado di evadere tutte le richieste ricevute, compiendo più di 14.000 revisioni nell'anno 2017, in numero superiore rispetto agli altri uffici provinciali: all'incirca 11.300 Parma, 7.500 Modena e 6.500 Reggio Emilia. In questo contesto, l'Ufficio Polo di Parma ha sempre cercato di sopperire alle esigenze di ciascuna delle proprie sezioni coordinate inviando, all'occorrenza, personale di una sede presso le altre sedi provinciali, ottimizzando così l'attività di tutti i propri tecnici in organico. Inoltre, sempre al fine di ottimizzare le risorse così da soddisfare le richieste dell'utenza, il Direttore dell'UMC di Parma, cui afferisce la Sezione Coordinata di Piacenza, ha organizzato diversi incontri con le associazioni e gli operatori di settore per focalizzare le problematiche esistenti e individuare in modo condiviso le migliori soluzioni. Da tali incontri sono emersi spunti importanti che hanno reso possibile introdurre presso l'Ufficio di Piacenza, sin dallo scorso mese di aprile, alcuni correttivi organizzativi per fronteggiare anche le criticità espresse dagli autotrasportatori. In particolare: sono state previste e concesse, entro il mese successivo, ulteriori sedute di revisione per quei mezzi che per poter circolare regolarmente avessero necessità della avvenuta esecuzione della revisione e non solo della prenotazione; sono state rese disponibili un numero maggiore di sedute di revisione, aprendo le prenotazioni oltre il mese successivo, per quei mezzi che per poter circolare regolarmente avessero necessità della sola prenotazione. Ciò ha permesso agli autotrasportatori di poter operare regolarmente in attesa della revisione; sono state aumentate le ore mensili destinate alle attività di revisione, usufruendo delle sedi esterne, come previsto dalla legge n. 870/86. In proposito, ricordo che l'utilizzo di sedi esterne, oltre ad essere una facoltà prevista dalla legge, è un modus operandi diffusamente adottato in tutte le province d'Italia e, talvolta, pur comportando un maggior onere di spesa diretta, preferito da alcuni autotrasportatori per motivi logistico-organizzativi. Ricordo anche che nelle sedi esterne vanno sempre ad operare tecnici della motorizzazione che si rendono disponibili a lavorare in regime di orario straordinario. 

Tommaso FOTI (FdI), replicando, si dichiara insoddisfatto della risposta fornita dal rappresentante del Governo, che individua solo in parte le soluzioni più adeguate alle criticità segnalate relative agli uffici della motorizzazione civile in questione. Risulta infatti evidente che solo l'assegnazione di nuovo personale in modo permanente può fare fronte efficacemente alle notevoli carenze di personale e che il numero di veicoli immatricolati non può rappresentare un parametro adeguato.

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