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Prestito sociale, introdurre regole piu' stringenti per tutelare adeguatamente i soci che erogano prestiti alle cooperative

Data: 30/07/2018
Numero: 4-00846 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE, MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

in ragione anche di una serie di fallimenti di cooperative soprattutto edili, tra Reggio-Emilia, Parma e Piacenza, che ha coinvolto quasi 5.000 famiglie e compromesso decine di milioni di euro di risparmi, Banca Italia ha emanato l'8 novembre 2016, con entrata in vigore il 1° gennaio 2017, nuove disposizioni per la raccolta del risparmio dei soggetti diversi dalle banche, tra le quali quelle afferenti la raccolta di risparmio presso i soci da parte delle cooperative (il cosiddetto « prestito sociale »);

il prestito sociale vale in Italia circa 12 miliardi di euro, dei quali oltre 9 affidati alle cooperative di consumo (quelle dei supermercati) e i restanti alle altre cooperative, ad esempio quelle edili o agricole; 

anche il Parlamento è intervenuto a disciplinare il prestito sociale, approvando un'apposta normativa (articolo 1, commi 238, 239, 240, 241 e 242, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) entrata in vigore il 1° gennaio 2018; 

il predetto comma 240, tra l'altro, recita: « Con delibera da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR) definisce i limiti alla raccolta del prestito sociale nelle società cooperative e le relative forme di garanzia », e specifica di seguito i criteri cui il predetto comitato deve attenersi –: 

se corrisponda al vero che il citato comitato non abbia ad oggi adottato la delibera indicata nel predetto articolo 1, comma 240, della legge n. 205 del 2017 la qual cosa preclude al Ministro dello sviluppo economico, ai sensi del successivo comma 241, di adottare il decreto che definisce « forme e modalità del controllo e del monitoraggio in ordine all'adeguamento e al rispetto delle prescrizioni in materia di prestito sociale da parte delle società cooperative di cui al comma 240, lettera c). »;

se e quali iniziative il Governo intenda assumere al riguardo, per quanto di competenza, tenuto conto che l'urgenza di provvedere è data dalla necessità di adeguatamente tutelare i soci che erogano i prestiti alle varie cooperative.

On. Tommaso Foti

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