Camera

Nuovo sistema di censimento della popolazione a cadenza annuale e per campioni; gravi criticita' ed allungamento dei tempi

Data: 08/07/2019
Numero: 3-00307 / Interrogazione a risposta immediata
Soggetto: MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Data Risposta: 09/07/2019

L'interrogazione, presentata dal deputato Donzelli in data 7 novembre 2018, è stata sottoscritta in data 8 luglio 2019 dall'on. Tommaso Foti che la ha dibattuta nella seduta dell'Assemblea del 9 luglio 2019.

Per sapere – premesso che: 

in data 1° ottobre 2018 ha preso avvio il nuovo censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Per la prima volta l'Istat effettua la rilevazione censuaria con cadenza annuale e non più decennale. Ogni anno le famiglie chiamate a partecipare a campione a questa indagine statistica saranno circa un milione e quattrocentomila. Tra le novità più importanti del nuovo disegno censuario c'è l'abbandono dei questionari cartacei. La rilevazione viene infatti effettuata in parte sul web e in parte da un rilevatore porta a porta, munito di tablet; 

dopo un mese dall'inizio di questo nuovo schema operativo si segnalano però non poche criticità; 

il non corretto funzionamento del sistema informatico ha costretto molti rilevatori a stampare dei questionari cartacei e poi a riportare i dati on-line, con conseguente aggravio di tempi; 

gli stessi cittadini conseguentemente hanno visto dilatarsi il lasso di tempo da dedicare alla compilazione del questionario –: 

se corrisponda al vero che alcuni rilevatori avrebbero abbandonato l'incarico per le difficili condizioni di lavoro e, in caso affermativo, di quanti si tratta; 

in caso affermativo, quanti e quali comuni abbiano dichiarato la sospensione dell'attività; 

quali iniziative di competenza abbia intenzione di fare per superare malfunzionamenti e permettere il censimento permanente.

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari Donzelli e Foti.

DIBATTITO IN ASSEMBLEA

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Mattia Fantinati, ha facoltà di rispondere all'interrogazione Donzelli e Foti n. 3-00307 (Vedi l'allegato A). 

MATTIA FANTINATI, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Presidente, in relazione a quanto evidenziato dall'onorevole interrogante, si rappresenta che l'Istat ha avviato la stagione dei censimenti permanenti introducendo innovazioni finalizzate alla costruzione di un sistema stabile ed efficiente per la produzione di dati censuari con cadenza annuale, anziché decennale come in passato. Tale sistema si avvale di una nuova architettura metodologica, organizzativa e informatica basata su tecnologia web e prevede più canali di raccolta dei dati, vale a dire: interviste auto-compilate sul web, interviste effettuate presso i centri comunali di raccolta, interviste telefoniche da parte del comune e interviste faccia a faccia effettuate da rilevatori comunali dotati di tablet connessi ai server centrali dell'Istituto. Nel primo periodo di rilevazione, considerato l'alto grado di innovazione del sistema, si sono registrate alcune criticità di varia natura che hanno rallentato le operazioni dei rilevatori e dei coordinatori comunali. A tali difficoltà l'Istat ha fatto fronte immediatamente, risolvendo tutte le problematiche. Le operazioni censuarie sono, dunque, proseguite normalmente con dati di rilevazione soddisfacenti: alla data del 15 novembre 2018, cioè a circa a metà del periodo previsto per la rilevazione complessiva, risultavano già compilati circa 750 mila questionari, pari a circa il 50 per cento delle famiglie attese. Con riferimento alla tematica dell'abbandono dell'incarico da parte dei rilevatori per le difficoltà riscontrate, i sistemi informativi dell'Istat non consentono di rilevare né la tipologia o il contenuto degli incarichi conferiti, né eventuali modifiche, in quanto trattasi di rapporti intrattenuti tra il comune e il rilevatore. Da alcuni dati presenti nei sistemi si può tuttavia notare una riduzione molto contenuta del numero dei rilevatori nel periodo durante il quale si sono verificate le disfunzioni, nell'ordine di alcune decine su 12 mila unità. Nello stesso periodo si osserva un corrispondente aumento del numero degli operatori back-office comunali, dato che può essere letto come scelta strategica del comune per rafforzare le operazioni di lavoro interno rispetto alla raccolta dati diretta, per risolvere, prima dell'intervento dell'Istat, le criticità verificatesi. Ad ogni modo, successivamente alla risoluzione dei problemi relativi ai sistemi informatici, la variazione del numero dei rilevatori si è attestata entro limiti del tutto fisiologici. Da ultimo, si rappresenta che, in base agli elementi forniti dall'Istat, non risultano comuni che abbiano formalmente dichiarato la sospensione delle attività censuarie. 

PRESIDENTE. Il deputato Tommaso Foti ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatto per la risposta alla sua interrogazione. 

TOMMASO FOTI (FDI). Grazie, signor Presidente, e grazie signor rappresentante del Governo. È evidente - penso che anche il Governo con me condivida - che il censimento è una di quelle attività determinanti, per quanto riguarda la conoscenza delle variazioni che si hanno non solo in termini di popolazione e non solo in termini di abitazioni ma anche in termini più generali all'interno della popolazione che vive in Italia. Quindi, è uno strumento di particolare delicatezza che vive una sua innovazione, come il rappresentante del Governo ha testé affermato, in relazione alla decisione di andare ad una rilevazione annuale rispetto a quella in precedenza decennale dei dati e soprattutto in relazione anche ad un utilizzo massiccio del web. Sotto questo profilo, l'interrogazione che l'onorevole Donzelli ha presentato e di cui io sono cofirmatario ha avuto un pregio, cioè di mettere in luce alcune disfunzioni che la risposta del signor sottosegretario di fatto conferma. Certo, le conferma in un periodo abbastanza limitato, nel senso che si dice che già dal 15 novembre ben 750 mila questionari erano stati compilati: rispetto ai tre mesi a disposizione, si è nella media. Ma è evidente che alcune disfunzioni si sono verificate e sono disfunzioni che giustamente dovevano essere denunciate. D'altra parte, lo stesso Istat alla fine dice di non dire nel momento in cui lascia alla vicenda comunale e dei rilevatori e ad un rapporto rilevatori-comune il fatto degli abbandoni o meno. Anche questo è un elemento che noi avevamo posto in rilievo, di fatto vi è stato; la misura non è nota, nel senso che solo a livello induttivo si può dire che sono alcune decine, ma i fatti non ci possono dimostrare alcunché di certo perché non vi è un elemento di certezza al riguardo, ma è certo che si è verificata anche questa disfunzione. Abbiamo anche aggiunto e rilevato come in alcuni casi il tablet non funzionasse e i rilevatori hanno dovuto provvedere poi attraverso il sistema cartaceo a raccogliere i dati e a inserirli successivamente. Mi pare che la nostra interrogazione fosse un'interrogazione in sé precisa e dettagliata. Prendiamo atto che nessun comune, alla fine, ha rinunciato a poter svolgere il lavoro. Tuttavia debbo evidenziare come è largamente auspicabile che per il prossimo anno le cose procedano in modo del tutto più funzionale e migliore perché continuiamo a ritenere questa un'attività di primaria importanza rispetto alla quale ogni e qualsiasi disfunzione diventa una disfunzione che si riverbera nei confronti dello Stato.

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