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Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini


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Tommaso FOTI (PdL) rileva che il provvedimento assume una portata molto più estesa rispetto a quanto evochi il titolo e ciò rappresenta un esempio di cattiva legislazione. Valuta negativamente le continue proroghe relative all'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali che dovrebbe acquisire taluni compiti e funzioni dell'ANAS, determinando così solo incertezza e confusione nel settore delle concessioni e impedendo alla Commissione ed al Governo la necessaria interlocuzione in un settore di grande importanza per l'economia del paese quale quello delle infrastrutture stradali e autostradali.
  Aggiunge che il riordino delle province operato dal decreto-legge, attuato in modo non organico e con riferimenti temporali non sempre corretti, presenta evidenti incongruenze quali ad esempio l'incompatibilità fra i tempi assegnati alle regioni per procedere al riordino delle province ed i limiti temporali entro i quali il Governo può esercitare il potere sostitutivo. Esorta quindi la Commissione a considerare che i compiti assegnati alle nuove province afferiscono a competenze della VIII Commissione ambiente; in particolare fa notare che l'edilizia scolastica viene disciplinata stravolgendo di fatto le competenze attualmente assegnate agli enti locali.
  Rileva, in conclusione, che il decreto legge in esame è stato, a suo avviso, elaborato in modo affrettato e rispetto ad esso sono stati compressi i necessari tempi per un approfondito esame in Commissione. Ritiene che tale modo di procedere conduca di fatto ad un depotenziamento del ruolo del Parlamento e quindi delle Commissioni, che, in taluni casi e con riferimento a provvedimenti omnibus, come quelli in esame, vengono anche espropriate delle competenze in sede primaria. . .

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE


  La VIII Commissione,
   esaminato il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 95/2012 (C. 5389 Governo), approvato dal Senato recante «Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini»;
   rilevato che:
    anche il decreto legge in esame reca modifiche frammentarie alla disciplina legislativa degli appalti pubblici, ancora una volta slegate da una revisione complessiva ed organica del mercato degli appalti pubblici, richiesta ormai con insistenza dal mondo delle imprese, degli operatori e delle stazioni appaltanti al fine di avere certezza e chiarezza delle regole;
    appare necessario procedere a una revisione della spesa pubblica che si basi su criteri selettivi;
    appare altresì necessario definire un assetto stabile delle norme concernenti le concessioni autostradali evitando, pertanto, che si proceda a ulteriori differimenti dell'entrata in vigore della disciplina definita dal decreto -legge n. 98/2011 che ha ridefinito le nuove funzioni di ANAS e dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali;
   sottolineato che, in occasione dell'esame in Assemblea del decreto legge. 73/2012 recante disposizioni urgenti in materia di qualificazione delle imprese e di garanzia globale di esecuzione (C. 5341) il Governo aveva accolto un ordine del giorno presentato da tutti i rappresentanti dei gruppi in VIII Commissione che lo impegnava a presentare in Parlamento con la massima rapidità e, comunque, entro il prossimo 31 ottobre, un provvedimento legislativo generale e complessivo, che affronti, chiarisca e semplifichi tutte le diverse questioni ancora insolute nella vigente disciplina legislativa degli appalti di opere pubbliche e delle infrastrutture, evitando correzioni sporadiche e frequenti;
esprime

PARERE FAVOREVOLE




01/08/2012

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Tommaso Foti TommasoFoti
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