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Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 74 del 2012


Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e 29 maggio 2012 (A.C. 5263-A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012.
Ricordo che nella seduta del 9 luglio 2012 si è conclusa la discussione sulle linee generali e il rappresentante del Governo è intervenuto in sede di replica, mentre il relatore vi ha rinunziato.
Avverto che la Commissione ha presentato l'emendamento 3.500, che è in distribuzione.
Avverto che la Presidenza non ritiene ammissibili, ai sensi dell'articolo 96-bis, comma 7, del Regolamento, i seguenti emendamenti, già dichiarati inammissibili in sede referente: Negro 1.1, volto ad estendere le disposizioni del decreto-legge al territorio del comune di Verona, nonché l'analogo Negro 3.502, che estende al medesimo comune la disposizione di cui al comma 7 dell'articolo 3; Duilio 2.500, limitatamente alla parte consequenziale, analoga all'articolo aggiuntivo Duilio 19.01, dichiarato inammissibile in Commissione, che istituisce un contributo di solidarietà sui redditi delle persone fisiche.
La Presidenza non ritiene altresì ammissibile, ai sensi degli articoli 86, comma 1, e 96-bis, comma 7, del Regolamento, in quanto non strettamente attinente alla materia del decreto-legge e non previamente presentato in Commissione, l'articolo aggiuntivo Ghiglia 8.0502, che dispone il rinvio delle elezioni amministrative del comune di Camposanto.
La Commissione bilancio ha espresso il prescritto parere, che è distribuito in fotocopia. In particolare, il parere della Commissione bilancio reca alcune condizioni volte a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione, da votare ai sensi dell'articolo 86, comma 4-bis, del Regolamento.
Ha chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori il relatore, onorevole Tommaso Foti. Ne ha facoltà.

TOMMASO FOTI, Relatore. Signor Presidente, alla luce del parere reso dalla Commissione bilancio, che ha posto delle condizioni volte a garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione, e dell'emendamento 3.500, cui lei faceva riferimento, già presentato dalla Commissione, le chiedo il rinvio del provvedimento in Commissione fino alle ore 13 per dare modo alla Commissione di recepire le condizioni della Commissione bilancio.

PRESIDENTE. Onorevole Tommaso Foti, mi raccomando che l'orario delle 13 sia effettivamente mantenuto, perché abbiamo visto che la Commissione bilancio poi si è presa più tempo del previsto.
Se non vi sono obiezioni, la proposta di rinvio del provvedimento in Commissione, al solo fine - chiedo conferma al relatore - di recepire il parere espresso dalla Commissione bilancio e di apportare al testo la modifica di cui all'emendamento 3.500 della Commissione, si intende pertanto accolta dall'Assemblea.
(Così rimane stabilito).

Resta inteso che, salvo diversa indicazione da parte dei gruppi, si intenderanno comunque ripresentati gli emendamenti già presentati in Assemblea prima del rinvio.

RAFFAELE VOLPI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RAFFAELE VOLPI. Signor Presidente, noi concordiamo e non abbiamo assolutamente nulla di ostativo al rinvio in Commissione del provvedimento. Ritengo, però, di evidenziare un aspetto che riguarda la sensibilità politica di quello che stiamo facendo. Lo abbiamo evidenziato ieri e lo abbiamo evidenziato questa mattina in Commissione: non siamo stati gli unici - devo dire - e ringrazio anche i colleghi, in particolare il relatore per la maggioranza in Commissione bilancio.
Vista la predisposizione di tutti ad arrivare a una soluzione di questo provvedimento, che riguarda situazioni drammatiche e difficili, riterremmo veramente uno schiaffo al Parlamento, nel suo messaggio esterno, qualora il Governo ponesse la questione di fiducia.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 13.

La seduta, sospesa alle 11,30, è ripresa alle 13,05.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE GIANFRANCO FINI

Modifica nella composizione di un gruppo parlamentare.

PRESIDENTE. Comunico che il deputato Giuseppe Vatinno, proclamato in data odierna, ha dichiarato di aderire alla componente politica Alleanza per l'Italia, costituita all'interno del gruppo parlamentare Misto.

Si riprende la discussione (ore 13,06).

PRESIDENTE. Riprendiamo il seguito della discussione del disegno di legge A.C. 5263-A/R: Conversione in legge del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012, nel nuovo testo approvato dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea. (Per l'articolo unico del disegno di legge di conversione nel testo della Commissione come ulteriormente modificato e per le proposte emendative presentate riferite agli articoli del decreto-legge, nel testo recante le modificazioni apportate dalla Commissione).
Ha chiesto di intervenire il relatore, onorevole Tommaso Foti, che illustrerà le modifiche apportate dalla Commissione al testo del provvedimento.

