Camera

DDL recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020 - Ripresa esame dell'articolo unico - A.C. 2471-A

Data: 08/06/2020
Numero: 352
Soggetto: Camera dei Deputati

Disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020 (A.C. 2471-A)

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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, quando Mirko Tremaglia si batté per tanti anni per ottenere il voto degli italiani all'estero, di una cosa non si sarebbe mai dato pace: di vedere un voto che non fosse personale, segreto, non manipolabile. Noi purtroppo abbiamo assistito nel corso dell'applicazione di quella norma costituzionale ad alcune vicende, che hanno interessato anche le Giunte delle elezioni di Camera e Senato, che dire poco commendevoli è essere generosi. E allora non si può non pensare di introdurre comunque una norma che disciplini correttamente l'esercizio del voto anche per gli italiani all'estero, perché sono voti che, come abbiamo visto in seguito, possono determinare anche l'elezione e la fiducia a questo o a quel Governo. Tragiche esperienze al riguardo sono puramente testimoniate dagli atti del Parlamento, alla Camera come al Senato (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà, per un minuto. 

TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, il discorso che ha fatto il collega Ceccanti merita anche un'altra integrazione. Qui non stiamo parlando di una data, che noi avremmo chiesto nel 27 settembre, così, per rinviare di una settimana; era solo un punto di equilibrio rispetto, ovviamente, ad una pretesa nostra, che è ben più avanti. Quello che non si vuole capire, forse, in quest'Aula, è che non vi è soltanto un momento elettorale: vi è un momento di campagna elettorale, vi è un momento preparatorio alla campagna elettorale, che è quello della presentazione delle liste, dell'acquisizione dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali, dell'acquisizione presso le procure della Repubblica e presso i tribunali dei certificati dei carichi pendenti. Allora è una situazione che non si può pensare di risolvere nel mese di agosto o nella prima settimana o nella prima decade del mese di agosto. Noi vorremmo una campagna elettorale degna di questo nome, che potesse essere effettuata tra la gente, e non invece una campagna elettorale in sordina, per giustificare e santificare qualche presidente che evidentemente è in difficoltà, soprattutto in Puglia e in Campania (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, nel 1994, quando la gioiosa macchina da guerra del compagno Occhetto venne travolta dalla marea di voti del centrodestra, si inventò la par condicio, si disse che era un elemento che serviva ad impedire delle derive plebiscitarie. Se oggi ammettiamo che, a tre mesi dalle elezioni, le regioni possano cambiare la legge elettorale, andiamo proprio nel segno della deriva plebiscitaria. E allora, io mi permetto di raccogliere quanto diceva il collega Stumpo rispetto a questo emendamento e, cioè, vi sia almeno un pronunciamento del Parlamento, magari con un ordine del giorno, ma che dica chiaramente, inviti chiaramente le regioni a non modificare le leggi elettorali o, meglio, i sistemi elettorali in questo periodo, per evitare di cambiare non solo le regole del gioco, ma di cambiare, probabilmente, anche i risultati elettorali che uscirebbero dalle urne, quando il 20 di settembre, come dite voi, il 27, come sosteniamo noi, si andrà a votare (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, pare che le elezioni siano solo un problema di data e non anche un problema di campagna elettorale che possa coinvolgere i cittadini, gli elettori, e anche consentire ai candidati di poter meglio spiegare il proprio programma elettorale e le proprie intenzioni. È evidente che più noi andiamo a ridosso del periodo estivo e meno sarà fatalmente l'attenzione che sarà riservata a questo momento elettorale. Del resto, mi permetto di fare una considerazione: in Italia non è che si sia mai votato tantissimo nel periodo autunnale-invernale, ma non c'è un'elezione che si sia mai tenuta a settembre. Una ragione ci sarà (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)!

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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, questo emendamento non solo è di buon senso, ma penso ricalchi esattamente quelli che sono gli ultimi vent'anni di vita politica e amministrativa degli enti locali, perché pare, al collega Ceccanti, un problema di democrazia o meno una settimana in più, ma mi spiega, collega Ceccanti, come mai negli ultimi vent'anni si è votato per le elezioni comunali il 10 novembre 2019, il 21 ottobre 2018, il 13 novembre 2016, il 15 novembre 2015, il 26 ottobre 2014, il 17 novembre 2013, il 28 ottobre 2012, il 27 novembre 2011, il 28 novembre 2010, il 29 novembre 2009, il 27 novembre 2005 e il 12 novembre 2000? 

PRESIDENTE. Concluda. 

TOMMASO FOTI (FDI). Come mai per vent'anni si è votato sempre tra ottobre e novembre e volete votare a settembre (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)?

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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, non sfuggirà ad alcuno che il rinvio di queste elezioni, dovuto a motivi sanitari, soprattutto per quanto riguarda gli enti locali, ha finito per rendere molto visibili, ovviamente per le ragioni del loro ufficio, i sindaci uscenti. Allora, non è pensabile che si comprimano anche i tempi entro i quali i candidati, che legittimamente vogliono partecipare a un momento elettorale e sfidare i sindaci uscenti, neppure abbiano il tempo di poter far valere le loro ragioni all'interno dell'opinione pubblica, posto che, mentre i sindaci uscenti non sono stati limitati nella loro possibilità di movimento, sicuramente lo sono stati quelli che oggi possono essere gli sfidanti, per il semplice motivo che l'adempimento di legge prevedeva di non poter uscire di casa. Quindi vi sarebbe una situazione di sostanziale impar condicio che, per quanto riguarda i Fratelli d'Italia, è inaccettabile (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, come abbiamo detto nei precedenti interventi, le elezioni comunali rivestono un ruolo importante soprattutto in questa fase. È una fase dove la politica è stata sospesa: penso che nessuno vorrà negarlo. È una fase dove già diventa difficile pensare di poter organizzare persino una riunione anche per l'approvazione soltanto di un bilancio di un partito, e noi tutti sappiamo che si sta procedendo spesso e volentieri da remoto. E allora io penso: ma veramente qualcuno ha idea di far fare una campagna elettorale da remoto ai cittadini, ai candidati, soprattutto ai candidati sindaci? Ma non esiste che si possa fare una campagna elettorale in queste condizioni! 

PRESIDENTE. Concluda. 

TOMMASO FOTI (FDI). È proprio per questa ragione che, vedendo anche la tendenza che c'è all'interno dell'evoluzione del Coronavirus, penso sia opportuno un rinvio come noi abbiamo chiesto, perché probabilmente all'inizio del mese di ottobre potremmo realizzare il combinato disposto di una campagna elettorale vera e nella massima sicurezza… 

PRESIDENTE. Concluda per favore, ha esaurito il suo tempo. 

TOMMASO FOTI (FDI). …per i cittadini e per i candidati.


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TommasoFoti
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