Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Archivio

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.


Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005).

. . . Tommaso FOTI (AN), pur non condividendo le critiche mosse al complesso del disegno di legge finanziaria per il 2005, ritiene che tale provvedimento presenti alcuni aspetti problematici, di cui le relazioni della Commissione dovranno dare conto, come sembra peraltro emergere dalle proposte presentate dal relatore. Concorda pertanto sull'opportunità di approvare emendamenti della VIII Commissione da trasmettere alla Commissione Bilancio, che testimonino un idem sentire tra gruppi di maggioranza e di opposizione rispetto ad alcune specifiche questioni.
Per quanto riguarda la copertura obbligatoria del rischio di calamità naturali, ritiene che si tratti di una proposta illogica e non facilmente collocabile nel contesto normativo attuale, non avendo effetti positivi per il gettito e non essendo quantificabile ai fini del risparmio. Ricordando peraltro che tale proposta è stata presa in considerazione dal Ministero dell'economia e delle finanze, sia durante i governi di centro-sinistra che di centro-destra, osserva che tale circostanza dovrebbe far presumere la sussistenza di aspetti di oggettivo interesse da parte di questa amministrazione dello Stato, che evidentemente non intende adeguarsi al pronunciamento contrario, pressoché unanime, già espresso in sede parlamentare. Più in generale, osserva che tale norma dovrebbe essere inserita tra quelle attinenti al tema della protezione civile, come ad esempio le norme sui tributi per le bonifiche. Di conseguenza, alla sua effettiva introduzione nell'ordinamento dovrebbe coerentemente corrispondere l'abolizione di altre misure di analogo tenore.
Passando alla questione del riclassamento delle unità immobiliari di cui all'articolo 32 del disegno di legge finanziaria, prospetta il rischio di una confusione tra una tassazione successiva e l'incidenza diretta di una imposta come l'ICI, che i Comuni ad oggi impiegano come se si trattasse di una tassa. Rileva al riguardo che una simile misura potrebbe risultare comprensibile per un Governo di centro-sinistra, ma non certo per una coalizione di centro-destra, che invece dovrebbe pensare a scongiurare ogni forma surrettizia di introduzione di una tassa patrimoniale. Considera quindi opportuno l'inserimento, nella relazione alla V Commissione, di una precisazione in merito alla revisione della disciplina del riclassamento delle unità immobiliari, precisando inoltre che un intervento in tale materia, con lo strumento della legge finanziaria, è da ritenere inopportuno anche alla luce della prospettiva del trasferimento del catasto immobiliare ai Comuni. Inoltre, non è pensabile procedere al riclassamento delle unità immobiliari permettendo il parallelo incremento dell'ICI, che certamente sarà applicato da molti Comuni, con il risultato di gravare doppiamente sugli immobili, una volta avvenuta la prevista revisione degli estimi.
Fa inoltre presente, in ordine alla disciplina dei contratti di locazione non registrati, che occorre tenere nella giusta considerazione la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, per evitare di fondare la nullità dei contratti su norme dichiarate inapplicabili dalla stessa Suprema Corte.
Esprime quindi il proprio apprezzamento per l'accurato lavoro svolto dal relatore, il quale ha contribuito, con la propria relazione illustrativa e con le proposte di relazioni presentate, a fare chiarezza su questioni che gli stessi rappresentanti dell'Esecutivo non sono riusciti a porre in termini univoci. Auspicando infine ulteriori chiarimenti da parte del Governo in merito alle considerazioni testé svolte, osserva conclusivamente che, a tre anni di distanza dall'approvazione della «legge obiettivo», non è possibile in alcun modo sostenere che l'attuale Esecutivo non abbia realizzato alcunché sul versante delle opere pubbliche, come sostenuto, in un modo che giudica ripetitivo e infondato, da alcuni deputati dei gruppi di opposizione. . .





14/10/2004

facebbok

Rassegna Stampa

Tommaso Foti TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl