Camera

Scostamento di bilancio; un voto non per il Governo, ma per amore dell'Italia

Data: 26/11/2020
Numero: 433
Soggetto: Camera dei Deputati

Discussione della relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 (Doc. LVII-bis, n. 3)

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PRESIDENTE. È iscritto a parlare il deputato Foti. Ne ha facoltà. 

TOMMASO FOTI (FDI). Signor Presidente, colleghi, penso che sia opportuno innanzitutto correggere chi ha sostenuto che questo è il quarto scostamento di bilancio: in realtà, questo è il quinto scostamento di bilancio, e sappiamo bene che se ne preannuncia un sesto, all'inizio dell'anno. Quindi, abbiamo il dovere di esprimere un giudizio rispetto non solo agli 8 miliardi oggetto di scostamento oggi, ma alla politica che è stata seguita in questi mesi; una politica che Fratelli d'Italia ha cercato di richiamare ad un realismo che, nel corso dei mesi, è andato scemando, una politica che Fratelli d'Italia ha cercato di indirizzare, da subito, verso la reale portata di un'emergenza che - vorrei ricordare - all'inizio della pandemia aveva portato ad ipotizzare e a quantificare uno scostamento di bilancio, nel corso del 2020, di 5-7 miliardi di euro. Ebbene, oggi, a fronte degli oltre 100 miliardi che sono stati già immessi nella economia non reale, purtroppo, ma in misure, in gran parte, di sostegno esclusivamente al reddito, beh, in questo momento noi abbiamo anche una legge di bilancio che, depositata con 18 giorni di ritardo in quest'Aula, ha avuto un percorso abbastanza strano: è nata vecchia, è stata licenziata "salvo intese", è arrivata all'esame di quest'Aula già epurata dagli interventi del Presidente Fico, che ne ha eliminato 30 articoli. È proprio in una situazione di questo tipo e, cioè, in una situazione di incapacità di leggere questa crisi che noi abbiamo cercato, in più occasioni, di dire che questo Governo non può avere la presunzione di fare sempre e comunque da solo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). L'abbiamo detto in tutte le occasioni, avete fatto orecchie da mercante. Eppure, vedete, noi non possiamo non pensare che già la legge di bilancio, quando verrà approvata, conterrà un fondo di rotazione di 120 miliardi, di cui 104 ipotizzati per il Recovery Fund e 14 per il React EU. E, allora, vedete, a fronte di una situazione di questo tipo, con un indebitamento che aumenta in modo esponenziale, non possiamo soltanto partecipare alla discussione sull'aumento dell'indebitamento, ma si deve avere anche la responsabilità di affrontare per tempo come si dovrà rientrare da quel debito, se non vogliamo gettare un fardello insopportabile di debito sulle future giovani generazioni (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), che hanno diritto a un futuro. Allora, vedete, colleghi, io penso che non si possa oggi cercare di far finta di non sapere che siamo a un rapporto debito pubblico-PIL del 160 per cento e oltre. La sostenibilità del debito - qualcuno ne faceva cenno prima - la si può realizzare soltanto in due modi: uno, quello che noi riteniamo, come Fratelli d'Italia, essenziale: favorire la crescita del PIL nominale in modo superiore al costo di finanziamento del debito; l'altro, ricorrendo ad una politica di crescente avanzo primario, che finirà per sopprimere ogni speranza di ripresa, poiché genererà un blocco della economia italiana. E, allora, mi piace qui ricordare ciò che diceva Milton Friedman: "Nessun pasto è gratis". Chiunque pensi che ci si lava le mani da ogni problema aumentando il debito sappia che non è così. Il debito deve essere realizzato, il debito può essere aumentato, ma il debito deve essere finalizzato; e ciò che si è fatto finta di non capire e di non sapere in questo periodo è il fiume di danaro che è stato mal speso in questi mesi di grave crisi: centinaia di milioni destinati a consulenze, la giostra di finanziamenti a fondazioni e associazioni, dalla Fondazione Enea Tech alla Fondazione per il futuro delle città, nel momento stesso in cui noi non sappiamo se milioni di italiani avranno un futuro (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E, poi, la Casa internazionale delle donne, Studiare Sviluppo Srl e, ancora, assunzioni a tempo indeterminato nei Ministeri, interventi di regolarizzazione degli immigrati, con una spesa di 500 milioni nel biennio (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E non bastasse, perché la lista della spesa è lunga, vi siete occupati anche della Vela di Calatrava, con 25 milioni di rifinanziamento e 3 milioni da dare al demanio, dopo i 300 milioni che erano stati già spesi perché essa potesse avere una valorizzazione. E 10 milioni