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Decreto-legge 109/2018: Disposizioni urgenti per la citta' di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze

Data: 10/10/2018
Soggetto: Commissioni riunite VIII e IX

Mercoledì 10 ottobre 2018. — Presidenza del presidente della VIII Commissione, Alessandro Manuel BENVENUTO. — Interviene il viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi. 

La seduta comincia alle 15.10. 

Decreto-legge 109/2018: Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze. C. 1209 Governo.

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Tommaso FOTI (FdI) osserva che la prima critica cui si espone il provvedimento in esame è la sua forte eterogeneità, trattandosi insieme situazioni molto diverse tra loro, dal momento che si sono aggiunte, alle disposizioni che affrontano il tema del crollo del ponte Morandi, anche norme sulla riorganizzazione dei controlli e delle verifiche ministeriali sulle opere, sui terremoti e finanche sui fanghi di depurazione. Per quanto riguarda la ricostruzione del ponte di Genova, osserva che se l'intenzione del Governo era quella di escludere Autostrade per l'Italia, sarebbe stato sufficiente escludere dalla ricostruzione le società in house, e che l'esclusione recata dal decreto non solo di questa ma anche delle altre società concessionarie autostradali espone al rischio che gli unici titolati ad eseguire l'opera siano soggetti stranieri. Non volendo ripercorrere le numerose dichiarazioni fatte da autorevoli rappresentanti del Governo e in primis dal ministro Toninelli, successivamente smentite dai fatti, stigmatizza la sovrapposizione di competenze rispetto ai numerosi organismi chiamati ad occuparsi delle stesse materie, a partire dalla Agenzia che si intende istituire a partire dal 2019, passando attraverso l'Autorità di regolazione dei trasporti cui vengono affidate le concessioni autostradali per finire alla Direzione generale istituita presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ritiene opportuno sopprimere, essendo stata all'epoca istituita per l'assenza di un'Agenzia che oggi invece viene istituita. Esprime perplessità anche sulla istituzione di una zona logistica semplificata, che, oltre ad escludere territori che sarebbe opportuno includere, come Torino e Novara, non ha i vantaggi di una zona economica speciale. Quanto alla zona franca urbana osserva che essa comporta dei vantaggi ma anche degli svantaggi e pertanto suggerisce al Governo di prevedere nel decreto l'opzione per chi rientra in essa ad avvalersene o meno, a seconda della convenienza. Quanto infine al progetto del ponte di Genova regalato alla città dall'architetto Piano, osserva che esso necessiterebbe di una attenta verifica da parte di strutturisti, con evidenti ritardi sulla realizzazione, e pur apprezzandolo, ritiene che l'estetica in questo momento vada posposta alla funzionalità.

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TommasoFoti
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