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Misure urgenti in tema di rifiuti solidi urbani prodotti nella regione Campania


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PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Tommaso Foti. Ne ha facoltà.

TOMMASO FOTI. Signor Presidente, il decreto-legge oggi in esame in sede di conversione stabilisce norme per superare le attuali criticità nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti nella regione Campania. Giova qui ricordare che le attuali criticità, di fatto, sono le abituali criticità, perché, ormai, sono quindici anni che, sistematicamente, il Parlamento si occupa di questo tema senza che mai si sia arrivati ad una definitiva ed auspicabile risoluzione del problema stesso.
Voglio ricordare in questa sede, che, in realtà, il Governo Berlusconi si è impegnato, sia in questa legislatura sia nelle precedenti, oltre ogni limite e ragionevolezza per cercare di risolvere la questione.
Ma vi è stata effettivamente una scarsa collaborazione, nel passato, da parte della Regione, della Provincia e del Comune di Napoli e, nel presente, soprattutto ed esclusivamente da parte del Comune di Napoli, che evidentemente oggi è amministrato all'insegna della suggestione ma non del realismo né politico né amministrativo. Voglio ricordare che, in questa campagna elettorale, in più occasioni si è ribadito da parte dell'allora candidato sindaco, attuale sindaco di Napoli, che, se avesse vinto, in cinque giorni sarebbe stata avviata la raccolta differenziata. Evidentemente il tema, seppure affascinante, doveva essere dallo stesso poco o per nulla conosciuto.
La raccolta differenziata non è una parola con cui lavarsi la bocca, ma è un processo che impegna un'amministrazione, nonché i cittadini nel raggiungimento di obiettivi che necessitano di numerosi elementi. Vorrei rilevare che non basta un cartello o un cassonetto per attuare la raccolta differenziata. Soprattutto bisogna avere una filiera che si preoccupi poi di realizzare i principi della raccolta differenziata e arrivare anche ad una attività di riutilizzo del materiale oggetto di raccolta differenziata. Diversamente, ci si preoccupa legittimamente di fare della buona campagna elettorale, di proporre delle soluzioni facili ai cittadini, ma la realtà poi è quella che ormai periodicamente abbiamo di fronte, cioè quella di trovare i rifiuti lungo le strade di Napoli e della sua provincia, e anche di molti comuni limitrofi. Voglio ricordare, peraltro, che in più occasioni si è cercato di risolvere il problema per legge. Se dovessimo però elencare il numero di provvedimenti di legge o aventi efficacia di legge adottati a vari livelli - dai decreti-legge poi convertiti in legge alle ordinanze adottate dai Commissari, ora straordinari ora ad acta - per risolvere il problema, sicuramente potremmo arricchire la raccolta differenziata della carta, perché sono state prodotte diverse tonnellate di carta, anche ben scritte, ma che nei fatti hanno raggiunto dei risultati molto modesti. E perché questi risultati sono stati molto modesti? Perché non vi è stata la volontà politica di affrontare il tema per come doveva essere affrontato. Posso dire che dal 1996 faccio parte della Commissione ambiente della Camera e dal 1996 periodicamente si esaminano decreti-legge volti a risolvere il problema della grave emergenza dei rifiuti in Campania. In realtà, ormai penso che i provvedimenti di legge siano anche troppo numerosi rispetto alle effettive necessità. Questa volta il provvedimento è stato adottato prevalentemente in ragione di una sentenza emessa dal TAR e riformata ieri dal Consiglio di Stato. Proprio per questo si potrebbe dire che oggi portare avanti questo decreto ha un suo valore, ma non un valore eccezionale. » più un valore simbolico, perché, se si vuole, da ieri, dal momento in cui è stata emanata l'ordinanza del Consiglio di Stato, si ritorna ad una condizione iniziale che consentiva anche di poter portare fuori provincia, e addirittura trasportare per nave, i rifiuti. Il problema di fondo è capire quale impegno l'amministrazione comunale di Napoli oggi, al di là degli slogan, vuole effettivamente mettere in campo e realizzare, per cercare di raggiungere degli obiettivi minimali. Parlare di raccolta differenziata in cinque giorni e non tener presente la percentuale di materiale oggi raccolta attraverso la raccolta differenziata, significa prospettare una soluzione senza avere ben chiara la contezza del problema.