all'Agenzia per le politiche attive del lavoro, cioè l'ente dei navigator: hanno fatto l'ente per i navigator, non ci sono i navigator (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E bandi europei per l'agricoltura, con 10 milioni all'Agea. E che dire, siete stati illuminati a tal punto che all'Istituto Luce, per passare da Srl a Spa, avete dato pure 10 milioni di euro. Vedete, è una lista della spesa lunga, ma potremmo ricordare anche le politiche sbagliate, dalla tax credit vacanze, al bonus monopattino, ai banchi a rotelle: sono stati tutti soldi spesi e mal spesi che non hanno prodotto ciò che dovevano produrre. E allora, vedete, è inutile che qualcuno giochi sul piano politico al divide et impera. Ieri, in Commissione, mentre il collega Butti stava svolgendo un intervento in cui lamentava che la maggioranza chiedesse un'apertura di credito solo a una parte dell'opposizione, vi è stato un alto dirigente del Partito Democratico - solo, ovviamente, per la carica che ricopre, non certo per l'altezza politica che ha -, che non ha trovato nulla di meglio che ironizzare e dire: per me vale ancora la pregiudiziale antifascista. Bene, la nostra risposta è una sola: noi non abbiamo pregiudizi, abbiamo un giudizio verso di voi ed è totalmente negativo (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia), è un giudizio di persone che antepongono quella che è la bandiera di partito a quella che è la necessità che oggi richiede ed impone l'Italia. E nessuno pensi che il divide et impera porterà da qualche parte: avete cercato di dividere l'opposizione, avete cercato in tutti i modi di far passare nel Paese che questa fosse una opposizione che non ha stile di maggioranza. Questa è un'opposizione che ha stile di maggioranza a tal punto che, da sempre, ha privilegiato l'Italia al proprio interesse elettorale (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E, allora, è inutile che vengano tanti appelli ai toni più bassi: occorrono delle idee più alte per uscire da questa crisi, perché, senza di quelle non si va da nessuna parte (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Allora, mi sia consentito anche di aggiungere che quella che è la vera bomba sociale che noi abbiamo di fronte oggi è quella che sta profilandosi nel Paese, laddove si sta radicando un sentimento di contrapposizione tra garantiti e non garantiti. E non ci si venga a dire che è solo un problema di sentimento, perché andatelo a spiegare voi a un istruttore di una palestra chiusa se egli non si sente del tutto defraudato rispetto a un insegnante di educazione fisica in smart working (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E andate a spiegare a una guida turistica se non si sente del tutto penalizzata rispetto a un dipendente di un museo. Si vada in più a spiegare a coloro i quali sono stati licenziati ed espulsi dal mondo del lavoro prima della crisi sanitaria perché loro sono stati licenziati ed altri, fortunatamente, non lo sono stati. Non si può dire che sono le stesse situazioni, è evidente che c'è una parte del Paese di non garantiti, che Fratelli d'Italia rappresenta, che ha il diritto di essere sostenuta (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E lo diciamo per gli artigiani, per le partite IVA, per i commercianti, per coloro che sono impegnati nel mondo della cultura e che non possono lavorare come avrebbero diritto di fare in normali condizioni. E, allora, in una situazione di questo tipo, noi abbiamo valutato attentamente, quale ultima apertura di credito dare non a questa maggioranza, ma all'ipotesi che questa maggioranza capisca che è nel confronto, è nel confronto delle idee che si può trovare la via maestra per far uscire l'Italia dalle secche in cui è destinata a finire. Allora, mi sia consentito di dire che noi non abbiamo secondi fini, il nostro voto non è ispirato a secondi fini: siamo stati, come Fratelli d'Italia, all'opposizione del Governo Conte I; invertendo l'ordine dei Presidenti il prodotto non è cambiato e siamo fieramente all'opposizione del Conte II (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). Non abbiamo nessun desiderio né di confusione né di commistione di ruoli: abbiamo solo il dovere di rappresentare, in un momento difficile per la nazione, quella che è stata sempre la stella polare di Fratelli d'Italia e, cioè, dalla parte degli italiani, accanto agli italiani. Questo voto non è per voi, non è per questa maggioranza, è per amore dell'Italia, quella vera, che crede e non dispera (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).

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TommasoFoti
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