Camera

Operazione 'Strade Sicure'; fare fronte alle esigenze del personale impiegato

Data: 21/03/2019
Numero: 2-00312 / Interpellanza urgente
Soggetto: MINISTRO DELL'INTERNO, MINISTRO DELLA DIFESA
Data Risposta: 29/03/2019

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro della difesa, per sapere – premesso che: 

con l'articolo 7-bis del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 125 fu disposto l'impiego del personale militare appartenente alle Forze armate per servizi di perlustrazione e pattuglia in concorso e congiuntamente alle forze di polizia secondo un piano di utilizzo adottato dal Ministro dell'interno di concerto con il Ministro della difesa; 

agli albori della succitata legge, per l'appunto circa 11 anni fa, fu delineato un contingente di 500 soldati delle forze armate dispiegati nelle aree ove si ritenne necessario garantire, in presenza di fenomeni di emergenza criminale, un maggiore controllo al fine di garantire sicurezza alla popolazione italiana; 

nel corso degli anni, a fronte di atti criminali in crescita, emerse l'esigenza di aumentare sul territorio nazionale l'impiego dei militari che ad oggi constano circa 7.200 tra uomini e donne in uniforme, assumendo un ruolo comprimario; 

il personale in questione, benché operi in tale attività da ben 11 anni, per ciò che concerne il ristoro economico, continua tutt'oggi a percepire immutabilmente un indennità giornaliera remota pari a 26 euro fuori sede, un compenso di 13 euro per coloro i quali sono impegnati in sede e 14,5 ore di straordinario mensili; 

a tal proposito, non si ravvisano tutt'oggi misure atte ad aggiornare i menzionati compensi; giova sottolineare che tale attività veniva espletata attraverso un mandato la cui durata era di circa novanta giorni e nel corso degli anni ha subìto un'estensione di permanenza che termina dopo sei mesi, anziché tre, di impiego; 

i militari dell'esercito in tale contesto eseguono una turnazione nei servizi il cui impianto genera inevitabilmente una maturazione di eccesso di ore; 

alla luce di ciò, si rimarca, oltre alla mancanza di fondi per compensare le ore maturate in eccesso, anche quella carenza di personale che preclude ineluttabilmente ai militari coinvolti di poter utilizzare le proprie ore con la formula del recupero psicofisico al rientro presso i propri reparti;

da considerare, inoltre, l'esempio della Brigata Sassari, che al rientro dall'operazione « strade sicure » dovrà preparare nei prossimi mesi la missione Leonte in Libano programmata per il 2020, per cui vi sarà altro accumulo di ore attraverso le giuste esercitazioni preparatorie; 

l'Esercito ha disposto l'impiego di un contingente articolato su 12 comandi di raggruppamento suddiviso in un totale di 53 piazze; per l'appunto i militari, in forza della legge n. 125 del 2008, la quale li dota della qualifica di agente di pubblica sicurezza, dall'inizio dell'operazione ad oggi hanno effettuato circa 16.000 arresti; risultano 3.300.000 persone controllate e identificate, 1.200 armi sequestrate, 13.000 veicoli controllati e circa 2.300 chilogrammi di sostanze stupefacenti acquisite, ancorché l'Esercito abbia dato il proprio contribuito in termini di sicurezza cooperando con le forze dell'ordine, il « decreto sicurezza » n. 113 del 2018 è stato il veicolo legislativo attraverso il quale sono stati stanziati maggiori fondi per il pagamento dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario svolte dagli appartenenti alla polizia, ma non anche per quelle svolte dagli uomini e dalle donne in divisa dell'Esercito; 

altro aspetto che, alla stessa stregua, diviene determinante evidenziare riguarda gli oneri di funzionamento; nella fattispecie risulta che, nonostante le coperture finanziarie, il personale non ha mai fruito tra i servizi generali di quelli pertinenti alle esigenze di lavanderia; mentre continuano senza soluzione di continuità i ritardi dei pagamenti delle indennità di « omnicomprensiva » e dello straordinario e il personale si vede pagare il proprio ristoro, nonostante le tantissime rimostranze, con mesi di ritardo; 

va fatto salvo l'impegno dello Stato Maggiore Difesa e dell'Esercito, constatato dal primo firmatario del presente atto personalmente con apposite visite ufficiali, per rimediare a croniche criticità emerse in questi anni, in particolare dal punto di vista alloggiativo e di impiego del personale militare –: 

se siano a conoscenza di quanto sopra esposto e quali iniziative intendano adottare al fine di risolvere le criticità emerse e garantire al personale impiegato nell'operazione « Strade Sicure » i doverosi trattamenti economici, erogati nelle corrette tempistiche.

