Camera

DDL recante misure di potenziamento del SSN e di sostegno economico connesse all'emergenza epidemiologica da COVID 19 - No a perdite di tempo

Data: 23/04/2020
Numero: 330
Soggetto: Camera dei Deputati

Disegno di legge: S. 1766 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l'adozione di decreti legislativi (Approvato dal Senato) (A.C. 2463) (Seguito della discussione)

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TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, mi pare che questa richiesta ulteriore di rinvio per esaminare - usiamo quello che lei ha detto - da parte della Presidenza gli ordini del giorno, mi sembra un po' fuori luogo, visto che nella Conferenza dei capigruppo è stato il Presidente che ha stabilito persino l'orario entro cui dovevano essere presentati gli ordini del giorno. Non prendiamoci in giro, diciamo com'è: il Governo è pronto ad esprimere il parere su tutti gli ordini del giorno? Se lo è, prenda la parola e lo faccia. Quanti sono gli ordini del giorno sui quali non c'è il parere della Presidenza? Tutti? Impossibile, se no il Governo non saprebbe come procedere. Saranno due, saranno tre, saranno quattro, ma saprete su quali ordini del giorno la Presidenza ha detto che si può procedere, perché non penso che nessuno qui dentro improvvisamente non abbia più saputo scrivere gli ordini del giorno. Allora, se dobbiamo perder tempo, ce lo diciamo, se invece vogliamo fare un ragionamento corretto, lei sa benissimo che siamo andati anche oltre i limiti previsti per la votazione, perché abbiamo iniziato con venti minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia, quindi il Presidente aveva avuto altri venti minuti per poter studiare gli ordini del giorno e l'ammissibilità dei medesimi, fatto salvo che aveva avuto parecchie ore in precedenza. Io penso che legittimamente le sarà stata comunicata così, e lei correttamente la comunica all'Assemblea, ma noi non possiamo accettare, a questo punto, il modo di procedere del Presidente della Camera (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), perché, se la responsabilità è del Presidente della Camera, venga il Presidente della Camera ad assumersi la responsabilità; se, invece, il Presidente della Camera improvvisamente diventa anche la foglia di fico del Governo, allora ne prenderemo atto a tutti i livelli (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! 

PRESIDENTE. Collega Foti, due cose non farà mai la Presidenza: non la prenderà mai in giro, né a lei né a nessun collega, e non prenderà mai le parti né del Governo né della maggioranza né dell'opposizione, ma sarà arbitro di questi lavori. E se la Presidenza chiede un quarto d'ora per valutare e fare i provvedimenti che competono alla Presidenza, che sono l'ammissibilità di oltre 340 ordini del giorno – e, onorevole Foti, lei sa che questa Presidenza e soprattutto la struttura amministrativa che supporta la Presidenza è sempre stata molto rigorosa nell'esame delle ammissibilità, perché di questo abbiamo discusso lungamente, sia contestando che condividendo le decisioni che sono state assunte - io sono certo che se gli uffici, le strutture e il Presidente chiedono un quarto d'ora di tempo, questo quarto d'ora di tempo è necessario unicamente per svolgere le funzioni nell'interesse collettivo di questo Parlamento. Quindi, le assicuro che nessuno la prenderà mai in giro e nessuno userà una pausa strumentale per tutelare interessi di parte in quest'Aula, soprattutto con questa motivazione. Quindi, la prego di credermi che le motivazioni sono tutte adducibili alla valutazione di merito sull'ammissibilità degli ordini del giorno. Sospendo la seduta, riprendiamo alle ore 22,50.


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TommasoFoti
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