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Stabilimento Atlantis di Sariano di Gropparello (PC)

Numero: 5-08375
Soggetto: Al Minstro del Lavoro e della politiche sociali
Data Risposta: 13/11/2012

Per sapere - premesso che:

Azimut-Benetti spa ricopre tutti i diversi segmenti del mercato producendo imbarcazioni che vanno dai 30 ai 220 piedi. Alla stessa aderiscono quattro divisioni: Azimut Yacht, Benetti, Azimut Capital, Atlantis Marina's & Real Estate;

nata come Azimut srl nel 1969 e trasformatasi in Azimut Benetti nel 2004, la società produce imbarcazioni in sette cantieri, tra i quali quello di Sariano di Gropparello (in provincia di Piacenza) con il marchio Atlantis e Gobbi, in ragione dell'acquisizione di quest'ultimo nel 2001;

in questi giorni, il presidente del menzionato gruppo ha annunciato che, nell'ambito del programma di ristrutturazione volto a disegnare il futuro della società nautica, è prevista la chiusura del cantiere di Sariano di Gropparello, che attualmente occupa circa 200 dipendenti;

detto programma, dunque, colpisce in modo inopinato lo stabilimento di Sariano di Gropparello dopo che, i dipendenti dello stesso, hanno affrontato lo scorso anno due pesantissime procedure di mobilità;

appare pertanto ineludibile un confronto serrato con l'azienda al fine di valutare ogni possibile alternativa ad una decisione che colpisce il territorio piacentino, con la prospettata chiusura, entro il 31 dicembre 2012, di un'azienda storica dello stesso e con gravissime ricadute sul piano occupazionale, tenuto conto anche delle pesanti conseguenze che tale decisione comporterebbe anche sull'indotto -:

se non ritenga urgente e doverosa l'immediata convocazione delle parti interessate e, in ogni caso, l'individuazione degli indifferibili interventi da porre in essere, con l'urgenza che il caso richiede, anche valutando la possibile attivazione di ogni utile strumento di sostegno al reddito e di ammortizzazione sociale.
(5-08375)

RISPOSTA DEL GOVERNO


Il sottosegretario Cecilia GUERRA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati di seguito.


L'onorevole Foti - con il presente atto parlamentare - richiama l'attenzione sulla situazione produttiva ed occupazionale della società Azimut Benetti spa, con sede legale in Viareggio (LU), leader nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione di unità navali.
  La predetta società annovera tra le proprie unità produttive quella sita nel comune di Gropparello (PC), Fraz. Sariano, specializzata nella produzione di imbarcazioni con il marchio Atlantis.
  Con particolare riferimento al predetto sito, ricordo che la Direzione Generale per le politiche attive e passive del lavoro del Ministero che rappresento - con decreto direttoriale del 29 dicembre 2009 - ha provveduto ad autorizzare la corresponsione del trattamento straordinario di integrazione salariale per un massimo di 241 unità lavorative, relativamente al periodo dal 14 settembre 2009 al 13 settembre 2010.
  Ricordo inoltre che, in relazione alla medesima unità produttiva, la società ha dato avvio a due procedure di mobilità all'esito delle quali il personale dipendente si è ridotto dalle 250 unità del 2008 alle circa 180 unità attuali.
  Tanto premesso, informo che, nelle scorse settimane, in conseguenza del pesante crollo della domanda di mercato, l'azienda ha manifestato la volontà di procedere, in tempi brevi, alla cessazione dell'attività nel sito di Sariano di Gropparello.
  A seguito di tale comunicazione, l'Amministrazione Provinciale di Piacenza ha provveduto - lo scorso 5 novembre - a convocare le Parti interessate presso le proprie sedi.
  Nel corso dell'incontro, i vertici aziendali hanno confermato la volontà di procedere alla cessazione dell'attività del sito in questione - ritenuta non più competitiva sul mercato globale - e allo spostamento di parte della sua produzione presso lo stabilimento di Avigliana (TO), con eventuale trasferimento - presso quest'ultimo sito ovvero presso altri siti produttivi italiani - dei lavoratori disponibili. Le rappresentanze sindacali dei lavoratori hanno manifestato la necessità di spostare il confronto su un piano nazionale con la mediazione delle competenti Amministrazioni.
  Ad oggi, non è stato richiesto dalle parti interessate alcun incontro per l'esame della situazione occupazionale, né è pervenuta altra segnalazione al riguardo. Sono comunque in condizione di assicurare la massima attenzione del Governo in ordine alla vicenda posta all'attenzione e di garantire la più ampia disponibilità ad aprire - qualora richiesto - un tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte al fine di individuare le soluzioni più idonee per i lavoratori in questione, tenuto anche conto degli strumenti di tutela finora attivati.

REPLICA


  Tommaso FOTI (PdL) manifesta una parziale soddisfazione per la risposta del rappresentante del Governo, limitatamente alla parte in cui questa ha fatto riferimento alla disponibilità dell'Esecutivo ad avviare un tavolo di confronto con le parti interessate al fine dell'individuazione degli interventi da porre in essere a tutela dei livelli occupazionali e produttivi dello stabilimento di Sariano di Gropparello. Giudica necessario, tuttavia, che il Governo compia uno sforzo ulteriore, per individuare soluzioni concrete e più dirette alla salvaguardia dei lavoratori interessati, nel quadro di una rivalutazione del piano industriale predisposto dalla società in questione, che prospetti, peraltro, un mantenimento dei livelli produttivi del richiamato stabilimento. Fa notare, infatti, che i piani di ristrutturazione della predetta società mirano a concentrare la produzione esclusivamente in taluni siti, a scapito di quella di altri (tra cui quello dello stabilimento oggetto del suo atto di sindacato ispettivo), determinando gravi conseguenze per i lavoratori coinvolti, per i quali si configurerebbero, peraltro, ipotesi di trasferimento difficilmente percorribili - considerata la lontananza geografica dei siti nei quali verrebbe spostata la produzione - che li indurrebbero, di fatto, ad abbandonare il lavoro. Auspica, in conclusione, che nel preannunciato tavolo di confronto si possa affrontare seriamente tale questione, anche valutando la possibile attivazione di ogni strumento utile di sostegno al reddito.

05/11/2012

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Tommaso Foti TommasoFoti
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