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Camera

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti

Data: 10/07/2018
Numero: 23
Soggetto: Aula

Proposta di legge n. 85-A: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati; e delle abbinate proposte di legge nn. 103-414-785.

PRESIDENTE (FICO ROBERTO). Passiamo all'esame dell'articolo 4 e dell'unica proposta emendativa ad esso presentata (Vedi l'allegato A). Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione sull'emendamento 4.50 Trancassini. 

STEFANO VIGNAROLI, Relatore. Invito al ritiro o parere contrario, anche perché la magistratura non può essere vincolata con termini perentori, non è previsto neanche nel codice penale e civile. Quindi, invito al ritiro o parere contrario. 

PRESIDENTE. Il Governo, per favore? 

SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Parere conforme al relatore. 

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il deputato Foti. Ne ha facoltà.

TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, noi accogliamo l'invito al ritiro ma non per la motivazione del relatore, perché… 

PRESIDENTE. Tiri su il microfono, per favore. 

TOMMASO FOTI (FDI). Noi accogliamo l'invito al ritiro ma non per la motivazione del relatore, perché come è evidente non vi è nessun termine perentorio in questo emendamento. 

PRESIDENTE. Le chiedo di avvicinare e alzare il microfono. 

TOMMASO FOTI (FDI). Guardi… 

PRESIDENTE. Così, perfetto. 

TOMMASO FOTI (FDI). Perfetto. Dicevo che noi accogliamo l'invito al ritiro, ma non per le motivazioni del relatore, perché questo termine non è affatto perentorio: è un termine ordinatorio, se fosse perentorio vi sarebbe una sanzione nel caso in cui non vi fosse; quindi non essendovi alcuna sanzione, era soltanto un termine, diciamo, a tutela di un organo, che in quel momento agisce con gli stessi poteri dell'autorità giudiziaria, e quindi deve avere quantomeno poteri pari all'autorità giudiziaria. Era solo quello; però, visto che sarebbe respinto, noi lo facevamo come elemento di prudenza. Accogliamo l'invito al ritiro, ma volevo precisare la natura dell'emendamento. 

PRESIDENTE. Sta bene: quindi l'emendamento 4.50 Trancassini è stato ritirato. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4. Dichiaro aperta la votazione. (Segue la votazione). Dichiaro chiusa la votazione. La Camera approva (Vedi votazione n. 6).

...........................

PRESIDENTE (CARFAGNA Maria Rosaria) Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Foti, la cui iscrizione, per un disguido, non è arrivata precedentemente alla Presidenza. Prego, onorevole Foti, ne ha facoltà.

TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, intervengo molto brevemente per osservare che anche il gruppo Fratelli d'Italia, così come aveva già anticipato nel corso del dibattito in Commissione, è favorevole all'istituzione della Commissione d'inchiesta. Ci permettiamo soltanto di fare alcuni riferimenti. Rispetto ai risultati pregressi della Commissione d'inchiesta, ci pare opportuno notare come, ad esempio, vi sia stata un'osservazione, da parte della Commissione d'inchiesta che ha relazionato al Parlamento alla fine della passata legislatura, relativamente ai risultati non pienamente soddisfacenti, anzi direi abbastanza insoddisfacenti, che sono promanati dall'introduzione dell'articolo 256- bis del decreto legislativo n. 156 del 2006. Così pure ci pare che, per quanto riguarda il provvedimento e l'applicazione dell'articolo 260 del decreto legislativo, che prima citavo, abbia indubbiamente dimostrato dei limiti, che sono limiti notevoli, soprattutto se ci riferiamo al fatto che si interessa e si occupa del traffico transfrontaliero dei rifiuti. Analogamente - il Governo ha prima accettato un nostro ordine del giorno come raccomandazione -, noi poniamo un'attenzione particolare sul problema dei rifiuti radioattivi, perché vi sono delle situazioni che a tutt'oggi non sono state risolte e che destano forte e fondata preoccupazione, non soltanto nell'opinione pubblica, non soltanto negli amministratori locali, ma oggettivamente dovrebbe preoccupare questo Parlamento e ha preoccupato la passata Commissione, per due ragioni: a Saluggia continua a essere stoccata la gran parte del materiale radioattivo italiano; a Statte, nonostante un finanziamento previsto dalla precedente legge di bilancio, non è stato ancora risolto il problema del deposito dei rifiuti radioattivi, molto orientato all'origine dei rifiuti dal settore sanitario. Sono due elementi importanti, a cui dobbiamo aggiungere la situazione di Caorso, che, se da una parte ha visto i rifiuti radioattivi trasferiti momentaneamente all'estero per il riprocessamento, questi torneranno dall'Inghilterra e dalla Francia fra tre, quattro anni. Questo misterioso sito, che ogni anno viene promesso di essere svelato, ma che ormai, da 15 anni, non viene svelato, occorre finalmente individuarlo, anche perché la realizzazione del deposito nazionale non è questione di qualche giorno, ma sarà questione di qualche anno dall'individuazione, quindi già oggi siamo in un calendario che porta al 2027-2028, come ipotesi. Sotto questo profilo, mi permetto anche di rilevare che la gestione che fino ad oggi c'è stata della Sogin non può essere ritenuta minimamente soddisfacente. Sono cambiati gli amministratori, sono cambiati i presidenti, è cambiato il consiglio di amministrazione più volte nel corso delle legislature, ma osserviamo a tutt'oggi che la gran parte della spesa è destinata alla struttura Sogin rispetto alla mission che aveva Sogin, cioè quella del decommissioning. Sotto questo profilo, riteniamo che la Commissione d'inchiesta debba necessariamente essere uno stimolo ben preciso affinché finalmente si agisca secondo legge, perché le norme ci sono già per fare queste cose, e si arrivi finalmente a una conclusione del processo, ad esempio, del nucleare in Italia, che ha avuto un avvio ormai negli anni Ottanta, ma non ha mai avuto una conclusione effettiva neppure nel secolo successivo. Per queste ragioni, comunque riteniamo che la Commissione abbia una sua logica, un suo senso. Essendo allergici alla ripetitività delle Commissioni senza una finalizzazione precisa, in questo caso riteniamo che la finalità c'è e c'è tutta; ci auguriamo di potere positivamente collaborare nel corso dei lavori della Commissione stessa e di qui il voto favorevole del gruppo Fratelli d'Italia (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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