Camera

Piacenza nord - Basso Lodigiano; riaprire il confronto ed implementare una soluzione sensata

Data: 03/04/2019
Numero: 5-01849 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Data Risposta: 09/04/2019

Per sapere – premesso che: la funzione ispettiva consiste, nella sua manifestazione più completa, nell'acquisizione dei dati necessari alla esatta conoscenza di fatti di interesse generale e nella conseguente espressione di un giudizio alla luce della conoscenza così formatasi. Il rapporto di responsabilità politica del Governo davanti al Parlamento viene dunque attivato dai singoli parlamentari con atti quali, ad esempio, le interrogazioni; 

con atto di sindacato ispettivo n. 5- 01181 il primo firmatario del presente atto, a fronte dell'annuncio dell'imminente cambio di denominazione del casello « Piacenza nord » in « Basso Lodigiano » come deciso dal sottocomitato per la toponomastica autostradale, chiedeva al Ministro interrogato se intendeva sottoporre al sottocomitato per la toponomastica autostradale – e conseguentemente ad Autostrade per l'Italia spa – l'opportunità di rivedere la decisione assunta, nel senso di disporre che il casello autostradale in questione assuma la denominazione « Piacenza nord- Basso Lodigiano »; 

nella risposta resa il 10 gennaio 2019 il sottosegretario Michele Dell'Orco affermava « in relazione al quesito posto relativo al cambio di denominazione del casello sull'autostrada Al Milano-Bologna da Piacenza Nord in Basso Lodigiano si condivide quanto evidenziato dagli Onorevoli interroganti. Pertanto, assicuro che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti avvierà un confronto con gli enti coinvolti per individuare la soluzione più opportuna »; 

nei fatti, ad oggi, non solo non risulta agli interroganti essere stato avviato alcun confronto con gli enti coinvolti, ma – per contro – Autostrade per l'Italia spa ha provveduto a sua cura e spese a installare sulla tratta di competenza cartelli recanti la nuova denominazione del casello « Basso Lodigiano » in luogo di quella « Piacenza Nord », e ciò a differenza di quanto accade sulla tratta dell'A21, laddove le indicazioni dei cartelli autostradali recano la denominazione del casello « Piacenza Nord » –: 

se il Governo intenda confermare il contenuto della risposta già resa e, conseguentemente, provvedere, con l'urgenza che il caso conclama, ad avviare l'annunciato (a suo tempo) confronto per rivedere la decisione assunta dal comitato e, quindi, stabilire che il casello autostradale in questione assuma la denominazione « Piacenza nord-Basso Lodigiano » o « Basso Lodigiano- Piacenza Nord ».

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari Trancassini, Foti e Butti.

RISPOSTA IN COMMISSIONE

5-01849 Trancassini: Cambio di denominazione del casello « Piacenza Nord » nel tratto Milano-Bologna dell'autostrada A1.

Tommaso FOTI (FdI), in qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo, la cui premessa contiene un estratto del manuale parlamentare che ricorda quale sia la finalità di un atto di sindacato ispettivo, essendo la questione già stata trattata da un precedente atto di sindacato ispettivo, nella cui risposta sono state date rassicurazioni poi completamente disattese. 

Il sottosegretario Michele DELL'ORCO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.

In premessa ricordo che presso il Ministero delle infrastrutture e trasporti opera un Comitato per la toponomastica, che è parte del più ampio comitato per la segnaletica istituito presso l'AISCAT, con la funzione di esaminare le diverse richieste di modifica della denominazione degli svincoli autostradali, limitatamente all'ambito delle infrastrutture in gestione da parte delle società concessionarie, a seguito di istanze di parte per ragioni di intervenute modifiche dei luoghi e delle situazioni che giustificano la modifica. Il Ministero ha ulteriormente approfondito la questione per il tramite della Direzione competente. Nella riunione del dicembre 2018 il Comitato ha esaminato la richiesta dei comuni del Basso Lodigiano con la Provincia di Lodi relativa alla modifica di denominazione del casello autostradale Piacenza Nord sito lungo la tratta Al Milano-Bologna in corrispondenza del Comune di Guardamiglio; la proposta prevedeva il cambio della denominazione in Basso Lodigiano considerata la effettiva collocazione geografica del casello, interamente ricadente nell'area territoriale degli enti richiedenti e in particolare in regione diversa (Lombardia) rispetto a quella di appartenenza (Emilia Romagna) della località cui corrispondeva la precedente denominazione di Piacenza Nord. Il Comitato, considerato che il cambio di denominazione non avrebbe comportato conseguenze di rilievo sulla circolazione dei flussi di traffico nella zona, e tenuto anche conto dell'attuale situazione della circostante viabilità ordinaria, che presenta sulla strada statale 9 via Emilia (e nello specifico il Ponte sul Po) una importante limitazione di portata per quanto concerne i mezzi pesanti diretti a Piacenza, con la conseguenza che per i veicoli pesanti provenienti da nord e diretti a Piacenza l'uscita di Piacenza nord era comunque interdetta, ha ritenuto opportuno accogliere la richiesta di cambio di denominazione.

Tommaso FOTI (FdI) replicando in qualità di cofirmatario, si dichiara completamente insoddisfatto della risposta resa dal sottosegretario. Rileva preliminarmente che il Comitato per la toponomastica, al momento in cui era stata resa dal Governo la risposta al precedente atto di sindacato ispettivo, aveva già svolto la riunione in cui era stata assunta la decisione di accogliere la richiesta di cambio del nome del casello autostradale. La risposta precedentemente resa, pertanto, o si configura come un'inaccettabile presa in giro, ovvero contiene un impegno del tutto indipendente dalla decisione assunta dal suddetto Comitato, al quale il Governo dovrebbe dare seguito. In ogni caso si riserva di affrontare la questione, per le modalità con le quali è stata trattata, davanti alla procura della Repubblica, ravvisando una fattispecie di abuso innominato di atti di ufficio. Rappresenta infine che non è mutato nulla rispetto al passato che giustifichi l'accoglimento di tale cambio di denominazione, essendo il territorio nella competenza della provincia di Lodi dal 1992 ed essendo stato inaugurato il casello di riferimento cinquant'anni or sono.

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TommasoFoti
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