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Agenti di Polizia Penitenziaria alloggiati presso le caserme; incomprensibile che debbano pagare l'affitto per strutture fatiscenti

Data: 20/02/2019
Numero: 4-02302 / Interrogazione a risposta scritta
Soggetto: MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

come segnalato in questi giorni dal sindacato di categoria Uspp-Ugl (https:// www.ilpiacenza.it) anche al personale di polizia penitenziaria che utilizza la caserma ed è in servizio alla casa circondariale di Piacenza, così come a quello degli altri istituti di pena ubicati sul territorio nazionale, è pervenuta la richiesta di pagamento per l'utilizzo della stessa, oltre agli arretrati; 

gli effetti di detta richiesta erano stati in precedenza sospesi in ragione del fatto che il personale che abita all'interno della struttura penitenziaria non è mai completamente libero dal servizio, atteso che, in caso di necessità o di emergenza, ha l'obbligo di riprendere il servizio anche se è a riposo; 

il costo medio richiesto per l'utilizzo dell'alloggio all'interno della struttura carceraria è quantificato in 50/100 euro mensili, mentre il costo medio degli arretrati riferito a un anno di alloggio si aggira sui 750 euro; 

nella maggiore parte dei casi le strutture utilizzate dal personale della polizia penitenziaria sono fatiscenti, rese agibili soltanto in ragione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria i cui costi sono stati sostenuti dal personale stesso; 

la sopra rappresentata vicenda appare del tutto paradossale, a fronte dell'evidente situazione in cui versano le caserme, dello stato degli organici della polizia penitenziaria, dei ritardi nell'approvvigionamento del vestiario e nella liquidazione dei rimborsi di missioni e straordinari. Non solo, le spese per l'acquisto di mostrine, anfibi e divise è a carico di quel personale che intende dare un certo decoro alla divisa di ordinanza, e ciò in ragione del fatto che non viene garantito il regolare approvvigionamento dei magazzini adibiti al vestiario –: 

se i fatti siano noti al Ministro interrogato, quali siano i suoi orientamenti al riguardo e quali urgenti iniziative intenda assumere per porre fine a una situazione, quale quella rappresentata in premessa, non più ulteriormente tollerabile.

On. Tommaso Foti

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