Camera

Richiamo al regolamento - Calendarizzazione delle mozioni delle minoranze

Data: 24/10/2019
Numero: 245
Soggetto: Camera dei Deputati

TOMMASO FOTI (FDI). Presidente, per un richiamo al regolamento… 

PRESIDENTE. Sì, l'ho sentito il suo richiamo al Regolamento, ma penso di dover una risposta al suo capogruppo, prima del suo richiamo al Regolamento, e alle osservazioni che hanno fatto l'onorevole Fiano e l'onorevole Vito. In punto di diritto, anzi, in punto di Regolamento, più di diritto, onorevole Lollobrigida, le obiezioni che lei ha sollevato hanno numerosi precedenti, che – la prego di credermi – non glieli leggo, ma il primo fa riferimento alla seduta del 29 settembre 1998, sulla richiesta di rinvio di un provvedimento messo in quota di opposizione. E le richieste, anche diciamo per memoria parlamentare del sottoscritto, sono state da entrambi i lati, maggioranza e opposizione, reiterate più volte. Qui non si mette in discussione l'articolo 24, che prevede l'inserimento all'ordine del giorno di un argomento proposto dall'opposizione, ma la possibilità di un suo rinvio. La fattispecie dell'articolo 24, come lei sa, è stata rispettata, considerando anche la presenza di un decreto. Mi sembra che, dal punto di vista regolamentare, le cose che ha fatto chi stava qui alla Presidenza sono state nel pieno rispetto delle regole. Lei fa delle considerazioni anche di carattere politico, a cui il collega Fiano mi sembra abbia risposto, per quanto attiene insomma la posizione della maggioranza. Io invito i gruppi, se questo è possibile e se questo trova una strada percorribile, di verificare le intese per portare, come lei giustamente chiede, la sua mozione in discussione in tempi rapidi. La Presidenza si farà carico di recepire, naturalmente, le intese tra i gruppi. Ne parlerò immediatamente con il Presidente Fico, per consentire che la mozione venga discussa in tempi rapidi, come mi sembra di avere inteso per le vie formali, cioè dall'intervento dell'onorevole Fiano, e anche per via informale, dagli interventi degli altri rappresentanti dei gruppi di maggioranza. Quindi, se questo percorso è possibile, mi sembra che questo naturalmente va incontro alle richieste da lei presentate. 

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Foti, per un richiamo al Regolamento. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Scusi, Presidente, io la ringrazio per la risposta che lei ci ha voluto fornire, ma in termini di precedenti, visto che ne ha evocato uno del 1998, che ben ricordo, mi permetto anch'io fare un riferimento. È la motivazione soprattutto che qui stona, perché noi stiamo parlando di atti di indirizzo e la motivazione del rinvio, come lei potrà verificare dal verbale stenografico, non è stata neppure la mancanza del parere del Governo al riguardo, ma l'impossibilità da parte della maggioranza di presentare una propria mozione. Ora - me lo consenta - questa motivazione è una motivazione in sé inesistente. Inesistente perché la discussione generale è stata fatta lunedì, la mozione è stata presentata entro i termini di Regolamento, ed anzi in anticipo rispetto al termine ultimo del Regolamento, per favorire la possibilità ad altri gruppi di presentare mozioni concorrenti, tant'è vero che qualcuno ha inteso presentarla. Allora, se passa il principio per cui il rinvio viene ancorato ad una mancanza di una presentazione di un documento non previsto dal Regolamento… perché il Regolamento non obbliga al fatto che vi siano mozioni concorrenti, il Regolamento disciplina la discussione delle mozioni. Ve ne può essere anche una e una sola. Noi non avevamo la pretesa che la nostra mozione fosse approvata in toto o approvata in parte. Potevate anche respingerla in toto. Avreste avuto qualche difficoltà, poi, a giustificarla di fronte agli ordini professionali, che sono stati, come diceva prima il presidente Lollobrigida, adeguatamente ascoltati sul punto e che hanno fornito la loro opinione sulla nostra mozione. Ma, lei vede, se la motivazione non è più di carattere tecnico, ma diventa di carattere politico, allora vi è una prevaricazione della maggioranza rispetto all'opposizione, su un documento che, tra l'altro, è un atto di indirizzo. Non è un emendamento, non è un atto conclusivo, è soltanto un atto di indirizzo. Quindi, io penso che la violazione del Regolamento, quanto alla lettera del Regolamento stesso, vi sia stata nella motivazione, non nel fatto di poter rinviare il punto in esame, perché quello ha, come lei detto, dei precedenti, ma diversamente giustificati (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). 

PRESIDENTE. Onorevole Foti, ci sono almeno cinquanta precedenti di questi fatti e la Presidenza non ha mai sindacato le motivazioni. Sarebbe pericoloso che la Presidenza vada a sindacare le motivazioni e, soprattutto, l'Aula, nella sua legittimità - e su questo credo che condividiamo tutti che l'Aula è sovrana su questo – ha il diritto di votare e di esprimersi. Quindi, su questo io continuerei a invitare, soprattutto inviterei i colleghi della maggioranza, a verificare con il capogruppo Lollobrigida il percorso per la mozione.

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TommasoFoti
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