Interpellanza urgente sottoscritta dai parlamentari: Deidda, Varchi, Frassinetti, Fidanza, Mollicone, Ciaburro, Bucalo, Zucconi, Lucaselli, Meloni, Lollobrigida, Foti, Prisco, Gemmato, Mantovani, Luca De Carlo, Caretta, Ferro, Osnato, Acquaroli.

DIBATTITO IN ASSEMBLEA

PRESIDENTE. Passiamo alla prima interpellanza urgente all'ordine del giorno Deidda ed altri n. 2-00312 (Vedi l'allegato A). Chiedo al deputato Salvatore Deidda se intenda illustrare la sua interpellanza o se si riservi di intervenire in sede di replica. 

SALVATORE DEIDDA (FDI). Grazie, Presidente. Sottosegretario, in questa legislatura ci siamo già occupati, con delle interrogazioni, dell'operazione "Strade Sicure", un'operazione meritevole che vede impegnati i nostri uomini delle Forze armate nella tutela e nella prevenzione contro la criminalità organizzata e la criminalità comune nelle grandi città e, ultimamente, anche a Castel Volturno, contro la mafia nigeriana, a Ferrara, o dove ce n'è comunque bisogno. Devo dare atto a questa amministrazione, ai Capi di stato maggiore dell'Esercito, della Difesa, che alcuni nostri suggerimenti li hanno accolti e alcune criticità le stanno risolvendo, come la questione degli alloggi: siamo stati alla Cecchignola e in altre caserme e apprezziamo lo sforzo fatto per migliorare la situazione abitativa, la situazione del benessere dei nostri militari. Esistono, però, alcune criticità, tra cui la durata delle missioni. Siamo passati da alcuni mesi, in passato, ad addirittura sei mesi; le brigate, per esempio, la Julia o la Brigata Sassari, che vengono da molto lontano da Roma, devono stare poi sei mesi impegnati in questa operazione. Successivamente, devono poi prepararsi per le missioni internazionali, come in Libano, come in Afghanistan, e i militari finiscono per accumulare molte ore di riposo che non possono essere adeguatamente sfruttate, perché altrimenti mancherebbero i tempi per l'addestramento o per il normale servizio a cui sono chiamati. In più c'è, purtroppo, il fatto disagevole dell'impiego in una città come Roma, molto impegnativa, ma, soprattutto, per chi viene da lontano, con alti costi per la vita quotidiana; si è fuori da casa e il mancato pagamento o, comunque, il ritardo con cui vengono pagate certe indennità, crea un disagio a questi uomini che non possono godersi tranquillamente questa durata così ampia del servizio. Non è una critica economica, qui non c'è malcontento, per carità, o una richiesta di danaro da parte dei nostri uomini, non si fa per il danaro, non si fa per un vile sentimento, però, ovviamente, non ci devono neanche perdere. Dobbiamo, appunto, cercare di risolvere questa questione dei tempi, tenendo conto anche che se uno va in missione deve essere adeguatamente retribuito. Non è una critica, ma stiamo cercando di risolvere un'operazione che è nata come emergenziale, una situazione che affronta emergenze e sta diventando, ormai, un'operazione ordinaria. 

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per la Difesa, Angelo Tofalo, ha facoltà di rispondere. 

