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Informativa urgente del Ministro per le Politiche giovanili e lo sport per fronteggiare l'emergenza da COVID- 19 - Pareri discordanti in base a chi presenta gli Odg

Data: 13/05/2020
Numero: 339
Soggetto: Camera dei Deputati

Informativa urgente del Governo sulle iniziative di competenza del Ministro per le Politiche giovanili e lo sport per fronteggiare l'emergenza da COVID- 19

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PRESIDENTE. Chiedo scusa, il parere del Governo - lo avevo omesso - è contrario. Ad ogni modo, l'indicazione del deputato Foti forse era pertinente, perché lei non può parlare, avendo già svolto due interventi e avendo già esaurito il suo tempo. Verifichiamo. Lei ha parlato sugli ordini del giorno n. 9/2447-A/7 Rotelli e n. 9/2447-A/14 Ferro: qui è tutto registrato. Chiedo scusa, do quindi la parola al deputato Foti, come inizialmente concordato. 

TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, io penso che siamo di fronte ad una decisione che è politica da parte del Governo, ma che è anche tecnicamente sbagliata da parte del Governo. Vede, pochi istanti fa, il collega Zucconi ha giustamente accolto la riformulazione dell'ordine del giorno da lui presentato. Un ordine del giorno che, signor Presidente, contiene un giudizio di merito sui decreti del Presidente del Consiglio dei ministri adottati a seguito di decreto-legge, perché l'ultimo capoverso delle premesse dell'ordine del giorno accolto dal Governo, testualmente recita: "L'utilizzo dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, ad avviso del firmatario del presente atto, risulta improprio e illegittimo". Quindi, il Governo ammette che, fino ad oggi, ha posto in essere degli atti amministrativi impropri ed illegittimi a seguito di decreti-legge (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Ma la questione è un po' più sottile perché, a questo punto, passiamo dalle dichiarazioni di un tempo delle leggi ad personam, agli ordini del giorno contra personam (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Perché se l'onorevole Meloni non fosse stata prima firmataria di questo ordine del giorno, almeno il Governo la mossa di dire "applichiamo la stessa riformulazione proposta per il collega Zucconi", cioè di inserire "a valutare l'opportunità di", la doveva fare tutta, perché si sarebbe letto testualmente: "impegna il Governo a valutare l'opportunità di non intervenire sull'esercizio delle libertà fondamentali dei cittadini, né con lo strumento del decreto-legge né tanto meno attraverso decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o singoli ministri e a sottoporre alla preventiva approvazione parlamentare ogni provvedimento che contempli una possibile limitazione di diritti e libertà fondamentali". E' quanto si è detto nella discussione di ieri ed è la premessa da cui è partito l'onorevole Ceccanti, allorquando, sostenendo la validità della riformulazione presentata dal Governo agli emendamenti al riguardo, diceva che con questo emendamento limitiamo il ricorso ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Ebbene, il Governo cosa dice? Dice semplicemente questo: se la richiesta la fa l'onorevole Zucconi e l'onorevole Zucconi dice che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è illegittimo, va bene; se la richiesta la formula in modo decisamente diverso, ma di uguale contenuto, l'onorevole Meloni diventa un caso di Stato e bisogna esprimere parere contrario (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E allora, scusatemi, ma non ci può essere una contraddizione in termini di questo tipo, signor rappresentante del Governo: ne bis in idem, questo è il problema! Noi riteniamo fondamentale che, a questo punto, il Governo dica almeno che fa la proposta di riformulazione, perché sull'ordine del giorno dell'onorevole Zucconi neanche vi siete preoccupati delle premesse che erano forse le uniche che avreste dovuto leggere; nell'ordine del giorno dell'onorevole Meloni vi siete limitati a leggere - e, aggiungo, difficilmente a comprendere - un dispositivo che è un dispositivo chiarissimo, che è un dispositivo che non va contro legge, che è un dispositivo che rispetta la legge e la Costituzione. Quindi, io chiedo, signor Presidente, prima di passare al voto, che il Governo, quanto meno, faccia la proposta di riformulazione. Poi, la proponente deciderà sul punto (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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TommasoFoti
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