Camera

Foti a Conte; sulla base di quali dati scientifici si e' scelto di imporre nuove restrizioni?

Data: 28/10/2020
Numero: 3-01845 / Interrogazione a risposta immediata
Soggetto: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Data Risposta: -

Per sapere – premesso che: 

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri emanato lo scorso 24 ottobre ha disposto la sospensione per un mese delle attività di palestre, piscine e di tutta l'attività sportiva dilettantistica di base, la chiusura di cinema e centri culturali come anche di centri benessere, centri termali, centri sociali e centri ricreativi, nonché delle competizioni e degli eventi sportivi degli sport individuali e di squadra svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; 

il medesimo decreto ha altresì disposto la chiusura di tutti i servizi di ristorazione, tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, alle ore 18, sempre fino al 24 novembre; 

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre segue di appena sei giorni il precedente decreto del Governo sulle misure di contenimento della pandemia da coronavirus, che pur con delle limitazioni aveva garantito l'apertura di cinema, teatri, palestre e piscine e aveva ribadito la possibilità per i servizi di ristorazione di rimanere aperti fino alle 24; 

il 22 ottobre, inoltre, il Dipartimento dello sport aveva approvato il Nuovo protocollo attuativo delle « Linee Guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere », per l'attuazione del quale i centri sportivi, a detta del Presidente del Consiglio, avrebbero avuto a disposizione sette giorni, ma solo due giorni dopo ne è stata, invece, decretata la chiusura totale; 

non è chiaro come sia stato possibile un simile repentino cambio di atteggiamento da parte del Governo, soprattutto perché a parere degli interroganti le nuove restrizioni imposte non poggiano su alcuna evidenza scientifica della presenza di contagi o focolai di infezione in alcuno dei luoghi più duramente colpiti; 

tutti i settori interessati dalle chiusure negli scorsi mesi si sono impegnati al massimo nel rispetto dei protocolli di sicurezza, a tal fine anche effettuando cospicui investimenti economici, pur di poter continuare a svolgere la propria attività scongiurandone la chiusura dopo le pesanti perdite economiche subite durante il lockdown –: 

sulla base di quali dati scientifici il Governo abbia deliberato le misure di cui in premessa, contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020, atteso che non sono stati resi pubblici i verbali n. 119 e n. 120 delle sedute del 18 e 24 ottobre del Comitato tecnico-scientifico citati in premessa al medesimo decreto.

Interrogazione sottoscritta dai parlamentari: LOLLOBRIGIDA, MELONI, ALBANO, BELLUCCI, BIGNAMI, BUCALO, BUTTI, CAIATA, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, DEIDDA, DELMASTRO DELLE VEDOVE, DONZELLI, FERRO, FOTI, FRASSINETTI, GALANTINO, GEMMATO, LUCASELLI, MANTOVANI, MASCHIO, MOLLICONE, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RAMPELLI, RIZZETTO, ROTELLI, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI e ZUCCONI.

DIBATTITO IN AULA

(Chiarimenti in ordine ai dati scientifici alla base delle misure disposte dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, anche in relazione alla asserita carenza di pubblicità dei lavori del Comitato tecnico-scientifico – n. 3-01845)

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, lei con un atto amministrativo, ovviamente notturno, ha messo in crisi centinaia di migliaia di piccole imprese e gettato nella disperazione i loro titolari. Vede, Presidente, quell'atto amministrativo richiama verbali del Comitato tecnico-scientifico, ma neppure sono allegati, sempre per via che lei era l'avvocato dei cittadini e si ispirava alla trasparenza. Allora, Fratelli d'Italia le dice: basta, Presidente Conte, con le passerelle mediatiche; basta, Presidente Conte, con il considerare quest'Aula un covo di figuranti. Presidente Conte, noi i provvedimenti li vogliamo discutere e votare in Parlamento, non subirli dall'alto della sua protervia (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). 

PRESIDENTE. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha facoltà di rispondere. 