ANGELO TOFALO, Sottosegretario di Stato per la Difesa. Presidente, ringrazio l'onorevole interpellante, Deidda, per questa opportunità e, a premessa della risposta, si ritiene utile evidenziare che il trattamento economico spettante al personale militare impegnato nell'operazione "Strade Sicure", nell'ambito delle risorse allo scopo stanziate nella legge di bilancio, viene annualmente disciplinato attraverso un decreto del Ministro dell'Economia. Ecco, ci tengo a ribadirlo due volte in questa parte iniziale della risposta; quindi, viene annualmente disciplinato attraverso un decreto del Ministro dell'Economia, ovviamente di concerto con quelli della Difesa e dell'Interno. Nello specifico il decreto prevede la corresponsione dell'importo di 13 euro per ogni giorno di effettivo impiego in servizi svolti nella ordinaria sede di servizio e di 26 euro per ogni giorno di effettivo impiego in servizi svolti al di fuori della normale sede di servizio, secondo il principio dell'equiordinazione del trattamento economico accessorio a favore del personale della Difesa impiegato in servizio di vigilanza a siti e obiettivi sensibili con quello attribuito al personale della polizia di Stato, impiegato nella medesima operazione. Vi è, poi, il riconoscimento, di un limite medio mensile di 14,5 ore di compenso per lavoro straordinario per l'attività lavorativa effettivamente resa. In tale contesto, la Difesa, al fine di valorizzare l'impegno dei militari delle Forze armate nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure" anche sotto il profilo remunerativo, come è giusto che sia, stante la necessità di rispettare il principio di equiordinazione retributiva, in occasione della legge di bilancio 2019 ha posto in essere tutte le possibili opzioni per venire incontro alle esigenze del proprio personale, attraverso specifiche proposte emendative, finalizzate ad innalzare il tetto massimo del compenso per lavoro straordinario mensile pagabile da 14,5 a 38 ore pro capite. Tali proposte, tuttavia, come abbiamo visto tutti, non hanno avuto seguito, a causa dell'indisponibilità delle necessarie risorse economiche. Al riguardo, con riferimento alle iniziative da adottare al fine di risolvere le criticità emerse e garantire al personale impiegato nell'operazione "Strade Sicure" i doverosi trattamenti economici erogati nelle corrette tempistiche, si segnala che sono in corso tuttora approfondimenti volti a mitigare l'accumulo di ore eccedenti il normale orario di lavoro. Tanto rappresentato, nel merito delle ulteriori questioni sollevate nell'atto dell'onorevole interpellante, si precisa che, con particolare riferimento alla turnazione di impiego dei reparti e delle unità, il volume di forza impiegata per l'operazione ha reso necessaria l'adozione di criteri di turnazione semestrale che tenessero in considerazione le esigenze di equa ripartizione dello sforzo tra tutte le unità operative dell'Esercito, al fine di soddisfare le continue esigenze di impiego nei molteplici teatri operativi esteri e sul territorio nazionale. Per quanto attiene più dettagliatamente all'impiego della Brigata Sassari, si segnala che, al termine dell'attuale impegno per "Strade Sicure", è previsto un periodo di recupero, nell'ordine di sei mesi, a premessa della fase di approntamento per, poi, il successivo teatro operativo. Con riferimento, invece, alla fruizione del servizio di lavanderia, ad esempio, si rende noto che il servizio di lisciviatura, per gli effetti letterecci e il materiale di vestiario ed equipaggiamento, è garantito sia a favore del personale accasermato che alloggiato presso strutture civili. Peraltro, risulta che la totalità dei raggruppamenti abbia attivato il servizio a titolo gratuito, con modalità di attuazione diverse. In relazione, infine, alle tempistiche di pagamento dei compensi spettanti al personale, il Centro nazionale amministrativo Esercito ha reso noto che, a partire dall'esercizio finanziario in corso, il pagamento viene disposto entro i due mesi successivi all'inserimento delle variazioni stipendiali, da parte degli enti d'impiego, nella piattaforma Unificato Web gestita dalla banca dati unica stipendiali. Ci tengo ad aggiungere all'onorevole interpellante che ho personalmente ricevuto la delega dal Ministro su "Strade Sicure", come lei sa, a doppia competenza, e puntualmente svolgo briefing che coinvolgono i vertici militari, in particolare il Capo di stato maggiore dell'Esercito, attualmente il generale Farina e, scendendo verticalmente tutta la catena di comando, come dire, ho provato l'equipaggiamento per vedere realmente i pesi che portano gli uomini, abbiamo rimodulato anche questa cosa che, devo dire, è stata molto ben vista da parte degli uomini e, poi, ecco, i vertici, sì, ma la base degli uomini e delle donne che sono principalmente dell'Esercito, parliamo di circa 7.200 unità, di cui oltre il 95 per cento è dell'Esercito, sono puntualmente da noi visitati in diverse città, proprio sui punti dove svolgono le loro attività. Preannuncio anche che, nella prossima settimana o se non questa, nel giro di dieci giorni, incontrerò anche il mio corrispettivo al Ministero dell'Interno dove discuteremo su come andare, magari, a modificare quello che è il presenziare di uomini e donne dell'Esercito nella operazione "Strade Sicure", in siti fissi, per provare anche a renderli mobili e, quindi, rendere meno gravose, proprio fisicamente, quelle che sono le attività. 