Allora, signor Presidente, onorevoli colleghi, penso che questa discussione sia ormai reiterata e ripetibile in ogni occasione, ma nei fatti ha ormai anche sufficientemente stancato perché, al di là dell'attività emendativa positiva che ognuno cerca di fare sui singoli provvedimenti di legge, debbo dire che sotto il profilo legislativo ormai c'è rimasto poco da scandagliare.
Ci siamo inventati più o meno tutte le soluzioni possibili. Anche le norme sono state riscritte più volte e nel migliore dei modi, ma purtroppo non è con le norme che si risolvono i problemi degli Stati. » con l'applicazione delle norme e con il recepimento dell'impegno che quelle norme richiedono ed anche con una positiva azione da parte delle comunità locali che si raggiungono gli obiettivi.
Allora, ripeterò per l'ennesima volta un tema che mi è chiaro: la nostra unica fortuna è che questo tema è iscritto con questa periodicità e con la gravità che il caso conclama solo ed esclusivamente per la regione Campania. Perché, se avessimo dovuto applicare analoghi provvedimenti a tutte le regioni italiane, probabilmente questo Parlamento sarebbe in seduta più o meno continua per occuparsi di un'unica tematica, quella della grave situazione e delle gravi criticità che si riscontrano nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti in questa o in quella regione.
In realtà, alcune svolte sono state compiute. » inutile nascondere che senza i termovalorizzatori non si raggiungono gli obiettivi dello smaltimento dei rifiuti. Senza passare attraverso anche un'attività - certo non facile da far digerire al territorio - temporanea di discarica non si raggiungono gli obiettivi. Senza le piazzole nelle quali si possono stoccare i prodotti della raccolta differenziata non si va da nessuna parte; senza gli impianti che accolgono i prodotti raccolti in modo differenziato e si preoccupano di trasformarli non si va da nessuna parte.
Colleghi, penso che, al di là del dato meramente legislativo di questo provvedimento, si possa apprezzare la costanza che questo Governo, per l'ennesima volta, pone sul tema in esame e l'impegno che ancora una volta profonde, pur sapendo che in realtà il suo dovere il Governo, sotto il profilo legislativo, lo aveva già fatto all'inizio di questo mandato. Siamo partiti esattamente con il piede giusto e in un primo tempo il problema era stato effettivamente risolto.
Purtroppo, è un tema che si replica; direi quasi che i rifiuti si riproducono soltanto nel momento in cui le norme, che non esauriscono i loro effetti, non vengono applicate per quello che dicono. In questo caso, penso che di norme disapplicate e di ordinanze non eseguite siano pieni i cassetti degli enti locali napoletani. Ho fatto fare una ricerca all'ufficio studi della Camera, ma diventa persino difficile mettere insieme tutti i decreti-legge, le norme di legge, le ordinanze contingibili ed urgenti e le ordinanze speciali che sono state emanate.
Ne abbiamo effettivamente a dismisura, segno che il legislatore, per quello che poteva e doveva fare, l'impegno ce l'ha messo. Penso che oggi si debba fare un ultimo appello al senso di responsabilità di una classe dirigente, quella campana, che non può sicuramente pensare che il problema dei rifiuti si risolva con questa o quella norma di legge.
Le norme da emanare sono state emanate tutte: oggi ci vuole un po' di buona volontà, un po' di coraggio e un po' di senso di responsabilità.
Diversamente, al di là della conversione in legge di questo decreto-legge che - torno a ripetere - è nato essenzialmente per tappare una falla che era stata creata da una sentenza del TAR e che oggi è superata dalla riforma della medesima da parte del Consiglio di Stato, penso che continueremo a discutere non del sesso degli angeli, ma della quantità di rifiuti che vi è in giro per Napoli e dintorni. Tuttavia, invertendo l'ordine degli argomenti, il prodotto non cambierà, atteso che i rifiuti continueranno a rimanere laddove tutt'oggi sono (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà).
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19/07/2011

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Rassegna Stampa

Tommaso Foti TommasoFoti
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