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Bobbio, condizioni del ponte San Martino allarmanti; assumere immediate e risolutive iniziative nei confronti di Anas per garantire la messa in sicurezza della SS 45

Data: 11/09/2018
Numero: 4-01056 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

Anas spa, quanto al crollo del ponte sul fiume Po – di collegamento della città di Piacenza con la provincia di Lodi (segnatamente con San Rocco al Porto) – verificatosi il 30 aprile 2009, ha all'evidenza fatto ben poco tesoro. Eppure, non si sarebbe dovuto attendere il crollo del ponte a Genova, ancorché la competenza ad intervenire per tempo fosse in questo caso in capo ad Autostrade per l'Italia, per registrare una presa di coscienza (si auspica non d'occasione) da parte delle istituzioni competenti sullo stato di precaria conservazione delle più importanti infrastrutture del Paese; 

appare chiaro che confidare nella fortuna, facendo conto che sia quest'ultima a mantenere in piedi le opere pubbliche, rappresenta – ad avviso dell'interrogante – una grave manifestazione di irresponsabilità; 

è doveroso al riguardo, per l'interrogante, rappresentare la situazione in cui versa ponte San Martino, in comune di Bobbio (provincia di Piacenza) le cui più che preoccupanti condizioni sono state denunciate in più occasioni (le prime risalgono addirittura al 2000), senza per altro addivenire a una qualche concreta soluzione e/o intervento da parte di Anas. Ma non è certo con l'indifferenza che si attua il cambiamento. Le tristi esperienze del passato insegnano che all'indifferenza, quando disgraziatamente si verifica qualche disastro, segue sempre la corsa allo « scaricabarile », specialità in cui in Italia sono in troppi ad eccellere; 

proprio per evitare in futuro, un non auspicabile ricorso al citato scaricabarile, giova qui ricordare che la situazione della strada statale n. 45 di Val Trebbia è da decenni nota alle autorità politiche e tecniche competenti, se non altro per esserne state notiziate – nel corso degli anni – da reiterati atti di sindacato ispettivo presentati dall'interrogante. Del resto, un recente servizio pubblicato dal quotidiano locale di Piacenza (Libertà – lunedì 27 agosto 2018 pagine 10-11) mostra chiaramente la situazione in cui versano, sotto l'acqua del fiume Trebbia, i piloni che, in località San Martino, sostengono il ponte percorso, soprattutto nel fine settimana, da migliaia e migliaia di cittadini;

non solo, ma non meno preoccupante, lungo il tratto piacentino della predetta strada statale n. 45 di Val Trebbia, appare la situazione di altri ponti, ad esempio: quello – sempre in comune di Bobbio – prima della galleria di Barberino, provenendo da Piacenza, al bivio per Centomerli e quello in località Marsaglia di Cortebrugnatella, progettato dall'ingegnere Riccardo Morandi e costruito tra il 1958 e il 1959 dalla Spaer di Roma; 

non è un caso che alcuni sindaci del territorio della Val Trebbia stiano pensando di presentare esposti alla magistratura non essendo più tollerabile, né tanto meno accettabile, questa situazione –: 

se il Ministro interrogato intenda assumere immediate e risolutive iniziative nei confronti di Anas spa per richiedere la realizzazione, quando già vi sia la progettazione, o la progettazione e la realizzazione, di tutti quegli interventi, anche con l'assunzione di provvedimenti straordinari, indispensabili per la tutela dell'incolumità di tutti coloro che transitano sulla strada statale n. 45 di Val Trebbia; 

se il Ministro intenda assumere iniziative affinché Anas spa chiarisca, con l'urgenza che il caso conclama, le ragioni della propria inattività rispetto alle infrastrutture oggetto del presente atto di sindacato ispettivo, e nel caso in cui le predette giustificazioni non apparissero plausibili, promuovere ogni idoneo provvedimento di competenza nei confronti dei responsabili.

On. Tommaso Foti

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