PRESIDENTE. Il deputato Salvatore Deidda ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatto per la risposta alla sua interpellanza. 

SALVATORE DEIDDA (FDI). Grazie, sottosegretario. Io sono sempre soddisfatto delle risposte che arrivano dalla Difesa, nel senso che so benissimo l'impegno e l'attenzione che voi avete verso gli uomini e le donne delle Forze armate, soprattutto, quelli impegnati nell'operazione "Strade Sicure", perché mi ricordo che a inizio legislatura, quando abbiamo interrogato proprio sul fatto dell'attrezzatura, del peso, voi siete andati subito a provarla; mi ricordo il suo esperimento nel provare fisicamente l'attrezzatura e state modificando, appunto, anche la situazione riguardante i presidi mobili o presidi fissi. Quello lo apprezziamo veramente, perché è un segnale che bisogna dare agli uomini l'attenzione dell'Esecutivo, l'attenzione delle istituzioni verso il benessere del personale. Non siamo soddisfatti, purtroppo, del trattamento economico; nella finanziaria che voi avete approvato, nell'ultima finanziaria, la Difesa, purtroppo, non ha visto soddisfatte le proprie esigenze. Noi allora dobbiamo lavorare insieme, opposizione e Governo, per far capire a tutto l'Esecutivo, ma a tutto il Parlamento che c'è bisogno di investimenti in questo settore, perché comunque, quando si impiegano dei professionisti come sono quelli delle nostre Forze armate, vanno retribuiti nella maniera giusta, e, soprattutto, va garantito e salvaguardato il loro benessere quando bisogna impiegarli in funzioni che non sono propriamente delle Forze armate. Infatti bisogna ristudiare e cercare di riportare a tre mesi magari l'impiego di ogni brigata, perché poi veramente c'è il problema che vengono da lontano, ripeto, dal Friuli-Venezia Giulia, dalla Sardegna, non possono tornare a casa nei fine settimana agevolmente, perché poi non ci sono neanche sconti: lei si immagini che Alitalia ha tolto ogni scontistica ai militari della Brigata Sassari, mentre le riserva a tutti gli altri. Ci sono purtroppo degli ostacoli territoriali che non permettono una vita; e anche le strutture, quella della Cecchignola o altre, sono molto lontane dal centro cittadino, e c'è una spesa notevole. Non è quindi, ripeto, una lamentela. Cerchiamo poi magari altre soluzioni più agevoli per tentare di migliorare la vita in queste cittadine, perché sono sicuro che "Strade sicure" ha dato risultati straordinari, anche ultimamente, contro la criminalità comune: finalmente stanno risolvendo il problema dei fumi tossici a Roma, nell'impiego sui campi rom. Di quello siamo soddisfatti e siamo veramente orgogliosi dell'operato dei nostri soldati, che - vorrei ricordare anche a verbale - non si lamentano mai pubblicamente: hanno una buona dote, che a volte purtroppo va loro contro, quella di non lamentarsi mai, lavorare sempre, lavorare sempre con impegno; quindi in qualche modo dobbiamo lavorare noi politica per soddisfarli e risolvere le criticità che purtroppo da anni si sono continuate a perpetrare, mentre adesso dobbiamo veramente lavorare per risolverle (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl