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Provveditorato regionale alle opere pubbliche per l'Emilia Romagna

Numero: 5-07448
Soggetto: Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Data Risposta: 24/10/2012

Per sapere - premesso che:

con convenzione stipulata in data 31 luglio 2001 tra il Ministero dei lavori pubblici - provveditorato regionale alle opere pubbliche per l'Emilia Romagna - e il Ministero dell'interno - direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi - venivano affidate al predetto provveditorato le funzioni di stazione appaltante (espletamento delle gare d'appalto, direzione dei lavori e collaudo dell'opera) per la costruzione della nuova sede dei comando provinciale dei vigili del fuoco di Piacenza;

il contratto d'appalto per l'esecuzione dei lavori in questione, affidati all'A.T.I. Presimp s.r.l.-MAGI. s.r.l., veniva rescisso con decreto ministeriale del 23 marzo 2005 del Ministero dell'interno e, stante l'inidoneità del secondo classificato nella gara d'appalto dei lavori di che trattasi, per mancanza dei requisiti accertata dall'ufficio contratti del provveditorato, si rendeva necessario il riappalto dei lavori medesimi;

con contratto del 22 marzo 2006, approvato con decreto ministeriale del 26 luglio 2006 dal Ministero dell'interno, l'esecuzione dei lavori che qui interessano veniva affidata all'A.T.I. «Vittorini Emidio Costruzioni s.r.l.-C.O.A.F. s.r.l.-Tecnoclima s.r.l.» per l'importo complessivo di euro 4.597.429,74, di cui euro 423.922,00, per oneri di sicurezza;

nel corso della predisposizione della seconda perizia di variante insorgeva un contenzioso con la ditta appaltatrice che, con raccomandata del 20 ottobre 2008, contestava un grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali, facendo riferimento ai ritardi nell'esecuzione dei pagamenti dei primi 4 acconti lavori e al mancato incasso del 5° e 6° acconto lavori;

il 15 dicembre 2009 e 19 febbraio 2010 si tenevano due incontri al fine di cercare una soluzione per il componimento bonario de contenzioso insorto con l'impresa che, tuttavia, subordinava la ripresa dei lavori e la firma dell'atto aggiuntivo ad una transazione che compensasse, almeno in parte, i danni dalla stessa reclamati;

l'Avvocatura distrettuale dello Stato competente, investita della questione, con nota del 6 aprile 2010, condivideva l'opportunità di addivenire ad una soluzione transattiva della vicenda;

il 21 aprile 2010 presso il provveditorato si teneva un nuovo incontro con l'impresa e gli esponenti del dipartimento dei vigili del fuoco durante il quale si ipotizzava di addivenire ad un componimento bonario del contenzioso insorto, in ragione del riconoscimento dell'importo di 650.000,00 euro a tacitazione di tutte le pretese vantate dall'impresa e con l'impegno da parte di questa a riprendere immediatamente l'esecuzione dei lavori, compreso il ripristino degli stessi a regola d'arte;

la transazione, coinvolta anche l'Avvocatura dello Stato e l'ufficio legale del dipartimento dei vigili del fuoco, veniva quindi sottoscritta, con un tempo residuo di esecuzione dei lavori previsto in 395 giorni;

nonostante il costo rilevante dell'opera (circa 7.600.000,00 euro) la stessa non risulta ancora ultimato o almeno tale non pare -:

quando si ritenga che la struttura in questione possa venire sottoposta a collaudo, consentendo finalmente ai vigili del fuoco di Piacenza di potersi trasferire dall'attuale sede che li ospita (ubicata in viale Dante Alighieri) nello nuova caserma di strada Valnure e quali siano i motivi per i quali ciò non sia ancora verificato.

(5-07448)

RISPOSTA DEL GOVERNO


 Il sottosegretario Guido IMPROTA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.

TESTO DELLA RISPOSTA


  Questo Governo ha già avuto modo di riferire all'Onorevole interrogante in merito alla costruzione della nuova sede del comando provinciale dei Vigili del fuoco.
  Al riguardo, in aggiornamento, sulla base delle informazioni assunte dal Provveditorato interregionale opere pubbliche Emilia Romagna e Marche in qualità di stazione appaltante, comunico che dopo la sottoscrizione dell'Atto di Transazione in data 4 novembre 2010, i lavori sono ripresi il 13 dicembre 2010.
  A fronte delle lavorazioni eseguite, l'impresa ha maturato il diritto all'emissione del 9o (27 maggio 2011), 10o (15 luglio 2011) ed 11o (4 ottobre 2011) acconto lavori.
  Il 25 ottobre 2011, al fine di accogliere alcune ulteriori richieste del Dipartimento dei Vigili del fuoco, il Comitato Tecnico Amministrativo (C.T.A.) del predetto Provveditorato ha esaminato con esito favorevole una quarta perizia di variante per un maggior importo contrattuale pari ad euro 65.924,88; detta variante non prevede una protrazione del termine di ultimazione lavori.
  In data 19 dicembre 2011 i lavori sono stati sospesi per avverse condizioni meteorologiche.
  Venuta meno la causa della sospensione, a marzo di quest'anno sono stati presi contatti per le vie brevi con l'appaltatore al fine di riprendere i lavori che non hanno mai avuto concreto avvio in quanto l'impresa ha lamentato il mancato pagamento delle rate d'acconti lavori relative al 9o, 10o e 11o s.a.l.
  Successivamente, in data 16 aprile 2012, l'impresa, convocata presso il cantiere allo scopo di redigere lo stato di consistenza e di acquisire la documentazione relativa agli impianti, non si è presentata avendo manifestato di volersi avvalere, in base al disposto dell'articolo 133 del Codice dei contratti pubblici, dell'eccezione d'inadempimento di cui all'articolo 1460 del Codice civile, persistendo l'inadempienza dell'Amministrazione.
  Circa il contenzioso per il mancato pagamento delle rate d'acconto lavori, ricordo che il Ministero dell'interno è titolare della spesa per l'appalto in questione. A tale riguardo risulta che il competente Dipartimento dei Vigili del fuoco, ha provveduto a pagare all'A.T.I. appaltatrice il saldo del 9o s.a.l., l'intero importo del 10o s.a.l. (per complessivi 792.424,60 euro con mandati validati il 20 settembre 2012) nonché un acconto dell'11o; pertanto, il credito residuo vantato dall'A.T.I. ammonta a complessivi 654.450,42, pari al 12 per cento circa dell'importo contrattuale, per il cui pagamento sono in corso le procedure di reiscrizione.
  Conseguentemente, in data 11 ottobre 2012, il suddetto Provveditorato interregionale ha intimato alla stessa A.T.I. di riprendere i lavori essendo venuti meno i presupposti per avvalersi del citato articolo 133 del Codice dei contratti pubblici.
  A seguito dell'intimazione notificata dal Provveditorato, l'impresa ha anticipato per le vie brevi al Direttore dei lavori formale comunicazione della ripresa dei lavori, che verrà formalizzata entro la settimana.
  In tale quadro, evidenzio che il certificato di collaudo statico dell'opera è stato emesso, e che, ad oggi, l'avanzamento delle lavorazioni e di circa il 97 per cento. Tuttavia, considerata la valenza funzionale delle lavorazioni ancora da ultimare, l'utilizzo dell'opera sarà possibile soltanto a conclusione dei lavori, nonché dopo l'esecuzione delle prove di funzionalità degli impianti ed il rilascio delle relative dichiarazioni di conformità.
  Assicuro che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti seguirà con la dovuta attenzione l'evolversi della vicenda.

REPLICA


Tommaso FOTI (PdL) si dichiara soddisfatto della risposta del Governo che conferma l'ormai prossima conclusione dei lavori per la costruzione della nuova sede del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Piacenza, attesa peraltro da quasi quindici anni. Fa, tuttavia, presente che, secondo quanto pubblicamente dichiarato dal responsabile di tale struttura, il corpo dei Vigili del Fuoco non avrebbe a disposizione ad oggi i fondi necessari per il trasloco nella nuova sede. Chiede pertanto al sottosegretario Improta di segnalare tale incresciosa situazione ai rappresentanti del Ministero dell'Interno affinché sia scongiurato il rischio che al completamento dei lavori per la nuova sede non possa seguire l'immediato trasferimento nella medesima del personale degli uffici del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.

18/07/2012

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Tommaso Foti TommasoFoti
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