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Disposizioni urgenti in materia di qualificazione delle imprese e di garanzia globale di esecuzione


PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Tommaso Foti. Ne ha facoltà.

TOMMASO FOTI. Signor Presidente, colleghi, il presente decreto-legge ha indubbiamente il pregio di prorogare i termini che servivano ad un sistema delle imprese per poter fare una qualificazione che diversamente non avrebbero potuto fare. Debbo dire che è un provvedimento che giunge in un momento particolarmente delicato per il sistema delle imprese medesime a fronte, da una parte, della ristrettezza delle disponibilità di finanza pubblica, dall'altra, della difficoltà da parte degli enti locali, attraverso il Patto di stabilità, di poter dar vita ad appalti di opere pubbliche, nonché di un sistema sufficientemente farraginoso che impedisce per certi versi uno sviluppo lineare degli appalti pubblici. Pertanto, questo decreto che incide su ben 25 mila imprese ha indubbiamente il pregio di evitare un blocco totale in un settore che è anche determinante ed importante per l'economia nazionale.
Però, signor sottosegretario, penso che il problema oggi sia anche un po' più vasto. Noi abbiamo ormai pochi mesi al termine della legislatura e sul cosiddetto Codice degli appalti sono stati fatti in questi anni una serie di interventi quasi spot, non sempre coordinati, che rischiano di complicare ulteriormente la vita al sistema delle imprese. Penso che gli ultimi mesi di questa legislatura dovrebbero vedere il Governo impegnato a presentare un disegno di legge di pochi articoli ma volti effettivamente a semplificare per il sistema delle imprese le procedure d'appalto e volti soprattutto ad evitare quei sistemi farraginosi che altro non sono che il primo viottolo (ma non il solo viottolo) che porta poi alla corruzione.
Perché è inevitabile che, quando un imprenditore non capisce le regole del gioco, cerca di adattarsi a regole che non capisce e va da chi, tra virgolette, gliele dovrebbe spiegare meglio. Ecco, sotto questo profilo noi pensiamo che il provvedimento di legge sia stato opportuno, anche se dobbiamo dire che le modifiche introdotte al comma 3 dal Senato hanno forse il pregio di delineare meglio la materia di cui il Senato stesso si è voluto occupare, però hanno sicuramente il grande limite e difetto di andare in un tecnicismo molto di dettaglio che stona in un provvedimento di tipo legislativo. Lo dico perché non so con quale conoscenza il Senato abbia introdotto queste modifiche. So per certo, però, che, se soltanto uno dei concetti introdotti in principi giuridici non dovesse poi essere oltremodo chiaro, anziché una circolare ci vorrà un nuovo provvedimento di legge per cambiare questa previsione.
E, allora, signor rappresentante del Governo, da parte del Popolo della Libertà, come ha visto anche in Commissione, non c'è stata alcuna volontà ostruzionistica e non sono stati presentati emendamenti. Ci rendiamo conto e sappiamo bene che si tratta di un provvedimento che, anche se solo della durata di sei mesi, può e serve a far prendere respiro alle imprese. Aggiungo anche, però, che la chiarezza in questa materia oggi ha bisogno di punti fermi e precisi. Non possiamo agire sempre e solo all'interno dell'emergenza perché, se continuiamo a delegare la materia della qualificazione dei lavori pubblici e delle imprese che devono partecipare ai lavori medesimi al mito dell'urgenza, noi rischiamo di ricreare un sistema di tipo eccezionale anziché andare a regime con un sistema che possa valere negli anni. Il sistema delle imprese ha bisogno di regole certe attraverso le quali potersi confrontare. Non è possibile ogni mese cambiare le regole del gioco.
Torno a ripetere che il provvedimento interessa 25 mila imprese. Noi lo votiamo convintamente perché sappiamo che, in questo momento, bloccare l'economia italiana sarebbe oltremodo delittuoso e se così non facessimo, sicuramente ciò avverrebbe ma, come torno a ripetere, signor sottosegretario, ci vuole al più presto un provvedimento organico che riordini una materia sulla quale troppi, in questi mesi e in questi anni, sono intervenuti nel senso dell'urgenza. Con queste precisazioni, preannunzio il voto favorevole del gruppo del Popolo della Libertà (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).

PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto finale.

17/07/2012

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Tommaso Foti TommasoFoti
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