TOMMASO FOTI, Relatore. Signor Presidente, la Commissione ha accolto tutte le condizioni poste, ai sensi dell'articolo 81, comma 4, della Costituzione, da parte della Commissione bilancio e ha accolto anche le altre tre condizioni aggiuntive che la stessa Commissione bilancio - al di fuori, ovviamente, del richiamo al citato articolo 81, comma 4 - aveva presentato.
Debbo dire che alcune sono mere osservazioni ricognitive, nel senso che ci si preoccupa di specificare che la valenza di alcune situazioni è riferita al solo anno 2012, oppure si circoscrive la portata del decreto-legge in questione.
Mi pare che tra le modifiche importanti e di rilevanza sotto il profilo sia politico, sia contabile, vi sia la specifica di cui all'articolo 2, comma 5, lettera c), perché qui viene sostituita la copertura finanziaria dell'intero decreto-legge. Al riguardo, corre l'obbligo di osservare che con il decreto-legge di cosiddetto di spending review bis - chiamiamolo così - è stata del tutto modificata la copertura finanziaria del decreto-legge in esame. Essendo quello previsto dalla spending review bis un risparmio di spesa che allo stato è aleatorio, ma, soprattutto, essendo il decreto-legge ancora da convertire, la Commissione bilancio ha opportunamente fatto rilevare che si può prendere per buono l'ultimo decreto-legge che, per l'ennesima volta, modifica la copertura finanziaria di questo decreto-legge, ma, al tempo stesso, nel caso in cui non vi fosse il concorso di risorse pari a 1 miliardo di euro per il 2013 e 2014 sul capitolo della spending review bis, si debba fare riferimento comunque alla riduzione di spese di cui all'elenco della legge n. 225 del 1992.
Sotto questo profilo, la Commissione richiama il Governo sull'opportunità che, in occasione di decreti-legge successivi, non si continuino a modificare o integrare decreti-legge ancora in fase di conversione, perché il raccordo delle norme diventa abbastanza difficile.
Vorrei aggiungere che anche nel decreto cosiddetto sviluppo Italia all'articolo 10 viene introdotta una normativa specifica per quanto riguarda il capitolo terremoto che, anche sotto questo profilo, forse per un coordinamento delle norme, avrebbe potuto trovare una migliore collocazione, e forse anche più coordinamento, nel provvedimento in oggetto.
Segnalo come significativa la modifica all'articolo 3, comma 1, lettera b), che conferma il contenuto dell'emendamento, ma lo adegua alle previsioni civilistiche. In buona sostanza, però, l'idea, che era nata, di consentire un tipo particolare di vantaggio per determinate imprese rimane purché - torno a ripeterlo - nei limiti di cui al codice civile.
Per quanto riguarda un'ulteriore modifica significativa, debbo dire che vi è una specifica per quanto riguarda l'emendamento caldeggiato dal Governo e presentato dal relatore relativo alla possibile utilizzazione dei segretari comunali in occasione dell'istruzione di pratiche amministrative che interessano i comuni dell'area del terremoto.
Qui si prevede chiaramente che il finanziamento di queste spese sia a carico del bilancio del Ministero dell'interno, ma con la specifica che non vi sono ulteriori e maggiori oneri per la finanza pubblica.
Per quanto riguarda, invece, l'articolo 4-bis, comma 1, la lettera a) è stata sostituita, perché vi è una riduzione della previsione di spesa allora ipotizzata. Vi erano 20 milioni di euro per gli anni 2012 e 2013 a carico di fondi del Ministero per i beni e le attività culturali. Oggi la riformulazione, che recepisce l'osservazione della Commissione bilancio, ci porta a circoscrivere l'intervento a 5 milioni di euro per il 2012.
Anche la nuova formulazione che viene accolta rispetto all'articolo 7-bis, comma 1, è perfettamente coerente con le norme di legge vigenti, perché, in definitiva, specifica giustamente che, per il pagamento dei crediti vantati dalla pubblica amministrazione, i crediti devono essere certi, liquidi ed esigibili, e devono essere compresi nell'allegato al decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 1o giugno 2012. Ciò significa, alla fine, che devono essere crediti certificati, mentre la precedente formulazione lasciava adito a dubbi di sorta.
L'unica osservazione che facciamo, relativa ad una serie di soppressioni di articoli, riguarda invece l'articolo 8, comma 15-quinquies, dove la Commissione ha convenuto di accogliere l'osservazione fatta dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81, quarto comma. Debbo, peraltro, rilevare che la motivazione, che è in premessa richiamata, è abbastanza debole, perché si dice che si deve procedere in questo modo solo perché manca la relazione tecnica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, peraltro riferita ad un chiarimento riguardante l'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001. In realtà la norma è più vasta. Questo è uno degli aspetti affrontati dalla norma in questione.

PRESIDENTE. La prego di concludere, onorevole Tommaso Foti.

TOMMASO FOTI, Relatore. La proposta di cassare un intero articolo perché manca questa precisazione è abbastanza, per così dire, discrezionale. Comunque, anche in questo caso ci siamo adeguati a quanto richiesto dalla Commissione bilancio, così come è stata salutata favorevolmente la condizione posta dalla stessa Commissione bilancio, che risolve il problema relativo alla non richiesta di oneri, per quanto riguarda le spese di istruttoria, con l'eccezione degli oneri di natura tariffaria.
Altre significative modifiche non vi sono, quindi, penso di avere esaustivamente illustrato...

PRESIDENTE. Deve proprio concludere, onorevole Tommaso Foti.

TOMMASO FOTI, Relatore. Mi scusi, signor Presidente, ancora un secondo. Penso di avere esaustivamente illustrato gli emendamenti della Commissione bilancio. Viene accettato anche l'emendamento della Commissione e del relatore per quanto riguarda una specifica all'articolo 3, comma 6, che era già stato presentato all'inizio della seduta.

PRESIDENTE. Prendo atto delle modifiche introdotte dalla Commissione.
Risulta alla Presidenza che i gruppi abbiano rinunziato alla fissazione del termine per la presentazione di emendamenti al nuovo testo approvato dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea. . .

10/07/2012

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Tommaso Foti TommasoFoti
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