Camera

Foti su governo Draghi: 'Opposizione di donne e uomini chiari nelle Idee, coerenti nelle proposte, coraggiosi nelle scelte'

Data: 18/02/2021
Numero: 459
Soggetto: Camera dei Deputati

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PRESIDENTE. È iscritto a parlare il deputato Tommaso Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signora Presidente e signor Presidente del Consiglio, in questi giorni c'è stato un revival sui media, ma non solo, volto a ricordarci "Patria", "Italia", quasi che alla nostra parte politica, quella di Fratelli d'Italia, questi fossero sconosciuti o li dovessimo rinverdire. Ebbene, mi sia consentito di dire che la destra politica è stata una forza parlamentare che dal 1948 ha occupato questi banchi, non è una parentesi elettorale e non ha certo peccato sotto il profilo di portare l'italianità in politica. Lo abbiamo fatto, negli anni Cinquanta, nella battaglia vittoriosa per Trieste che tornava all'Italia (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia); l'abbiamo fatto alla fine degli anni Settanta, contro il Trattato di Osimo, che regalava terre italiane all'ex Jugoslavia; l'abbiamo fatto nel 2004, signor Presidente del Consiglio, quando ci siamo battuti per l'approvazione di una legge che desse dignità ai martiri delle foibe (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia) e riconoscesse il sacrificio delle vittime dell'esodo istriano giuliano dalmata. Ma le dirò di più, perché questi banchi hanno visto personaggi che si sono alternati, che alla bandiera di partito hanno sempre anteposto la bandiera tricolore. Vede, signor Presidente del Consiglio, sia ben chiaro: nessuno ci può dare lezioni anche sul fatto di aver tenuto in alto quella bandiera; l'abbiamo fatto in periodi in cui legittimamente, ma all'opposto di noi, altri ritenevano e pensavano che la riscossa del popolo passasse dal trionfo di un'altra bandiera, la bandiera rossa (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)! E dirò di più: anche rispetto al recupero alla comunità nazionale del senso e del valore di patria, eravamo in pochi, a destra, che chiamavano l'Italia "Patria". Siamo lieti che, in questi ultimi giorni, la stragrande maggioranza delle persone intervenute si sia riconosciuta in quella che era una nostra ben precisa posizione politica. E le dirò di più, quando abbiamo dato vita a questa forza politica che si chiama Fratelli d'Italia, non abbiamo pensato di dare un nome affascinante ad una ditta o ad un'impresa commerciale: per noi questa è una comunità di valori e di destino. E, allora, le ragioni della nostra scelta, rispetto a quella che è indubbiamente una proposta politica diversa dalle ultime del passato, risiedono in una scelta politica che ci deriva anche da un impegno che ci siamo assunti fin da giovani, quando ci è stato insegnato che la destra o è coraggio o non è, che la destra è coerenza o non è. E a proposito della coerenza, signor Presidente del Consiglio, l'avessimo dovuta confondere con la convenienza, noi avremmo accettato una proposta di partecipare a questo Governo allargato, avremmo anche noi i nostri rappresentanti su quei banchi. Ma la coerenza non è convenienza, così come il coraggio non è irresponsabilità. E allora noi, come Fratelli d'Italia, abbiamo fatto una scelta che è di ragione e di cuore al tempo stesso. Di ragione, perché per noi è un errore e sarebbe stato un errore partecipare ad un Governo dove le forze politiche che lo sostengono hanno avuto legittimazione di programmi opposti, di tesi opposte, di valori tra loro non conciliabili. Ed è stata una scelta anche di cuore, perché avevamo giurato prima delle elezioni, davanti ai nostri elettori, che non avremmo mai partecipato a un Governo con il Partito Democratico e con il MoVimento 5 Stelle (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Noi questa posizione l'abbiamo mantenuta con coerenza e con coraggio. Se vogliamo andare ad alcuni temi importanti per la Nazione, si è parlato molto del Recovery Fund. Ebbene, questo è un insieme di piani che porteranno, probabilmente, l'Italia ad avere 200-210, a seconda dei casi, miliardi a disposizione, la metà dei quali sarà destinata al settore delle infrastrutture. Allora, signor Presidente del Consiglio, io le chiedo: ma davvero si ritiene e ritenete che, dopo 547 modifiche al codice degli appalti, dopo che non sono stati attuati ben quaranta provvedimenti previsti dallo stesso, dopo che il settore degli appalti è bloccato dalle inefficienze di quel codice, voi pensate davvero che si possa prescindere da un cambiamento radicale di quelle norme (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia)? Noi non lo pensiamo. Noi riteniamo che si debba cambiare radicalmente. Lo volete fare anche fra un'ora dopo la fiducia? Avrete il nostro voto favorevole a quel cambiamento. Ed ancora, sono passati meno di tre anni dal crollo del ponte Morandi, da quel tragico evento che ha portato nel lutto tante famiglie ed ancora siamo qui a chiederci se si farà una revoca del provvedimento di concessione ad Autostrade per l'Italia o si farà ritirare il pacchetto azionario ad un gruppo composto da Cassa depositi e prestiti e da due fondi internazionali stranieri al modico prezzo di 10 miliardi, così che la famiglia Benetton possa avere una liquidazione pari a 3 miliardi di euro (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). È questo che voi pensate sia l'interesse nazionale o ci volete proporre una soluzione che abbia veramente e a tutto tondo un interesse nazionale? Ed ancora, signor Presidente, su questi banchi e da questi banchi abbiamo chiesto di elevare il limite nell'uso del contante, eravamo non soli a sostenere questa posizione. Il suo Governo finalmente deciderà di aumentare quel limite o sarà condizionato, per l'ennesima volta, da quelle forze, come il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle, che a questa soluzione si sono opposte strenuamente? Ed ancora, in tema di sfratti - e vado alla conclusione -, signor Presidente, lei ritiene, finalmente, che in Italia si possa avere una legge equa che non scarica sui proprietari degli immobili tutte quelle che sono le responsabilità sociali in capo allo Stato o continuerà ad essere vittima di coloro i quali ritengono che la proprietà è e sia e rimanga un furto? Allora, signor Presidente, noi abbiamo molto rispetto per coloro i quali, spesso e volentieri, ci richiamano all'importanza dei mercati finanziari, ma ne abbiamo molto di più per le persone che soffrono e che frequentano i mercati rionali, perché lì è la nostra gente (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Il voto contrario di Fratelli d'Italia, signor Presidente, non ci impedisce peraltro di augurarle buon lavoro. La nostra, l'abbiamo detto, sarà un'opposizione patriottica di donne e di uomini, chiari nelle idee, coerenti nelle proposte, coraggiosi nelle scelte (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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TommasoFoti
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