Camera

Valtrebbia, lavori sulla SS45; intollerabili ulteriori ritardi

Data: 04/07/2018
Numero: 5-00078 / Interrogazione a risposta in commissione
Soggetto: MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Data Risposta: 02/10/2018

Per sapere – premesso che: 

nel corso di un'apposita riunione indetta presso l'amministrazione provinciale di Piacenza il 26 febbraio 2016, l'allora Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Del Rio, presente il presidente di Anas spa, dottor Gianni Vittorio Armani, annunciava un investimento di 70 milioni di euro (tra il 2016 e il 2017) da destinare all'ammodernamento della strada statale 45 della Val Trebbia; 

in particolare, con riferimento all'anno 2016, avrebbero dovuto essere investiti, stante le dichiarazioni rese, 16 milioni di euro lungo diversi tratti della predetta strada statale al fine di allargare la sede stradale e di realizzare nuove barriere laterali di sicurezza, oltre a provvedere ad un consolidamento delle pareti rocciose con reti, paramassi e muri rivestiti in pietra; 

i restanti 54 milioni di euro avrebbero dovuto essere impiegati, nel corso del 2017, per i lavori di ammodernamento del tratto di strada statale (per circa 11 chilometri) tra Cernusca e Rivergaro, tratto in cui è previsto l'allargamento della sede stradale e la riduzione della tortuosità del tracciato, al fine di migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico. In particolare, giusta l'idea progettuale, l'asse stradale è destinato a passare dai 7,5 metri attuali ai 9,5 metri ipotizzati, le curve sono sottoposte a importanti modifiche ed è prevista la costruzione di un viadotto e di una galleria; 

con nota protocollo CDG 0535211-Pdel 24 ottobre 2017 Anas spa – nella sua qualità di società espropriante delle aree occorrenti ai lavori di ammodernamento della strada statale 45 « della Val Trebbia », nel tratto Cernusca-Rivergaro, lungo la strada statale 45 della Val Trebbia – rendeva noto l'avviso di avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo dei lavori di cui sopra tramite la « conferenza di servizi » ai fini del rilascio, ad opera degli enti preposti, di pareri, concessioni, autorizzazioni, licenze, nulla osta e assensi prescritti dalle vigenti norme di legge, per la « apposizione del vincolo preordinato all'esproprio » alle aree interessate dai lavori in questione –: 

se e quali lavori risultino appaltati e/o realizzati e per quali singoli importi, relativamente all'annunciato impiego di 16 milioni di euro per l'ammodernamento e la messa in sicurezza della strada statale 45 « della Val Trebbia »; 

per quali motivi a tutt'oggi non si abbia notizia di imminenti gare d'appalto per l'affidamento dei lavori lungo il tratto Cernusca-Rivergaro della strada statale 45 « della Val Trebbia »; quali siano le ragioni dei ritardi riferiti ad entrambi gli impegni assunti e, in particolare, quando il Ministro interrogato ritenga possano essere appaltati i lavori (per una spesa ipotizzata di 54 milioni di euro) del più volte citato tratto Cernusca- Rivergaro.

On. Tommaso Foti

RISPOSTA IN COMMISSIONE

5-00078 Foti: Ammodernamento e messa in sicurezza della strada statale 45 « della Val Trebbia », con particolare riguardo al tratto Cernusca-Rivergaro. 

Il Viceministro Edoardo RIXI, scusandosi preliminarmente per il ritardo, risponde all'interrogazione in titolo nei termini qui di seguito. 

In premessa evidenzio che l'ammontare complessivo dell'investimento destinato all'ammodernamento della SS 45 della Val Trebbia – circa 70 milioni di euro – comprende sia interventi di manutenzione straordinaria, per un importo stimato di circa 16 milioni di euro, sia nuove opere per l'adeguamento e la messa in sicurezza della citata infrastruttura, con un importo complessivo di circa 54 milioni di euro. Per quanto attiene alle nuove opere, il Contratto di Programma ANAS 2016-2020, approvato con decreto interministeriale MIT-MEF del 27 dicembre 2017, prevede uno stralcio dell'intervento complessivo valutato in circa 41,6 milioni di euro. L'intervento, denominato SS 45 di Val Trebbia – Ammodernamento del tratto Rio Cernusca – Rivergaro (stralcio), consiste nella messa in sicurezza del tratto della SS 45 compreso tra Rivergaro (km 121+500) e la località Cernusca, in comune di Travo (km 110+300). La progettazione definitiva, a cura di ANAS, è stata attivata nel 2017. Il progetto prevede l'allargamento, ove possibile, della sede stradale esistente e la rettifica di numerose curve, con parziali traslazioni del tracciato, per una lunghezza di circa 11 chilometri; la sezione tipo adottata corrisponde alla categoria C2, ai sensi del decreto ministeriale 5 novembre 2001, con una corsia per senso di marcia e larghezza complessiva della piattaforma stradale di 9,5 metri. Nel corso della progettazione è stata ravvisata la necessità di approfondire gli aspetti geologici dell'area oggetto dei lavori, caratterizzata da un'elevata presenza di fenomeni di dissesto, in modo da garantire la compatibilità dell'intervento con il contesto geomorfologico di riferimento; pertanto, è in fase di attivazione una ulteriore campagna di indagini geognostiche, integrativa di quella svolta nel primo semestre 2017. Contestualmente, sono in corso incontri con i comuni interessati e approfondimenti di dettaglio relativamente ad alcuni aspetti progettuali. Per quanto riguarda poi gli aspetti procedurali, informo che nel corso della progettazione definitiva sono intervenute nuove disposizioni normative che hanno trasferito alcune competenze ad altri organi dello Stato. In particolare, secondo quanto previsto dal citato Contratto di Programma 2016-2020, il progetto dovrà essere sottoposto al Consiglio Superiore dei lavori pubblici, ai sensi del combinato disposto del decreto MIT del 19 giugno 2015 e dell'articolo 215 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Inoltre, in considerazione dell'intervenuto decreto legislativo n. 104 del 2017, in vigore dal 21 luglio 2017, la competenza sulla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è stata trasferita dalla regione Emilia Romagna al Ministero dell'ambiente. Assicuro che il Ministero monitorerà il prosieguo dell'iter. 

Tommaso FOTI (FdI) si dichiara insoddisfatto della risposta resa dal rappresentante del Governo, nella quale vengono forniti dati e informazioni già noti e decisamente sconfortanti, senza invece dare conto di come si intenda utilizzare le risorse disponibili per la manutenzione ordinaria e per gli interventi sull'asse stradale necessari per mettere in sicurezza l'arteria. Fa presente che si tratta di una strada ad elevato rischio di sicurezza che durante il periodo estivo, data la peculiare conformazione gradita ai motociclisti, registra un tasso di incidentalità estremamente significativo. Pur consapevole che al cambio di competenza in ordine alla valutazione di impatto ambientale possa conseguire un ritardo nella realizzazione degli interventi, ritiene che non si possa attribuire solo a questo fattore l'inaccettabile ritardo complessivo nell'avvio dei lavori che, secondo quanto riportato dal Viceministro, sarebbe rinviato ad una data addirittura successiva a quella già lontana indicata dal precedente Governo.

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TommasoFoti
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