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Decreto-legge 174/2012: Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti terri


Decreto-legge 174/2012: Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012.


La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 30 ottobre scorso. 
Aurelio Salvatore MISITI (Misto-G.Sud-PPA) esprime apprezzamento per il contenuto della proposta di parere formulata dal relatore. Segnala, tuttavia, l'esigenza di trasformare in condizione l'osservazione di cui alla lettera a) della proposta stessa, attesa l'importanza della questione relativa alla messa in sicurezza dal rischio sismico degli immobili adibiti ad attività produttive e l'oggettiva ristrettezza del termine di sei mesi originariamente previsto dal decreto-legge n. 74 del giugno scorso per la realizzazione dei relativi interventi.

Tommaso FOTI (PdL), nel condividere quanto richiesto dal collega Misiti, esprime apprezzamento per una proposta di parere che tiene conto positivamente del dibattito svoltosi nella seduta di ieri e delle proposte da lui avanzate in quella sede.
 Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere favorevole con condizione e con osservazioni, come riformulata dal relatore.
Decreto-legge 174/2012: Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012 (C. 5520 Governo).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE


La VIII Commissione, 
esaminato il decreto-legge 174/2012 (C. 5520 Governo) recante «Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012»;
valutato positivamente, nel suo complesso, il contenuto dell'articolo 11 del provvedimento recante disposizioni a favore dei territori colpiti dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012, con particolare riferimento a quelle dirette a favorire la massima celerità applicativa delle disposizioni in materia di credito di imposta e di finanziamenti bancari agevolati per gli interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione di immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo;
ritenuto necessario prevedere, anche in ragione di quanto previsto in situazioni analoghe, ulteriori misure temporanee a favore delle imprese e dei lavoratori per accompagnarli nel percorso di completamento degli interventi per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli immobili adibiti ad attività produttive e per il progressivo ritorno alla normalità delle condizioni di vita e di lavoro; 
considerata l'esigenza di estendere l'ambito di applicazione dei casi di esclusione dei vincoli del Patto di stabilità interno oltre che ai comuni interessati dagli eventi sismici del maggio 2012, per talune spese connesse all'emergenza terremoto, anche agli investimenti fatti, su tutto il territorio nazionale, dagli enti locali al fine di rispondere ad una necessità e ad uno scopo di interesse pubblico prioritario, quale la prevenzione e il contrasto del rischio idrogeologico, a condizione che le relative spese risultino già finanziate e iscritte in bilancio come residui passivi;
esprime
PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione: 
sia differito di almeno un anno il termine previsto dall'articolo 3, comma 9, del decreto-legge n. 74 del 2012 per l'effettuazione delle verifiche di sicurezza sugli immobili (magazzini, capannoni, stalle e altre strutture) inerenti alle attività produttive;
e con le seguenti osservazioni:
a)  valutino le Commissioni di merito l'opportunità di differire di almeno un anno le disposizioni del decreto-legge n. 74 del 2012 in materia di sospensione dei termini contributivi, previdenziali, amministrativi ed assistenziali, con particolare riferimento alla proroga dei termini per la restituzione dell'Irpef e dei contributi previdenziali e assistenziali, al fine di scongiurare il rischio di una inaccettabile decurtazione delle risorse a disposizione dei tanti lavoratori e dei tanti imprenditori che sono ancora in piena emergenza;
b)  valutino le Commissioni di merito l'opportunità di estendere anche agli impianti per i quali non sia ancora conclusa la fase di autorizzazione le agevolazioni previste dall'articolo 8, comma 74 del decreto legge n. 74 del 2012; 
c)  valutino le Commissioni di merito l'opportunità di estendere i casi di esclusione dal rispetto del patto di stabilità interno anche alle spese realizzate dai comuni, su tutto il territorio nazionale, per interventi di prevenzione e di contrasto del rischio idrogeologico, equiparandone il trattamento a quello degli interventi realizzati dagli enti locali per l'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza, sempre che le spese in questione siano riferite al pagamento di residui passivi in conto capitale già iscritti in bilancio.

31/10/2012

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Tommaso Foti TommasoFoti
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