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DDL: S. 717 - Conversione in legge del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative

Data: 12/09/2018
Numero: 43
Soggetto: Camera dei Deputati

Disegno di legge: S. 717 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Approvato dal Senato) (A.C. 1117-A)

PRESIDENTE. Deputato Foti, chiede di parlare per un richiamo al Regolamento o contro la proposta di chiusura della discussione sulle linee generali? 

TOMMASO FOTI (FDI). Chiedo di parlare contro. 

PRESIDENTE. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, mi pare che non sia cambiato nulla rispetto al passato perché, al primo decreto-legge rispetto al quale l'opposizione ha inteso far valere le sue ragioni, la risposta, che viene qui data, è l'invocazione di un articolo del Regolamento che, come nel passato, è sempre esistito, con una piccola differenza; ci era stato detto e assicurato nel corso dei cinque anni passati che, se il MoVimento 5 Stelle avesse un giorno governato, avrebbe lasciato libero il Parlamento di discutere. Ci stupisce quindi che proprio dal MoVimento 5 Stelle sia avvenuta l'invocazione di quella norma regolamentare atteso anche che si poteva tuttalpiù concordare un numero minore di interventi, lasciando tuttavia la possibilità ai parlamentari di intervenire perché la giustificazione che è stata resa, signor Presidente, lede i diritti dei parlamentari. Non si può dire che se n'è discusso in Commissione e quindi, se n'è discusso sei ore in aula e quindi… perché vi sono parlamentari che hanno chiesto di poter intervenire e che saranno impediti dall'intervenire: quindi, non è esattamente la stessa cosa. Pensate veramente di invocare l'urgenza in questo caso, quando conoscete benissimo le pochissime parti in cui il decreto-legge verrà modificato e in cui sarà quindi oggetto di attenzione da parte del Senato? Pensate realmente che si possa dire che sta scadendo un decreto-legge, quando mancano ancora quasi due settimane al termine della sua decadenza? Si sa già che viene chiesto il voto di fiducia che fatalmente farà decadere tutti gli emendamenti e la discussione sugli emendamenti. Allora, poteva esserci un minimo, vorrei dire, di correttezza. Si potevano almeno consentire oggi ancora due-tre ore di discussione sulle linee generali per poi poter dire che almeno era intervenuto un numero sufficiente di oratori per gruppo. Voi state strozzando il Parlamento né più né meno come hanno fatto i vostri predecessori (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Siete la sinistra che è andata non all'università ma alle scuole medie perché lo fate anche peggio che nel passato. Io mi rivolgo a lei soltanto per chiederle se fosse possibile evitare un principio di azione e reazione perché, a termini di Regolamento, lei sa meglio di me quale partita si può giocare sugli ordini del giorno. Quindi, decidiamolo da subito: o si trova un punto ragionevole di caduta o esiste un principio di azione e reazione in politica che noi sicuramente non abbiamo timore di applicare e a cui dover ricorrere. Sta a lei, come garante di quest'Aula, decidere se libanizzare da oggi quest'Aula oppure trovare una soluzione ragionevole, atteso soprattutto - mi scusi - che le modifiche, che sono state apportate in Commissione al decreto-legge, sono già minimali. Sappiamo benissimo che, di qui a poco, si alzerà il rappresentante del Governo, dicendo che, autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, chiede la fiducia e almeno lasciate e lasciateci il diritto di svolgere una critica in discussione generale rispetto al provvedimento. A lei la scelta, a noi sarà la reazione (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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TommasoFoti
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