GIUSEPPE CONTE, Presidente del Consiglio dei Ministri. Come ho già sottolineato, il quadro europeo relativo alla diffusione di questa pandemia è molto preoccupante e il Governo, a partire dalla prima ondata della pandemia, non ha mai smesso di investire per rendere più resiliente l'intero sistema nazionale, potenziando in particolare il Servizio sanitario e la scuola. Solo gli investimenti in questi due comparti dall'inizio dell'anno ammontano a oltre 17 miliardi di euro. Abbiamo continuato a operare per mettere in sicurezza il Paese anche quando la necessità di prorogare lo stato di emergenza veniva messa duramente in discussione, anche dal vostro gruppo e dal gruppo che ha posto l'interrogazione immediatamente precedente. Nel mese di ottobre in particolare si è assistito in Italia ad un progressivo aumento dei nuovi casi giornalieri, del numero di ospedalizzazioni e dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Ho già fatto riferimento nella precedente risposta allo studio dell'Istituto superiore di sanità, intitolato "Prevenzione e risposta a COVID-19". In relazione all'evoluzione degli scenari epidemiologici, questo studio descrive i vari scenari, con il risultato che la nostra curva epidemiologica, allo stato, risulta complessivamente compatibile con lo scenario di "tipo 3". Il Governo, nell'adottare l'ultimo DPCM, si è attenuto a questo scenario, conformando le misure restrittive a quelle adeguate e proporzionate a questa fase evolutiva della pandemia. Non abbiamo, quindi, adottato misure secondo un criterio meramente arbitrario, né operando una gerarchia di valori tra le attività, con il risultato di apprezzarne alcune a discapito di altre. L'insieme delle misure va valutato in termini unitari e complessivi, come pure gli effetti non dovranno essere valutati in questi primi giorni, ma nell'arco di circa due settimane. Tutte le misure messe in campo rispondono alla necessità di tenere sotto controllo la curva dei contagi e di mitigare la diffusione della pandemia. Con lo smart working e il ricorso alla didattica a distanza nelle scuole superiori di secondo grado, contiamo di ridurre le occasioni di incontro, di alleggerire l'afflusso nei mezzi di trasporto durante il giorno. Stesso criterio è stato adottato per le ore serali: abbiamo ridotto tutte le occasioni di socialità che spingono le persone a uscire nella fascia serale e a spostarsi con i mezzi pubblici. Di qui la decisione di sospendere le attività di ristorazione dopo le ore 18, di tenere chiusi cinema e teatri. Diminuendo le occasioni di socialità, abbassiamo anche il numero dei contatti che ognuno di noi può avere, rendendo anche più facili i tracciamenti nel caso una persona risulti positiva al virus. Siamo pienamente consapevoli che si tratta di misure severe, ma le riteniamo assolutamente necessarie per contenere i contagi. Lei non ha ricordato nel suo intervento iniziale che abbiamo avuto anche un confronto; ho infatti illustrato preventivamente le misure ai capigruppo di maggioranza e di opposizione. Diversamente, la curva epidemiologica è destinata a sfuggirci completamente di mano e per quanto riguarda la pubblicità degli ultimi verbali delle riunioni del Comitato tecnico-scientifico, ricordo che il Governo, lo scorso 4 settembre, ha deciso di procedere alla pubblicazione dei verbali, decorsi 45 giorni dalla data della relativa riunione. Questo differimento si giustifica in quanto si rende necessario valutare con rigore e ponderazione i diritti e gli interessi pubblici e privati coinvolti. 

PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il deputato Foti. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, le avevamo chiesto dei dati, ci ha fatto una predica. Peccato che si sia dimenticato di dire alcune cose: comunicare l'esito di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri non significa discutere con i gruppi di opposizione, accogliere le loro proposte e confrontarsi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! Lei pensa di essere un decisore, l'hanno illusa di essere tale; in realtà sta guidando una "nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!". E le dirò di più, signor Presidente: lei non ha detto e non ha citato un dato che giustifichi le chiusure che ha fatto. Ci dica qual era la diffusione del COVID nel settore della ristorazione, nel settore dei pub, nel settore ristoranti, nel settore delle palestre (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), perché questo è il dato che lei avrebbe dovuto dare! Allora io ringrazio i colleghi Caiata, Zucconi e Trancassini che, da ristoratori, stanno attuando quello sciopero della fame (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia) che è solo anticipatore di ciò a cui lei li ridurrà, e cioè alla fame (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! Vede, signor Presidente del Consiglio, noi avremmo capito un provvedimento ponderato, ma lei lo sa cosa ha fatto? Prima avete chiesto a tutti gli operatori economici di adeguarsi a dei protocolli; si sono adeguati e appena si sono adeguati li avete chiusi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! Vuole sapere cosa avete fatto con le palestre? Ancora peggio! Lei, venerdì mattina, ha un rappresentante del suo Governo che firma un decreto con il quale stabilisce delle nuove linee guida per le palestre e i centri sportivi, e la domenica mattina li avete chiusi (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! Ma dove pensate di poter andare? Ma come pensate di poter continuare a prendere in giro il popolo italiano? Signor Presidente, se ne vada, ha già fatto troppi danni (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)!

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TommasoFoti
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